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Usare i marroni in cucina

I marroni rappresentano una vera e propria risorsa gastronomica in cucina, sia dal punto di vista dolce sia dal punto di vista salato.

caldarroste con topping alla nocciola

Decorazioni o ingredienti veri e propri di ricette, i marroni sono degli elementi immancabili in ogni cucina. Perché sono un alimento versatile, dato che possono entrare in ricette sia dolci, sia salate, sia agrodolce, ma anche perché possiedono sostanze nutritive importantissime, come l’acido folico (molto apprezzato tra le donne in stato di gravidanza).

I marroni più comuni sono ovviamente le castagne: si tratta di uno dei frutti più amati, innanzi tutto perché danno l’idea della vera italianità a tavola. In secondo luogo, basta poco per gustare le castagne, come per esempio le caldarroste: basta un po’ di fuoco, una padella coi buchi con un fornello oppure addirittura un microonde per ottenere delle caldarroste fumanti a partire da castagne fresche.

Gli utilizzi dei marroni nelle ricette hanno a che vedere sia con la composizione (quindi castagne tagliate, sminuzzate, tritate o intere in impasti o altro) sia con la decorazione. La castagna oltre a essere un frutto buonissimo – da provare assolutamente in abbinamento con le carni – è anche un frutto bellissimo e quindi è abbastanza normale che venga valorizzata la sua funzione decorativa a tavola.

Castagne, il crossover tra dolce e salato

Non solo caldarroste. Le castagne presentano una forte valenza in cucina, perché hanno un carattere ambivalente.

decorazione-con-castagne

Non sono tantissimi i cibi versatili che la natura ci offre, quelli che possiamo far rientrare nella categoria «agrodolci». Le castagne lo sono. Essendo un vero e proprio frutto, sebbene con una corazza forte e protettiva, le castagne crescono pur sempre sugli alberi, e sono ricche di sostanze nutritive come zuccheri e vitamine (nonché acido folico, ottimo per le donne in gravidanza).

Quindi, in pratica, la natura vorrebbe che le castagne venissero utilizzate a tavola come frutta: cucinate a mo’ di caldarroste, come decorazioni a dolci, trasformate in veri e propri dolci – ossia, per esempio, i marron glacé – ma nulla più. Eppure, come chi sa chi ama le castagne alla follia, sarebbe riduttivo “raccontare” questo frutto limitandolo alla sola sfera dolce.

Le castagne sono infatti un alimento ottimo per dei piatti salati, in particolare piatti di carne, ma non solo. C’è anche chi pensa che le castagne possano essere preparate con la pasta: un’idea di ragù vegan prevede la bollitura delle castagne, che poi vengono tritate e aggiunte alla salsa di pomodoro fatta in casa. Questo ragù va bene sia con la pasta, sia con carne cotta nel sugo.

Caldarroste, il piacere autentico dell’autunno

L’autunno evoca una serie di immagini. I primi plaid sul divano, avere le mani che profumano di mandarini sbucciati, i pinoli caldi cotti sul camino e ovviamente le caldarroste.

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Le caldarroste sono la preparazione più diffusa delle castagne, di qualunque tipo esse siano. Questo grande successo delle caldarroste dipende in gran parte dalla semplicità della ricetta: che le si cuociano sul fuoco o sul fornello con la padella, oppure al microonde, bastano pochi minuti per avere delle caldarroste perfette. Basta infatti un taglio alla castagna e poco tempo per la cottura vera e propria e il gioco è fatto.

Un’ulteriore ragione per il successo delle caldarroste può essere dovuta al fatto che si tratta di una ricetta che valorizza al meglio il gusto della castagna, senza nasconderlo e senza creare qualcosa che stufi presto il palato. Anzi, quando si comincia a mangiare le caldarroste – si sa – una tira l’altra.

Infine, non bisogna sottovalutare la poesia che c’è dietro ogni singola caldarrosta. È la poesia che richiama la memoria a quando eri piccolo e la mamma sbucciava le caldarroste tingendosi i polpastrelli e te le porgeva. Tu racchiudevi le caldarroste tra le mani per riscaldarti e poi li mangiavi piano, a piccoli morsi, affinché non finissero subito.