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Vendita castagne italiane

Vendita castagne italiane: perché usare la farina di castagne

Tra le farine utilizzabili per molti scopi in cucina, non può mancare la farina di castagne. Si tratta di un prodotto derivato dal marrone frutto autunnale, è buonissima e presenta diversi vantaggi: ecco quali.

Vendita castagne italiane e loro prodotti derivati: in quante forme si presentano le castagne? Oltre alle castagne fresche, che sicuramente sono le più note e diffuse, ci sono quelle secche, le castagne del prete e così via. Molti non conoscono e non utilizzano la farina di castagne, che invece è davvero vantaggiosa su molti profili, in particolare dal punto di vista della salute.

Sono infatti tantissimi gli elementi nutrizionali contenuti nella farina delle castagne: si va dal contenuto di fibre solubili e insolubili, che aiutano la regolazione dell’intestino, agli antiossidanti, che mantengono le cellule del nostro organismo giovani, le proteggono e riducono l’infiammazione, fino a minerali come il potassio, il magnesio e il fosforo, oltre a vitamine del gruppo B.

Un altro vantaggio della farina di castagne è invece rappresentato dal suo indice glicemico basso rispetto alle più comuni farine prodotte a partire dal grano. In questo modo, si tratta di un alimento, da aggiungere all’interno di una dieta sana ed equilibrata, che consente di aiutare a controllare i livelli di zucchero nel sangue.

Infine non bisogna dimenticare che la farina di castagne è molto inclusiva, tanto che viene consigliata all’interno di diete legate a particolari patologie croniche o dopo essere sopravvissuti a un brutto problema di salute. Accade perché si tratta di una farina integrale, con cui poter preparare uno dei più noti dessert tradizionali italiani (ovvero il castagnaccio).

E, a proposito di inclusione, è anche un alimento gluten free,  cioè privo di glutine: questo rende la farina di castagne un ingrediente adatto a chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine. In altre parole è proprio qualcosa di cui non dovremmo privarci.

Castagne e funghi porcini

Castagne e funghi porcini: il connubio adorato

Le castagne e i funghi porcini sono due “frutti”, nel senso più ampio del termine, del bosco. E ci piacciono tanto.

Quando arriva l’autunno, il territorio in cui viviamo si riempie di colori caldi, nello specifico tanti toni di marrone. Non si tratta solo del colore delle foglie degli alberi non sempreverdi, ma anche di cibi che sono disponibili in questa stagione: dai cachi vaniglia ai funghi champignon crema, fino ai più raffinati e delicati funghi porcini e naturalmente le castagne (che però sono marroni solo all’esterno).

Castagne e funghi porcini rappresentano un connubio adorabile su ogni tavola: si tratta in entrambi i casi di due ingredienti estremamente inclusivi, poiché a base vegetale, ma hanno anche un’altra caratteristica in comune. Sono al tempo stesso ingredienti che in un certo senso hanno a che fare con chi siamo nel senso più verace del termine, eppure sono anche estremamente raffinati e dedicati ai palati gourmet.

Pensiamo solo a un’idea di pasto da consumare da soli, in coppia o in compagnia. Pensiamo alle pietanza a base di castagne e funghi porcini da servire come antipasto, alle ricette con i porcini da consumare come primo o secondo piatto, a tutti i dessert che si possono preparare con le castagne e anche alle caldarroste alla fine del pasto.

È interessante, vero? È davvero interessante come due soli ingredienti possano aiutare a imbastire un intero menu casalingo per un pasto tutt’altro che banale. Un pasto del genere, con castagne e funghi porcini, può essere infatti comune – nel senso che questi due cibi ci piacciono tanto e li utilizziamo a iosa, soprattutto in autunno – ma al tempo stesso non può essere mai banale, soprattutto per gli ingredienti in sé e perché ci mettiamo il cuore.

Pensiamo anche a un altro passaggio: ma quanto sarebbe bello riuscire a raccogliere da sé castagne e funghi porcini? Purtroppo per quest’attività di vuole molta esperienza (in particolare per non confondere i porcini con qualità di funghi non edibili o addirittura nocivi). Per cui sempre meglio rivolgersi a chi cura raccolta e vendita per mestiere. Certo in questo modo la nostra attività si limiterebbe solo alla tavola. Ma è davvero un male? Noi crediamo proprio di no, anzi ci prendiamo gran parte dell’attività più comoda e gustosa rispetto alla consumazione di castagne e funghi porcini. E sicuramente quella meno faticosa.

Castagne e vino

Castagne e vino: come abbinarli

Le castagne e il vino rappresentano un binomio inscindibile in autunno se si è adulti: alcuni consigli di abbinamento.

Immaginiamo la scena: è una sera d’autunno, fuori piove e tira vento. Noi siamo in casa, con un bel libro, un gioco da tavolo che raduna tutta la famiglia o gli amici, oppure stiamo stretti stretti con la crush a guardare una serie in streaming. Cosa manca per rendere perfetto questo quadretto? Ovviamente un po’ di caldarroste e un buon bicchiere di vino, ovviamente rosso.

Ma le caldarroste non sono il solo modo per abbinare castagne e vino: pensiamo solo a tutti i piatti e le pietanze che si realizzano con le castagne e i loro derivati: dal castagnaccio, che si prepara con la farine di castagne, alle preparazioni in umido in cui le castagne sono accoppiate con carni (in particolare cacciagione) o legumi (per esempio i fagioli), fino a tantissimi dessert che possono essere più o meno tradizionali.

E allora come si fa ad abbinare il vino a queste ricette? Certo, se si è fatto un corso di sommelier è tutto molto più semplice (e anche più corretto), anche perché si fa presto a dire una qualità o una tipologia di vino, ma ogni vino differisce tanto anche per zona di produzione o per annata. Quindi dovremmo farci semplicemente guidare dall’istinto e anche fare qualche prova con i vini che usiamo solitamente in casa.

In generale le caldarroste, come accennato, si abbinano bene con un vino rosso molto consistente e corposo, come può essere un aglianico, un barolo, un Chianti, un piedirosso. Per i dessert ci si può sbizzarrire: per esempio se il dessert contiene sia castagne che cioccolato (come alcune varianti del castagnaccio), si può provare l’abbinamento con qualche vino dolce, dal moscato di Trani a quello d’Asti, dallo zibibbo al passito di Pantelleria.

Con le carni in umido accompagnate dalle castagne, è possibile che ci voglia qualcosa di delicato, come un bianco beverino o un rosé magari frizzante (come potrebbe essere un prosecco di negramaro): di solito l’equilibrio tra cacciagione e castagne è molto delicato e quindi non si può consumare contestualmente una castagna che ne oscurerebbe inevitabilmente il gusto. Diverso è il discorso per il connubio di castagne e legumi, per cui torna in auge l’idea del rosso.