L’autunno evoca una serie di immagini. I primi plaid sul divano, avere le mani che profumano di mandarini sbucciati, i pinoli caldi cotti sul camino e ovviamente le caldarroste.
Le caldarroste sono la preparazione più diffusa delle castagne, di qualunque tipo esse siano. Questo grande successo delle caldarroste dipende in gran parte dalla semplicità della ricetta: che le si cuociano sul fuoco o sul fornello con la padella, oppure al microonde, bastano pochi minuti per avere delle caldarroste perfette. Basta infatti un taglio alla castagna e poco tempo per la cottura vera e propria e il gioco è fatto.
Un’ulteriore ragione per il successo delle caldarroste può essere dovuta al fatto che si tratta di una ricetta che valorizza al meglio il gusto della castagna, senza nasconderlo e senza creare qualcosa che stufi presto il palato. Anzi, quando si comincia a mangiare le caldarroste – si sa – una tira l’altra.
Infine, non bisogna sottovalutare la poesia che c’è dietro ogni singola caldarrosta. È la poesia che richiama la memoria a quando eri piccolo e la mamma sbucciava le caldarroste tingendosi i polpastrelli e te le porgeva. Tu racchiudevi le caldarroste tra le mani per riscaldarti e poi li mangiavi piano, a piccoli morsi, affinché non finissero subito.
