La poesia della raccolta delle castagne

Alcuni pensano che la raccolta delle castagne rappresenti un momento di routine nella vita di chi lavora con i frutti della terra, ma in realtà non è così.

castagne

Come per tutto ciò che inerisce i frutti della terra, la raccolta delle castagne inerisce l’avvicendarsi delle stagioni. Solo che in Campania è un po’ diverso, perché in molte zone, in particolare nella zona del vulcano spento di Roccamonfina, ci sono molte tipologie di castagne e tutte vengono raccolte in periodi differenti, dall’estate all’autunno, fino a quasi l’inverno, per cui è davvero difficile parlare di stagioni in questo contesto.

Dobbiamo mettere da parte l’idea delle foglie che diventano rossastre, del venticello che si trasforma da leggera brezzolina in fiato pungente, perché, ad esempio, la castagna tempestiva o la castagna riccia vengono raccolte tra agosto e settembre, in un periodo dell’anno quindi in cui l’autunno è solo una prospettiva.

Tuttavia esiste una vera e propria poesia nella raccolta delle castagne. In cosa consiste? Nel fatto stesso di raccoglierle queste castagne. Non si tratta di un gesto fine a se stesso, piuttosto di un atto d’amore: le castagne finiranno sulla tavola di qualcuno, riscalderanno le mani dei bambini, racconteranno una storia che parla di casa, di caldarroste sul camino. A volte, il fine è semplicemente un finale che sia lieto.

Castagna tempestiva e castagna riccia, una ricetta

Un secondo piatto di stagione con la carne e le castagne tempestiva o riccia, le primizie che la zona di Roccamonfina ci regala in questa stagione.

castagne pelate hd

L’idea di ricetta che viene qui presentata consiste nel realizzare un piatto a base di castagna tempestiva o riccia e della carne. Bisogna munirsi, oltre alle castagne, di pezzetti di carne di vitello o cavallo (in generale carne rossa), una cipolla di Acquaviva (che presenta un gusto agrodolce), dei pomodorini, sale, pepe e altri ingredienti come capperi in salamoia, olive nere, e così via.

Bisogna innanzi tutto bollire le castagne tempestiva o riccia, finché non saranno cotte e morbide. Poi bisogna sbucciarle e passare agli altri ingredienti di natura vegetale. Pulire e tritare la cipolla, lavare e tagliare a metà i pomodorini.

In una padella con un fondo d’olio d’oliva dorare la cipolla e aggiungere la carne e le castagne, salare e pepare il tutto. Verso la fine della cottura aggiungere i pomodorini (che vanno cotti meno) e gli altri eventuali ingredienti scelti. Alla fine si può anche pensare di sfumare con del vino rosso (anche rosato va bene, purché sia molto corposo). Il vino rosso si sposa bene anche con l’abbinamento al piatto. Le quantità degli ingredienti vanno scelte in base ai commensali. Ricordarsi che questo piatto va servito rigorosamente caldo.

Mozzarella di bufala nera, come usarla in cucina

Non fatevi ingannare dal colore: la mozzarella di bufala nera al carbone vegetale può essere utilizzata in cucina altrettanto bene come la mozzarella di bufala tradizionale.

Quali sono dunque gli impieghi che si possono fare in cucina con la mozzarella di bufala nera? Intanto, il più classico: il piatto unico. La mozzarella di bufala, bianca o nera che sia, è sempre l’antipasto perfetto per ogni pasto, leggera, fresca, si scioglie in bocca. Da accompagnare con del prosciutto crudo o insieme ad altri latticini e formaggi.

E la mozzarella nera, anzi, è anche molto più digeribile. Per l’aperitivo idem: da provare assolutamente una bella caprese con mozzarella nera, pomodoro San Marzano e basilico (oltre che sale, pepe e un filo d’olio d’oliva).

Da non sottovalutare gli utilizzi più tradizionali, come per una pizza, o nella pasta, sia che si tratti di pasta fredda e quindi di insalata di pasta, che di pasta calda o di pasta al forno, in cui la mozzarella diventa filante e fa da collante tra i differenti ingredienti del piatto. Lo stesso vale per le focacce aperte e chiuse.

Infine, bisogna ricordare che anche gli abbinamenti cibo – bevande restano gli stessi: niente birra con la mozzarella di bufala, ma un bicchiere di vino rosso è l’ideale per completare in bellezza una portata.