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LA PULIZIA DEI CASTAGNETI OGGI E IERI……..LE CASTAGNE

I castagneti nella zona del Parco regionale di Roccamonfina foce del Garigliano hanno da sempre rappresentato fonte di ricchezza per le popolazioni. Le castagne che oggi rappresentano un frutto molto pregiato, in passato rappresentava elemento base dell’alimentazione. Parliamo di pulizia del terreno dove cadono le castagne, ossia il castagneto. Fino a pochi anni fa il castagneto veniva pulito con la falce ossia il ” messuro” lavoro del tutto manuale dove veniva tagliata l’erba in eccesso, una volta tagliata l’erba si passava alla raccolta della stessa ossia “rastrellatura” ed infine la bruciatura dell’erba e dei ricci di castagne dell’anno precedente, “appiccià ri mentuni” oppure “ncoce”, dialetto di Roccamonfina. Mi ricordo, durante la pulizia dei castagneti si pranzava sul posto come se fosse un pic nic, il fumo dei ricci bruciati che emozione sensoriale, il pranzo della tradizione, le patate con i peperoni, una ricetta da gustare solo sotto una pianta di castagne. Le patate prima sbollentate e poi saltate in padella e tagliate molto piccole con l’aggiunta di origano locale e i peperoni precedentemente saltati in padella. Questo piatto gustato nei castagneti no è più un piatto normale, la natura e i castagneti regalano una magia del gusto e delle sensazioni mai provate, da bambino spesso andavo con mio zio e mio padre a pulire questo piccolo appezzamento di terreno di  proprità, oggi a distanza di anni la tecnologia rivoluziona tutto e i castagneti sono puliti con i decespogliatoi e con i trattori che con delle apparecchiature riescono a tritare l’erba senza nemmeno bruciarla, la concorrenza  delle castagne è vero è dietro la porta…. ma domanda??? il gusto e la tradizione dov’è????

Come conservare le castagne……

Le castagne sono frutti presenti nel periodo autunnale ma esse sono molto utilizzate anche per la preparazione di vari piatti. Proprio per questo oggi voglio darvi dei consigli su come conservare le castagne per poter godere dei suoi valori nutritivi e della loro bontà anche fuori stagione.

Le castagne possono essere conservate mettendole a bagno in acqua per qualche giorno, per poi essere asciugate e conservate in un luogo fresco e asciutto. In questo modo la castagna può essere conservata per circa 2 mesi.

 Altro metodo molto diffuso per la conservazione delle castagne è congelarle crude e poi una volta scongelate cotte immediatamente.

 Per una lunga conservazione, fino anche a sei mesi, un metodo molto utilizzato è congelare le castagne già arrostite e sgusciate. Prima di consumarle vanno fatte scongelare e possono essere mangiate fredde o leggermente scaldate al forno.

 

Il menu’ di Pasqua e Pasquetta al Ristorante La Rambla

Come tutti gli anni Il Ristorante la Rambla e saparedicastagne.com propone un menu’ degustazione tipico per il giorno di Pasqua e di Pasquetta. Immerso nel verde dei castagneti la Rambla propone piatti a base di castagne di Roccamonfina e funghi porcini. Piatti semplici che rispecchiano la tradizione della zona in particolare il menù sarà composto da:

  • Antipasto con affettati misti di grande qualità, funghi porcini e formaggio semistagionato, zuppa ai porcini (fagioli, porcini e castagne,),
  • Scialatielli con porcini e cinghiale
  • Arrosto misto con agnello e salsiccia paesana (contorni della casa)

e per finire il dolce tipico della zona il castagnaccio preparato con le castagne locali.

acqua e Vino fatto in casa.

.Per informazioni www.ristorantelarambla.com oppure chiamare il numero telefonico: 0823 923733