Archivi tag: marroni

Castagne fresche in vendita

Castagne fresche in vendita: la differenza tra castagne e marroni

Oggi parliamo della differenza tra castagne e marroni, due frutti che si assomigliano e trovano sempre un posto gustoso sulle nostre tavole.

Quando si parla di castagne fresche in vendita, dobbiamo sempre porci prima una domanda: si tratta di castagne o di marroni? Le castagne infatti hanno dei “cugini” molto simili a loro, i marroni. Questi parenti stretti della ben più osannata castagna, si distinguono a ben vedere per tanti piccoli particolari: le dimensioni, la forma, e una volta aperte per la buccia, il sapore e le lavorazioni che si possono fare.

Iniziamo del nome: si chiamano marroni per il loro colore, semplicemente, che è grosso modo lo stesso delle castagne all’esterno, una volta aperto il riccio. Sono stati creati dall’uomo grazie a innesti e incroci, per ottenere un prodotto più dolce e morbido, dal gusto decisamente più persistente, e adatto tanto per fare un esempio per preparazioni dolciarie. Come il nome suggerisce, il Marron glacé per esempio non viene fatto con le castagne, ma con i marroni da canditura, i più pregiati. In generale, i marroni sono la scelta ideale per i piatti che richiedono particolare attenzione alla presentazione.

Le differenze fra castagne e marroni sono anche nelle dimensioni: più piccole e irregolari le castagne, più grandi e regolari i marroni. Inoltre nella forma, schiacciata e a goccia per le castagne e tondeggianti, quasi a forma di cuore per i marroni. Prima abbiamo nominato anche la buccia, scura, spessa e difficile da rimuovere per le castagne, chiara, quasi rossiccia e facile da rimuovere per i marroni.

Il sapore della castagna, come i cultori ben sanno, è con una dolcezza appena accennata, mentre i marroni sono più croccanti e hanno un gusto più deciso. Per questo motivo, le prime sono ottime come caldarroste o bollite, mentre i secondi per preparazioni composite, come quelle della pasticceria. In ogni caso, qualunque sia l’uso che ne facciate, entrambi i frutti sono ugualmente ottimi da mangiare.

Castagne

Castagne e marroni, i metodi di conservazione tradizionale

Le tipologie di castagne e marroni in base ai metodi di conservazione, tutti tradizionali e alcuni abbastanza antichi

Castagne e marroni sono frutti deliziosi che hanno un solo difetto: sono disponibili in versione fresca solo in alcuni mesi dell’anno – un po’ amplificati se teniamo in considerazione primizie e fioriture tardive.

Gli appassionati della castagna sono persone dal palato raffinato, alle quali piacerebbe che il loro frutto preferito fosse disponibile per periodi molto più lunghi o addirittura tutto l’anno. Niente paura, perché questo è ovviamente possibile: ci sono metodi di conservazione per castagna e marrone che rendono disponibile il prodotto anche quando non è presente fresco, e alcuni di questi sono anche molto antichi e tradizionali.

Certo però servono i frutti freschi per preparare lo snack autunnale preferito da moltissimi e moltissime: le caldarroste. Però con la versione conservata riusciamo a riassaporare un morso d’autunno anche nel resto del corso dell’anno. In tante e tante ricette molto diverse tra loro.

Castagne in barattolo

Le castagne in barattolo sono sostanzialmente dei frutti sciroppati, talvolta al naturale, talaltra sotto un liquido alcolico, per esempio sotto rum o sotto grappa. Sono l’ideale per le preparazioni dei dessert, sia come decorazioni sia come ingredienti in senso stretto per ripieni, creme e altro.

Castagne secche

Le castagne secche, che prendono anche il nome di “castagne del prete”, altro non sono che frutti disidratati da reidratare, un po’ come si fa con i legumi. Si tratta di una soluzione molto utile per chi prepara primi o secondi piatti che prevedono questi frutti tra gli ingredienti, poiché si prestano a una certa versatilità. Quindi, che usiate le castagne secche in una zuppa oppure in un piatto di carne in umido, la riuscita è sempre ottimale. Se non lo è… può darsi che abbiate sbagliato qualcosa nel procedimento (in cucina si sa, anche un po’ di autoironia non guasta mai).

Nzerta

La nzerta è praticamente una collana di castagne. Questo è un metodo antichissimo, attraverso cui le nostre nonne campane conservavano questi frutti per tutto il corso dell’anno. Il processo è simile a quello delle collane di peperoncini oppure di pomodori, però appunto con le “perle” marroncine del nostro autunno.

Farina di castagne

Diciamo che questo non è propriamente un modo per conservare la castagna, ma per consumare la castagna, sfruttando i suoi valori nutrizionali negli impasti. Con la farina di castagne potete preparare i dessert più vari, tra cui ovviamente il più noto castagnaccio. Solitamente si mescola con altri tipi di farine.

Marroni glassati

Marroni glassati, un dono gustoso e delizioso

I marroni glassati piacciono davvero a tantissime persone: questo li rende il regalo ideale per ogni occasione.

Marroni glassati

Ci sono delle occasioni in cui non sappiamo mai cosa donare. L’inaugurazione di una nuova casa, la promozione di un collega, una cena tra amici non proprio strettissimi, ma anche il compleanno di una zia anziana che magari ha tutto e non le serve nulla. È in questi casi che i marroni glassati diventano davvero molto preziosi, perché rappresentano il dono adatto quando si conosce poco il destinatario.

In generale, cibo e prodotti tipici sono sempre un dono perfetto e non troppo intimo, ma con i marroni glassati si va quasi sul sicuro. Perché piacciono a moltissime persone, ma comunque bisogna ricordare che potrebbero non piacere a tutti. E allora che si fa? Naturalmente non bisogna disperare, soprattutto se chi riceverà i marroni glassati vive con altre persone (statisticamente parlando, in una famiglia ci sarà sempre qualcuno che impazzirà di gioia per un regalo simile).

L’escamotage perfetto è però un altro. Regalare i marroni glassati sì, ma aggiungere anche qualcos’altro. Niente di troppo impegnativo, ma qualcosa che dia completezza al vostro cadeau. Come per esempio qualcosa da bere: gettonatissimi i digestivi alle erbe o a base di frutta, come mirto, limoncello, finocchietto, alloro e simili. Ma non bisogna mai sottovalutare il ruolo di una buona grappa. Se neppure così il vostro dono dovesse avere successo, fatevene una ragione: a caval donato non si guarda in bocca, tuttavia è anche giusto che il gusto personale abbia la sua importanza, ma il vostro ospite è davvero incontentabile.