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Come fare un’ottima Pizza ai funghi porcini

E’ un pò che manco , per farmi perdonare oggi vi svelerò alcuni segreti per fare un’ottima pizza ai funghi porcini, naturalmente con il forno di casa, quello che usate normalmente.

Intanto cercate di acquistare una farina che abbia un w qualitativo alto, difficile trovare queste indicazioni nei supermecati,,,,, quindi trovate la farina 00 che vi sembra per voi  la migliore, ok !!!!

L’impasto; farina 00, lievito di birra, sale, acqua.

 Impastate insieme la farina e 1 lt d’acqua a parte avrete fatto sciogliere il lievito, (5 grammi sono più che sufficienti, non mettete tanto lievito se no la pasta lievita ma non è abbastanza matura e quindi non è buona,,,,,,,), il quantitativo di farina dipende molto dalla qualità della farina quindi la mia indicazione è la quantità che si prende l’acqua, naturalmente state attenti affinchè l’impasto sia morbido. Il sale non l’ho dimenticato, si mette alla fine per dare all’impasto la forza di partire nella lievitazione e formare la cosidetta maglia glutinica, naturalmente sciogliete il sale in un poco di acqua.

Ecco fatto, l’impasto è pronto, la massa che avete composto deve lievitata, ( l’errore che spesso si fa è quello di far lievitare tutto insieme per poi tagliare il pezzo che si vuole dalla massa per stenderla nella teglia) ad ogni teglia corrisponde la propria piccola massa che lieviterà da sola (se la teglia è rettangolare dovrete creare dalla massa per la lievitazione una forma allungata se invece è rotonda, una paliina rotonda).

 Fate lievitare la pasta per tre ore circa, copritela con un panno umido , oleate le teglie con un pennellino o con uno straccetto pulito e stendete la pasta ognuno nella propria teglia condite con la salsa di pomodoro e dei pomodorini pachino, aggiungete i porcini secchi che avrete fatto rinvenire.

 La pizza deve rimanere mezz’ora condita senza infornare così diamo il tempo di farla ulteriormente lievitare nella teglia, intanto accendete il forno e quando raggiunge i 230° infornate

. La salsa sopra fatela piuttosto liquida in modo che non si asciughi troppo

INVOLTINO DI MELANZANE RICOTTA E PORCINI CON FORMAGGIO SEMISTAGIONATO

Oggi vi propongo una ricetta facilissima e molto gustoso, involtino di melanzane ricotta e porcini.

  • Ricotta 300 gr, possibilmente di pecora, è più gustoso;
  • N. 2 melanzane allungate;
  • 50 gr di porcini secchi;
  • prezzemolo e basilico;
  • formaggio di pecora semistagionato.

Procedimento, prendete le melanzane lavatele e asciugatele, tagliatele di lungo in  maniera  che la fetta sia più lunga e spessa mezzo centimetro, mi raccomando deve essere sottile, una volta tagliate le melanzane, grigliatele e fatele raffreddare.

A parte avrete fatto rinvenire i porcini secchi, trifolateli in padella, fate un trito di basilico e prezzemolo ed unite insieme in un contenitore a voi comodo, la ricotta il trito ed i porcini, amalgamare con un cucchiaio.

Fase finale; prendete le melanzane grigliate ed adagiatele sulla pellicola come da foto e salatele.

Prendete il preparato e versatelo con un cucchiaio in maniera uniforme sulle melanzane, arrotolate delicatamente. Fate riposare in frigo per dieci minuti, togliete la pellicola e tagliate a pezzi da 4 cm, ponetelo nel piatto e aggiungete le scaglie di pecorino ed il trito di prezzemolo e basilico.

 

 

 

Come gustare al meglio le prime castagne

 

 

Le castagne sono un frutto molto particolare, dolce e particolarmente indicate bollite che dalle nostre zone vengono chiamate “valleni”, oppure fatte a caldarroste. Le  castagne per essere gustate al 100% vanno prima fatte asciugare al sole un paio di giorni almeno, in maniera tale da far sprigionare tutti gli zuccheri e far evaporare una parte d’acqua contenuta nella castagne, le castagne sono pronte quando si sbucciano con facilità anche dalla seconda pelle, morbide e particolarmente dolci. A questo punto le castagne sono pronte per farle a caldarroste, una volta cotte, le castagne fatte a caldarroste devono essere necessariamente poggiate e chiuse in un panno umido in maniera tale che l’umidità  crea il contrasto con la castagna bollente e diventa ancora più buone, non dimenticare mai di mettere un pizzico di sale in questa ultima fase, la castagna sarà ancora più buona. Due modi per mangiarle bollite:

  1.  Con tutta la buccia,

difatto vengono bollite intere ed una volta cotta vengono tagliate a metà e con un cucchiaino si mangia la parte interna, la castagna cotta in questo modo subisce una cottura senza che l’aqua penetri all’interno e per questo motivo la parte interna risulta asciutta e gustosa.

2. Metodo di cottura è sbucciata e fatta bollire;

 la castagna viene privata della  parte esterna più dura, cotta in acqua sale  ed una foglia di alloro, a cottura ultimata, la castagna viene sbucciata e gustata. La cottura delle castagne bollite dette “valleni“, nella tradizione locale si faceva nel pignatiello, accanto al fuoco in maniera da garantire una cottura lenta e graduale.