Archivi tag: castagne

Castagne, evviva la tempestiva

Le castagne stanno per essere raccolte ed essere messe in vendita, a partire da una tipologia di castagne in particolare.

chestnut-1673341_1280

Prende il nome di tempestiva o primitiva e altro non è che una primizia. Ma una primizia coi controfiocchi: la tempestiva è una castagna che viene raccolta nella zona di Roccamonfina a partire dalla seconda metà di agosto e che quindi viene messa in vendita come prima sul mercato. La tempestiva è in un certo senso la castagna più attesa, dopo mesi e mesi in cui le castagne fresche non ci sono state in rispetto del ciclo delle stagioni.

L’arrivo della tempestiva rappresenta un momento di vera festa per chi ama le castagne: si avvicina l’autunno e a essere raccolte dopo la tempestiva saranno anche tutte le altre tipologie via via che giungeranno a maturazione e saranno pulite, misurate e sottoposte a tutte quelle attività che sono propedeutiche alla vendita.

Naturalmente, le tempestive, come tutte le tipologie di castagne si prestano a qualunque preparazione tradizionale e sperimentale, a partire dalla ricetta più amata: le caldarroste. In quest’ultimo scampolo d’estate, risulta sempre rassicurante la raccolta della tempestiva, perché ci evidenzia che se c’è qualcosa che ci ricorda il tempo che passa è proprio l’alternanza delle stagioni con i loro frutti freschi.

Castagna primitiva: eccola che arriva

C’è chi la chiama agostana, ma nella zona di Roccamonfina la chiamiamo castagna primitiva o tempestiva.

autumn-1898543_1280

Che cos’ha di tanto speciale la castagna primitiva o tempestiva? Ha di speciale che è la prima dell’anno. La prima che spunta tra foglia e foglia, che fa capolino dal suo riccio, la prima a essere raccolta, a essere trattata, la prima a essere venduta, la prima a finire sulle nostre tavole, dalle ricette più disparate fino a fine pasto.

La castagna primitiva, dunque, è la prima a precedere la maturazione e la raccolta delle svariate tipologie che saranno disponibili nella zona di Roccamonfina e poi, per la vendita, in tutta Italia. Nella primitiva c’è tutta la nostra voglia d’autunno, tutto il nostro romanticismo che profuma di caldarroste e marron glacé, di racconti attorno al fuoco, di pinoli caldi e vin brulé.

Certo, l’estate piace a tutti e, in un certo senso, la maturazione e la racconta della primitiva sono un inequivocabile segno che la bella stagione volge al termine. Ma vediamola in questo modo: ci saranno ancora tantissime belle giornate calde di fronte a noi – altrimenti neppure le altre castagne maturerebbero come si deve – e poi potremo infine gustare il nostro frutto preferito per tutta la durata dell’autunno.

Castagne, le diverse tipologie

È parzialmente errato pensare alle castagne come un solo, unico frutto.

autumn-1867265_1280

Come le arance, le mele, le ciliegie e tutti gli altri frutti, anche le castagne sono disponibili in diverse tipologie. Intanto c’è da dire che spesso si genera confusione tra castagne e marroni. La differenza – dal punto di vista scientifico-agronomico – è nel numero di frutti settati, che nella castagna è superiore del 12%, mentre nei marroni è inferiore del 12%. Si tratta di due specie completamente diverse, tuttavia la confusione potrebbe derivare dal fatto che entrambe si prestano a molte preparazioni – anche se i marroni sono ideali, per esempio, per la canditura.

Le varietà delle castagne sono tantissime, alcune hanno ricevuto la denominazione Igp (Indicazione Geografica Protetta), come la castagna di Montella e la castagna del Monte Amiata, oppure la denominazione Dop (Denominazione d’Origine Protetta), come la castagna di Vallerano.

Le tipologie più conosciute – e codificate – sono: carpinese, ciria, lojola, montan, neiranda, pastinese, marrone, brandigliana, alotta, lizzanese, agostana, rossera, bellina, biancola, invernizza, raggiolana, valcamonica, verdesa, frombola, pistolese, torcione. Secondo le zone d’Italia, le popolazioni locali hanno però attribuito altri nomi alle castagne. L’agostana, per esempio, è la nostra tempestiva o primitiva, quella che raccogliamo, appunto, in agosto. Ma di questo parleremo ancora più avanti.