Le castagne, un tempo, venivano utilizzate per un intero pasto: di cosa si trattava?
C’erano una volta le castagne. Non è che adesso non ci siano più, ma hanno perso il valore profondo che un tempo si attribuisce loro. Adesso, per esempio, le castagne sono un rito quando diventano caldarroste. O sono uno sfizio da gourmet per le differenti preparazioni dolci e salate. Ma un tempo era tutto diverso.
Perché le castagne un tempo erano un’ancora di salvezza. Erano il modo in cui molte popolazioni, soprattutto quelle contadine oppure di montagna traevano il loro sostentamento. Non si trattava solo di castagne in senso stretto, ma anche di marmellate di castagne e di farina di castagne: in altre parole, i nostri antenati, con le castagne riuscivano a realizzare un intero pasto.
Oggi sarebbe insolito, ma ieri era una manna dal cielo. In gran parte delle preparazioni salate, le castagne venivano lessate, per poi realizzare spesso una purea. Il modo di conservazione delle castagne era semplice e non richiedeva particolari ausili tecnologici. Per questa ragione, si ricorreva a esse soprattutto in periodi di magra: le castagne assicuravano sì il sostentamento, ma anche il gusto. E la profonda bontà che tutte le cose semplici porta con sé faceva il resto, tanto che oggi si è tutto trasformato in ricordo da tramandare.
