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Castagne del prete, che cosa sono

Ve lo diciamo subito: le castagne del prete sono un ottimo snack naturale.

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In tutti i periodi dell’anno, chi segue un’alimentazione ben equilibrata, si avvale di uno snack a metà pomeriggio. Accade anche a chi sta facendo la dieta dimagrante, soprattutto se si tratta di una dieta che mira ad accelerare il metabolismo. Ma qual è lo snack perfetto per chiunque a quell’ora del giorno? La risposta è nelle castagne del prete.

Le castagne del prete sono spesso confezionate tra l’altro in pratici pacchetti sottovuoto, e questo significa che chiunque le voglia mangiare può portarsele dove gli pare, soprattutto al lavoro, se lavora in orario pomeridiano. Le castagne del prete tolgono la fame in pochi morsi e quindi non c’è neppure bisogno di esagerare, dato che le castagne sono molto caloriche.

Un discorso a parte va fatto per le donne incinte, che spesso hanno bisogno di piccoli snack per mandare via quella brutta sensazione indotta dal reflusso grastroesofageo. Mangiando una castagna del prete, di tanto in tanto, la sensazione sgradevole va via. E in più si assume acido folico, che in dolce attesa fa benissimo. Ricordando sempre che però non bisogna esagerare: troppe calorie e troppo acido folico possono essere comunque dannosi.

Castagne, la tradizione del pasto

Le castagne, un tempo, venivano utilizzate per un intero pasto: di cosa si trattava?

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C’erano una volta le castagne. Non è che adesso non ci siano più, ma hanno perso il valore profondo che un tempo si attribuisce loro. Adesso, per esempio, le castagne sono un rito quando diventano caldarroste. O sono uno sfizio da gourmet per le differenti preparazioni dolci e salate. Ma un tempo era tutto diverso.

Perché le castagne un tempo erano un’ancora di salvezza. Erano il modo in cui molte popolazioni, soprattutto quelle contadine oppure di montagna traevano il loro sostentamento. Non si trattava solo di castagne in senso stretto, ma anche di marmellate di castagne e di farina di castagne: in altre parole, i nostri antenati, con le castagne riuscivano a realizzare un intero pasto.

Oggi sarebbe insolito, ma ieri era una manna dal cielo. In gran parte delle preparazioni salate, le castagne venivano lessate, per poi realizzare spesso una purea. Il modo di conservazione delle castagne era semplice e non richiedeva particolari ausili tecnologici. Per questa ragione, si ricorreva a esse soprattutto in periodi di magra: le castagne assicuravano sì il sostentamento, ma anche il gusto. E la profonda bontà che tutte le cose semplici porta con sé faceva il resto, tanto che oggi si è tutto trasformato in ricordo da tramandare.

Vendita castagne, perché le caldarroste ci piacciono tanto

Le caldarroste sono la maniera più comune per preparare le castagne.

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Le troviamo così spesso in vendita per strada, dove i caldarrostai preparano tutto nelle loro postazioni agli angolo delle vie, dando alla città un peculiare profumo e un’atmosfera senza pari. I caldarrostai portano avanti una tradizione importante: non è autunno senza castagne che diventano caldarroste. Ma perché questa preparazione in particolare ci piace così tanto?

Intanto, va detto qualcosa di lapalissiano: in assenza di caldarrostai – perché magari dove si vive non ce ne sono – è abbastanza semplice preparare le caldarroste in casa, sebbene in fondo non sia la stessa cosa. Basta una pentola con i buchi oppure un forno a microonde e il gioco è fatto. Con la pentola con i buchi, le caldarroste possono cuocere sul fornello oppure sul fuoco del camino, mentre nel forno a microonde basta un sacchetto di plastica e una piccola lesione ai frutti col coltello.

Tuttavia, esistono delle ragioni nel gradimento delle caldarroste, che sono ataviche. Pensiamo al fatto che appunto contribuiscono a un’atmosfera di stagione: tutto diventa fatato e si ammanta di fascino. Il profumo delle caldarroste accompagnate da un bicchiere di vino rosso ci ricorda tanti momenti felici della nostra vita. Perfino quelli in cui il vino rosso lo guardavamo soltanto nelle mani dei “grandi”, ma ci scaldavamo le mani con le caldarroste.