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Caldarroste per tutte le stagioni

Le caldarroste sono considerate a torto un alimento da consumare in autunno e inverno.

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Certo, in questo periodo dell’anno è un po’ difficile trovare dei caldarrostai agli angoli delle strade, pronti a servirci quei cartocci caldi e fumanti. È un’immagine da cartolina questa, che, fortunatamente, ognuno di noi può riscontrare in queste due stagioni, ma non più a lungo, per il corso dell’anno. Così le caldarroste finiscono per essere pensate come un alimento meramente stagionale.

Non è così: le caldarroste possono entrare come ingrediente in molti piatti dedicati a tutte le stagioni: possono essere utilizzate nei dolci soprattutto, accanto a piatti di carne, nei cocktail e così via. Non bisogna precludersi nulla, anzi lasciar fare alla propria creatività in cucina: si sperimentano ricette nuove e chi sa che non si crei qualcosa di davvero originale.

Naturalmente, in questa stagione, per esempio, è meglio consumarle fredde le caldarroste: si tratta di una mera questione di opportunità, perché il troppo caldo finirebbe per suggerire che non sia stata una buona idea mangiare le caldarroste. Per questa ragione, uno degli utilizzi ottimali è appunto come decorazione ai cocktail: sappiamo però che le caldarroste non sono mai una semplice decorazione e che il loro gusto è sempre in primo piano.

Vendita castagne, quali caratteristiche?

Le castagne possono essere acquistate (e mangiate) tutto l’anno: ecco come.

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Le castagne fresche sono solo uno dei modi in cui questi frutti si trovano in commercio. Sono disponibili non solo nella versione al dettaglio, ma anche all’ingrosso, per ristoratori, caldarrostai e tutti gli addetti ai lavori. Ma non ci si ferma qui.

Altri modi in cui le castagne sono disponibili per la vendita sono le castagne secche, le castagne in barattolo, ma poi c’è anche la nzerta. Si tratta di una vera e propria collana di castagne, esattamente come quelle di pomodori o peperoni: le castagne vengono sfilate e utilizzate alla bisogna e la conservazione è a lungo termine.

Dalle castagne proviene anche il liquore alle castagne, la farina di castagne e ovviamente i marron glacé. I marroni altro non sono che castagne di qualità, che vengono preparate secondo questa ricetta che consiste in un dolce in cui un boccone tira l’altro.

Quale che sia il modo in cui vengono acquistate le castagne, quale che sia lo scopo per cui vengono acquistate – ossia il modo in cui vengono preparate, dalle “semplici” caldarroste a ricette maggiormente composite – i modi in cui le castagne sono disponibili sono tante, bisogna scegliere solo la propria versione ideale.

Castagne, dalla parte dei caldarrostai

Perché le caldarroste sono diventate un grande classico: merito della natura e dei caldarrostai.

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I caldarrostai hanno da sempre dato vita a un’innegabile magia: il fascino delle caldarroste ha a che vedere con l’autunno, con il passeggiare per strada e ritrovarsi con un pacchetto caldo tra le mani e la possibilità di assaggiare uno dei frutti stagionali per eccellenza, uno dei frutti autoctoni più amati in Italia, che consta di meno di 200 calorie ogni etto.

Le caldarroste, preparate a partire dalle castagne sono commestibili fino all’82%, escluse cioè la scorza e la pelle. Ciò che si mangia è composto poi in gran parte di acqua, ma anche carboidrati, grassi, proteine e fibre. Tra le vitamine presenti c’è la vitamina K e quelle del gruppo B, in particolare modo B1 e B6.

Ma come accade che le castagne diventino caldarroste? Innanzi tutto, quando giungono a maturazione, le castagne vengono raccolte e fatte asciugare. Questo processo richiede un po’ di giorni, dopo di che le castagne vengono castrate: l’azione richiede un piccolo taglio sul lato convesso del frutto ed è molto importante, perché impedisce alla castagna di esplodere una volta che viene a contatto con il fuoco della cottura. Poi tutto sta nelle mani e nella perizia del caldarrostaio.