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Caldarroste anche per le decorazioni sui dolci

Autentico. È una caratteristica che un dolce deve necessariamente possedere. In questo, le caldarroste possono aiutare.

caldarroste con topping alla nocciola

Che cos’è l’autenticità in un dolce? È il sorpasso che c’è tra la sostanza e la forma. Questo però non significa che anche l’occhio non voglia la sua parte: l’autenticità è però quel quid che spinge a ricercare delle decorazioni per dolci con materiali del tutto naturali, come le castagne o, meglio ancora, le caldarroste.

Le caldarroste sono infatti l’ideale per la decorazione di torte, tortine, crostate, cupcake, dolcetti con la pasta di mandorla e così via. Basta anche una sola caldarrosta – in particolare per quei dolci di piccole dimensioni come i cupcake – per contribuire a dare un aspetto ancor più appetitosa alla preparazione.

Naturalmente, la caldarrosta si deve abbinare a dolci che abbiano delle caratteristiche molto particolari, sia perché il gusto non sia stridente, sia per non generare troppe calorie. Bene il cioccolato, male gli agrumi, per esempio. Benissimo le marmellate con pochi zuccheri, come la marmellata di mele. Bene le mele in generale, come per la apple pie. Bene anche l’accompagnamento con altri cibi di stagione, come i pinoli. Le caldarroste sui dolci hanno un duplice vantaggio infine: possono essere consumate sia calde sia fredde.

La poesia della raccolta delle castagne

Alcuni pensano che la raccolta delle castagne rappresenti un momento di routine nella vita di chi lavora con i frutti della terra, ma in realtà non è così.

castagne

Come per tutto ciò che inerisce i frutti della terra, la raccolta delle castagne inerisce l’avvicendarsi delle stagioni. Solo che in Campania è un po’ diverso, perché in molte zone, in particolare nella zona del vulcano spento di Roccamonfina, ci sono molte tipologie di castagne e tutte vengono raccolte in periodi differenti, dall’estate all’autunno, fino a quasi l’inverno, per cui è davvero difficile parlare di stagioni in questo contesto.

Dobbiamo mettere da parte l’idea delle foglie che diventano rossastre, del venticello che si trasforma da leggera brezzolina in fiato pungente, perché, ad esempio, la castagna tempestiva o la castagna riccia vengono raccolte tra agosto e settembre, in un periodo dell’anno quindi in cui l’autunno è solo una prospettiva.

Tuttavia esiste una vera e propria poesia nella raccolta delle castagne. In cosa consiste? Nel fatto stesso di raccoglierle queste castagne. Non si tratta di un gesto fine a se stesso, piuttosto di un atto d’amore: le castagne finiranno sulla tavola di qualcuno, riscalderanno le mani dei bambini, racconteranno una storia che parla di casa, di caldarroste sul camino. A volte, il fine è semplicemente un finale che sia lieto.

Le caldarroste di Roccamonfina

La coltura, la raccolta e la preparazione delle castagne: a Roccamonfina rappresentano ben più di una tradizione, sono un’istituzione.

caldarroste con topping alla nocciola

Le fasi che portano le castagne sulla nostra tavola sono ben chiare. A Roccamonfina queste fasi si perpetuano da secoli e consistono nel coltivare i castagni, aspettare i frutti e a partire dalla fine dell’estate iniziare la raccolta delle castagne. Nel momento in cui le castagne vengono raccolte, ci si può sbizzarrire con le preparazioni.

Tuttavia esiste una preparazione molto semplice che, da sempre, è la più amata, ossia le caldarroste. Le caldarroste prendono a Roccamonfina un nome tipico, ossia «vrole» (tanto che la padella per arrostirle si chiama «vrollaro», probabilmente si tratta di termini onomatopeici che indicano il rumore che si può ascoltare durante la cottura delle caldarroste). Ma è difficile da dire, il termine è affascinante quanto antico e compare nei poemi napoletani di molti secoli fa.

Un’altra tradizione che a Roccamonfina lega la raccolta delle castagne e caldarroste viene rappresentata da una festa, che si svolge fin dal 1976 la seconda domenica di ottobre, ossia quando è già inoltrata la raccolta della castagna riccia. Oltre alle classiche castagne e caldarroste, in questa come in altre feste, si possono assaggiare i piatti tipici a base di castagne, come il torrone, il liquore, pasta e fagioli con castagne, il tronco di castagne e cioccolato e tutti i primi piatti a base di castagne e funghi porcini.