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Vendita castagne, perché le caldarroste ci piacciono tanto

Le caldarroste sono la maniera più comune per preparare le castagne.

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Le troviamo così spesso in vendita per strada, dove i caldarrostai preparano tutto nelle loro postazioni agli angolo delle vie, dando alla città un peculiare profumo e un’atmosfera senza pari. I caldarrostai portano avanti una tradizione importante: non è autunno senza castagne che diventano caldarroste. Ma perché questa preparazione in particolare ci piace così tanto?

Intanto, va detto qualcosa di lapalissiano: in assenza di caldarrostai – perché magari dove si vive non ce ne sono – è abbastanza semplice preparare le caldarroste in casa, sebbene in fondo non sia la stessa cosa. Basta una pentola con i buchi oppure un forno a microonde e il gioco è fatto. Con la pentola con i buchi, le caldarroste possono cuocere sul fornello oppure sul fuoco del camino, mentre nel forno a microonde basta un sacchetto di plastica e una piccola lesione ai frutti col coltello.

Tuttavia, esistono delle ragioni nel gradimento delle caldarroste, che sono ataviche. Pensiamo al fatto che appunto contribuiscono a un’atmosfera di stagione: tutto diventa fatato e si ammanta di fascino. Il profumo delle caldarroste accompagnate da un bicchiere di vino rosso ci ricorda tanti momenti felici della nostra vita. Perfino quelli in cui il vino rosso lo guardavamo soltanto nelle mani dei “grandi”, ma ci scaldavamo le mani con le caldarroste.

Sagre d’autunno, la castagna è regina

Castagne, marroni e frutti d’autunni: fioccano le sagre e si riaccende la tradizione.

Dolce alle castagne

Dolce alle castagne

Quando arriva l’autunno, le sagre hanno un carattere ben diverso da quelle delle altre stagioni. Perché il cibo di stagione ha un altro colore e un altro calore, è fatto di boschi e non di mari, di montagne e non di sole. Gli alimenti principali di queste sagre sono infatti le castagne in tutte le loro declinazioni, ma non mancano cibi affini, come per esempio i funghi.

Durante le sagre delle castagne si possono scoprire tante cose che prima non si conoscevano: si possono scoprire utilizzi e preparazioni insolite, da riproporre alla propria famiglia o agli amici una volta tornati a casa. Inoltre si possono conoscere le proprietà dei cibi che danno il tema alla sagra: spesso, nelle sagre della castagna non è raro venire a contatto con una tradizione profonda che permea tutto quello che ha a che vedere con questo frutto.

Noi in Campania lo sappiamo bene, dato che per secoli la castagna ha rappresentato la base della nostra alimentazione montanara. E ancora oggi, sebbene ci siano altre disponibilità alimentari, non disdegniamo mai le castagne, regine del nostro desco. Tanto che a loro dedichiamo sagre e feste.

Sagra della castagna di Roccamonfina, il gusto dell’autunno

Arriva come ogni anno l’appuntamento con la sagra della castagna di Roccamonfina, un appuntamento atteso da tutti gli amanti di questo gustosissimo frutto.

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È arrivato il tempo: l’8 ottobre ci sarà la sagra di Roccamonfina, un appuntamento che molti attendono anche per gustare le primizie di stagione. Qui in Campania, infatti, è iniziata già a fine agosto la raccolta delle castagne tempestive e di solito questa festa è importante perché ci dà una traccia di come sia andata la raccolta quest’anno.

Noi saremo presenti come ristorante La Rambla: è un’occasione che non potevamo mancare, sia come «lavoratori» che si avvalgono dell’utilizzo delle castagne nel loro lavoro, sia come estimatori di questo frutto. La castagna rappresenta indissolubilmente chi siamo, non solo perché è parte integrante della nostra alimentazione, ma anche perché racconta la nostra storia a tavola, quella che le donne, come matriarche, si sono tramandate di generazione in generazione.

Ma quando si tiene la Sagra della castagna di Roccamonfina? Quest’anno, per i quaranta anni della ricorrenza, la festa che omaggia castagne e funghi durerà ben un mese, nei fine settimana del 8-9 ottobre, 15-6 ottobre, 22-23 ottobre, 29-30 ottobre e si protrarrà fino al 31 ottobre-1 novembre.