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Castagne secche come utilizzarle

Le castagne secche sono un modo per poter utilizzare le castagne in cucina anche dopo che non ci saranno più quelle fresche sulla nostra tavola.

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In quest’ottica, le castagne secche sono utilissime per molti piatti, da quelli di carne, per arricchire il sughetto in umido, ai primi, i risotti in particolare, per finire con i dolci, che, naturalmente sono quelli in cui le castagne, sempre e comunque, risolvono la loro personalissima parabola.

Le castagne secche sono inoltre utili come snack. Quando, anche e soprattutto durante la bella stagione, si sente il bisogno di tornare a provare il gusto della castagna, le castagne secche possono rappresentare un comodo sostituto che non sia un succedaneo in senso stretto, che non sia quindi “altro” dalla castagna tout court.

Da provare: le castagne secche sbriciolate con la carne di cacciagione in umido – magari fagiano o lepre – o anche, sempre sbriciolate, all’interno di un risotto ai funghi con un po’ di tartufo, che non guasta mai, anzi esalta tutti i sapori in gioco.

Certo, avere le castagne fresche a disposizione consentirebbe di spaziare in cucina, ma non sempre è possibile: dalla fine dell’estate fino all’inverno – via via ogni castagna secondo la propria tipologia – tutti questi frutti maturano, ma non c’è la possibilità, a parte la conservazione, di averli in altri periodi dell’anno.

Castagne fresche, come utilizzarle

L’autunno è il periodo dell’anno ideale per ricorrere sempre e comunque alle castagne fresche in cucina.

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Se lo chiedessimo a una qualunque persona, cosa viene in mente a menzionare le castagne fresche, molto probabilmente risponderebbe con una parola: «caldarroste». Le caldarroste tuttavia non costituiscono la sola e unica preparazione con cui assaporare questa bontà di stagione: e allora come si possono usare le castagne fresche in cucina?

Uno dei metodi più semplici è nei dolci: lesse o arrostite che siano, le castagne non sono semplicemente una guarnizione, ma sono molto gustose, tanto che ci sono molte persone che hanno questa passione. Nei dolci, le castagne hanno un ruolo fondamentale, perché sono saporite ma non dolci e allora servono per bilanciare altri elementi che farebbero diventare il dessert eccessivamente stucchevole. In generale, tra le preparazioni delle castagne, è sempre meglio privilegiare le castagne arrosto anziché quelle lesse, perché queste ultime perdono un sacco di sostanze nutritive.

Infine, non dobbiamo trascurare il ruolo delle castagne fresche nei primi o nei secondi, nei piatti di carne come nei risotti, soprattutto in agrodolce: le castagne nelle ricette salate possono rappresentare una sorpresa che vi potrebbe piacevolmente stupire non poco. Da provare assolutamente: castagne in agrodolce con cacciagione (magari lepre o fagiano).

Castagni e ippocastani, la differenza

Tra le castagne che sono prodotte dai castagni e le castagne che sono prodotte dalgli ippocastani c’è una grande differenza.

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Sarà capitato a tutti di scorgere su Internet le immagini di strane castagne che sono contenute ognuna in un suo riccio e non in gruppi. Queste castagne prendono il nome di castagne matte, le loro bucce più esterne sono giallognole e ricordano la forma di una mina e il frutto all’interno è molto grande. La la più grossa differenza da tenere a mente è che le castagne matte non si possono assolutamente mangiare.

Le castagne matte sono infatti estremamente tossiche – in barba a chi, in antichità, le masticava per tenere lontano il raffreddore – e tuttavia venivano date da masticare ai cavalli, da cui trae il nome dell’albero che produce le castagne matte, ossia l’ippocastano – la parola contiene infatti il prefisso «ippo» che presenta un’etimologia greca e indica il cavallo.

Le castagne che vengono dai castagni invece sono piccoline rispetto alle castagne matte, sono contenute in gruppi all’interno di un riccio spinoso come un istrice – non è un caso che ci siano leggende che accomunano il riccio delle castagne al simpaticissimo animale – e il riccio cambia colore secondo la maturazione, virando dal verde al marroncino. Naturalmente le castagne del castagno sono buonissime: tra le preparazioni più diffuse con esse ci sono le caldarroste, ma sono utilizzate anche per primi, secondi e, naturalmente, tanti dolci.