Ogni anno è sempre la stessa storia da un lato i contadini che si lamentano del prezzo delle castagne e dall’altro i grossisti che ribadiscono la concorrenza del mercato che porta inevitabilmente ad una diminuzione del prezzo. Ultimamente il prezzo al contadino è veramente basso, il problema principale è il bacato in particolare sulle primitive che da un pò di anni è sempre percentualmente più alto. I tempi d’oro sono finiti, venti anni fa le castagne venivano vendute fior di quattrini oggi invece si rischia addirittura l’abbandono e per i costi di gestione da parte del contadino e per il prezzo troppo basso. Una cosa mi preme dire in maniera particolara!! il 6% che viene tolto ai contadini, qual’è il significato???? una consuetudune antica che andrebbe tolta, i grossisti ed i commercianti applicano dei prezzi in base alla concorrenza, al mercato, al prodotto, allora perchè questo 6%!!!!!! alcuni commercianti dicono per il calo peso (allora consideratelo nel prezzo) altri dicono è il costo del facchinaggio ( ma il facchinaggio è un costo che incide sul prezzo), quindi ogni 100 kg venduti i commercianti ne detraggono 6 kg come quota d’ingresso, è come quando si fanno investimenti assicurativi si paga la quota d’entrata e poi per recuperarla si aspettano tre anni ma almeno si recuperano invece sulle castagne si perdono completamente.
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IL CINIPIDE E LE CASTAGNE
Oggi ho fatto alcune foto ad una pianta di castagne fuori al mio locale Ristorante La Rambla a Conca della Campania nei pressi di Roccamonfina, Caserta, la situazione del Cinipide è veramente seria. Le piante di castagno sembrano piante di ciliegio in fiore. Lo scorso anno scorso si vedevano le cosiddette galle, sull’albero di castagno di tanto in tanto, difatto oggi lo scenario si presenta veramente terrificante, le piante sono totalmente piene di cinipide che attacca e distrugge sia la linfa della pianta sia il raccolto delle castagne. Alcuni giorni fà sono venuti da me a pranzo alcuni funzionari della Regione che si trovavano nella zona per il lancio del Torymus sinensis, antagonista del Cinipide ed unico rimedio per riportare equilibrio biologico, in modo da arginare i danni provocati dall’ imenottero. Le informazioni sono buone perchè l’antagonista reagisce bene ed attecchisce sulle galle del castagno. Problema principale è il tempo, abbastanza lungo, si parla addirittura di 5/6 anni affinche il Cinipide possa essere sconfitto da questo antagonista e riportare la situazione normale alle castagne. Vi starete domandando quali sono gli effetti???molto dipende da come reagisce l’antagonista, staremo a vedere.
LA PULIZIA DEI CASTAGNETI OGGI E IERI……..LE CASTAGNE
I castagneti nella zona del Parco regionale di Roccamonfina foce del Garigliano hanno da sempre rappresentato fonte di ricchezza per le popolazioni. Le castagne che oggi rappresentano un frutto molto pregiato, in passato rappresentava elemento base dell’alimentazione. Parliamo di pulizia del terreno dove cadono le castagne, ossia il castagneto. Fino a pochi anni fa il castagneto veniva pulito con la falce ossia il ” messuro” lavoro del tutto manuale dove veniva tagliata l’erba in eccesso, una volta tagliata l’erba si passava alla raccolta della stessa ossia “rastrellatura” ed infine la bruciatura dell’erba e dei ricci di castagne dell’anno precedente, “appiccià ri mentuni” oppure “ncoce”, dialetto di Roccamonfina. Mi ricordo, durante la pulizia dei castagneti si pranzava sul posto come se fosse un pic nic, il fumo dei ricci bruciati che emozione sensoriale, il pranzo della tradizione, le patate con i peperoni, una ricetta da gustare solo sotto una pianta di castagne. Le patate prima sbollentate e poi saltate in padella e tagliate molto piccole con l’aggiunta di origano locale e i peperoni precedentemente saltati in padella. Questo piatto gustato nei castagneti no è più un piatto normale, la natura e i castagneti regalano una magia del gusto e delle sensazioni mai provate, da bambino spesso andavo con mio zio e mio padre a pulire questo piccolo appezzamento di terreno di proprità, oggi a distanza di anni la tecnologia rivoluziona tutto e i castagneti sono puliti con i decespogliatoi e con i trattori che con delle apparecchiature riescono a tritare l’erba senza nemmeno bruciarla, la concorrenza delle castagne è vero è dietro la porta…. ma domanda??? il gusto e la tradizione dov’è????