Le caldarroste sono la maniera più comune per preparare le castagne.
Le troviamo così spesso in vendita per strada, dove i caldarrostai preparano tutto nelle loro postazioni agli angolo delle vie, dando alla città un peculiare profumo e un’atmosfera senza pari. I caldarrostai portano avanti una tradizione importante: non è autunno senza castagne che diventano caldarroste. Ma perché questa preparazione in particolare ci piace così tanto?
Intanto, va detto qualcosa di lapalissiano: in assenza di caldarrostai – perché magari dove si vive non ce ne sono – è abbastanza semplice preparare le caldarroste in casa, sebbene in fondo non sia la stessa cosa. Basta una pentola con i buchi oppure un forno a microonde e il gioco è fatto. Con la pentola con i buchi, le caldarroste possono cuocere sul fornello oppure sul fuoco del camino, mentre nel forno a microonde basta un sacchetto di plastica e una piccola lesione ai frutti col coltello.
Tuttavia, esistono delle ragioni nel gradimento delle caldarroste, che sono ataviche. Pensiamo al fatto che appunto contribuiscono a un’atmosfera di stagione: tutto diventa fatato e si ammanta di fascino. Il profumo delle caldarroste accompagnate da un bicchiere di vino rosso ci ricorda tanti momenti felici della nostra vita. Perfino quelli in cui il vino rosso lo guardavamo soltanto nelle mani dei “grandi”, ma ci scaldavamo le mani con le caldarroste.
