Una credenza popolare spinge a ritenere che le castagne proteggano dal raffreddore: ecco come e perché si tratta di una sonora bufala.
Due castagne in tasca e ci si salva dal raffreddore? Assolutamente no, non è vero, si tratta di una credenza popolare senza nessun fondamento scientifico. Tuttavia, se lo si vuole fare come gesto scaramantico e divertente non esiste nessuna controindicazione: due castagne in tasca possono essere un simpatico portafortuna. Ma perché nasce questa leggenda e in cosa consiste?
Non sono le castagne vere, il nostro frutto preferito a essere l’oggetto della credenza, bensì le cosiddette castagne matte, che non sono il frutto del castagno ma dell’ippocastano. Le castagne matte non sono commestibili, perché sono tossiche per l’uomo. Anticamente venivano date ai cavalli oppure le persone ne masticavano le bucce esterne proprio contro il raffreddore.
Masticare le castagne matte è proprio una cosa da non fare invece, dato che sono tossiche. Meglio optare per i metodi tradizionali, naturali o chimici che siano, per contrastare il raffreddore e non ricorrere a delle magie che ovviamente non funzionano. E al massimo riscaldarsi un po’ vicino al caminetto con un pugno di caldarroste tra le mani. Quelle sono sempre ottime per il cuore e il corpo.


