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Mozzarella di bufala nera, come usarla in cucina

Non fatevi ingannare dal colore: la mozzarella di bufala nera al carbone vegetale può essere utilizzata in cucina altrettanto bene come la mozzarella di bufala tradizionale.

Quali sono dunque gli impieghi che si possono fare in cucina con la mozzarella di bufala nera? Intanto, il più classico: il piatto unico. La mozzarella di bufala, bianca o nera che sia, è sempre l’antipasto perfetto per ogni pasto, leggera, fresca, si scioglie in bocca. Da accompagnare con del prosciutto crudo o insieme ad altri latticini e formaggi.

E la mozzarella nera, anzi, è anche molto più digeribile. Per l’aperitivo idem: da provare assolutamente una bella caprese con mozzarella nera, pomodoro San Marzano e basilico (oltre che sale, pepe e un filo d’olio d’oliva).

Da non sottovalutare gli utilizzi più tradizionali, come per una pizza, o nella pasta, sia che si tratti di pasta fredda e quindi di insalata di pasta, che di pasta calda o di pasta al forno, in cui la mozzarella diventa filante e fa da collante tra i differenti ingredienti del piatto. Lo stesso vale per le focacce aperte e chiuse.

Infine, bisogna ricordare che anche gli abbinamenti cibo – bevande restano gli stessi: niente birra con la mozzarella di bufala, ma un bicchiere di vino rosso è l’ideale per completare in bellezza una portata.

Come nasce la mozzarella di bufala nera

Tutte le novità gastronomiche vengono sempre guardate con sorpresa e con sospetto. E la novità della mozzarella di bufala nera non fa differenza.

Dipende per lo più dal fatto che spesso ci sono pregiudizi e scarsa informazione su quello che mangiamo: vedere una mozzarella di bufala di colore scuro non toglie nulla alla genuinità del prodotto, tanto più che si tratta di una mozzarella al carbone vegetale. I prodotti alimentari al carbone vegetale stanno vivendo un vero e proprio periodo d’oro in un’Italia che cerca consapevolezza su quello che mette in bocca.

All’inizio si può pensare che sia la bufala a essere nera, come le bufale che crescono allo stato brado nel casertano e nella zona dell’alto foggiano. Ma non è affatto così: la mozzarella di bufala al carbone vegetale presenta un colore neutro, tra il grigio e il marrone, il «nero» è giusto simbolico.

Questo tipo di mozzarella ha esordito quest’estate, prodotta appunto nel casertano da un imprenditore caseario, Umberto D’Angelo, che ha avuto quest’idea e l’ha sviluppata. Il prodotto è più digeribile e per quanto riguarda i valori nutrizionali non è poi così distante dalla mozzarella di bufala classica, non fosse altro che è più sana e meno pesante. Gli accostamenti con altri cibi e beverage restano li stessi.

«L’idea – ha raccontato il creatore della mozzarella di bufala nera a Vesuvio Live – mi è venuta in mente dopo aver provato il pane al carbone vegetale. Ho pensato che lo stesso principio potesse essere applicato alla mozzarella e così ho iniziato a produrla per provare.»

Castagne, come decorare i dolci

Decorare dei dolci non è un’impresa sempre facilissima, ma con le castagne tutto assume un altro sapore, il sapore della bontà

Ci troviamo davanti a una torta, una ciambella, un dolce al cucchiaio: e ora con cosa lo decoriamo? In cucina, anche l’occhio, oltre al palato, vuole la sua parte, e quindi è giusto che si cerchi una certa estetica anche nel piatto che si andrà a mangiare. Nella Babele di decorazioni, materiali e topping vari, una certezza è la castagna. La ragione è molto semplice, la castagna è sempre assai versatile, è un frutto non troppo dolce e quindi non rende stucchevole quello che ci si appresta a servire, ma soprattutto dà carattere e armonizza gli ingredienti tra loro.

L’ideale per decorare i dolci sono le castagne fresche, ma anche le castagne sotto spirito, soprattutto quando si tratta di dolci al cucchiaio, hanno un loro perché. Prima di decorare con le castagne un dolce, si può anche pensare di intingerle nel cioccolato fuso o rotolarle nel caramello, per aggiungere ancora un’altro po’ di sapore, ma tutto dipende da quello che il dolce in questione contiene. Se la torta o il dolce che deve essere decorato con le castagne è a base di frutta, c’è decisamente via libera e anzi, si possono utilizzare anche le castagne secche. Se il dolce è maggiormente cremoso, meglio che le castagne siano accompagnate da qualcos’altro, grappa, cioccolato, panna, caramello, ma non bisogna eccedere o creare stridori di gusto: in altre parole il topping al cocco, per esempio, è assolutamente off limits.

Ma le castagne stanno bene con i dolci per tutte le occasioni? Certo che sì: certo, potranno apparire poco simpatiche e poco colorate quando si decora un dolce per bambini, ma è lì che interviene la creatività e basta disporre le castagne in un modo simpatico, per esempio a forma di fiore per le bambine o con il nome del festeggiato, per un augurio che sarà di cuore, ma sarà anche molto saporito.