Marron glacé, che passione

Vengono dalla Francia o dal nord Italia? Quel che è certo è che i marron glacé sono un dolce gustosissimo.

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I marron glacé sono un dolce a base di castagne molto noto. Si possono preparare in casa, anche se a livello artigianale la loro realizzazione è piuttosto composita e consta di diverse fasi. Quello che non si sa per certo sono le sue origini.

C’è chi dice che i marron glacé siano nati nel 1700 e Lione. Il nome è d’origine francese o provenzale, ma questo non significa che gli italiani non ci abbiano messo lo zampino: in vari luoghi d’Italia, come Piemonte e Valle d’Aosta, ma anche in ampie zone del Sud esistono infatti enclavi francoprovenzali dovute alla presenza di governanti d’oltralpe nel Regno di Napoli. Quindi è possibile che il dolce sia nato anche in Italia in una di queste zone, in cui la tradizione delle castagne e dei dolci francesi è molto radicata.

Un’altra teoria vorrebbe infatti che i marron glacé siano nati appunto in Piemonte, nella zona di Cuneo nel 1500, oppure si pensa che i marron glacé siano un’invenzione dello chef di Carlo Emanuele I di Savoia, anche perché il dolce compare per la prima volta nel trattato del Confetturiere Piemontese, che risale al 1766.

Di solito, i marron glacé impiegano un po’ di giorni per essere preparati: le castagne maturano in acqua per facilitare la pelatura, che avviene a vapore. Anche la cottura avviene in acqua, con zucchero e vaniglia, per poi passare le castagne nello sciroppo di zucchero a 70° C. Alla fine, come dice il nome stesso, il marrone viene glassato, dopo essere asciutto: un passaggio con la glassa e le castane in forno per un po’ di tempo e i marron glacé sono pronti da mangiare.

Caldarroste, il piacere autentico dell’autunno

L’autunno evoca una serie di immagini. I primi plaid sul divano, avere le mani che profumano di mandarini sbucciati, i pinoli caldi cotti sul camino e ovviamente le caldarroste.

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Le caldarroste sono la preparazione più diffusa delle castagne, di qualunque tipo esse siano. Questo grande successo delle caldarroste dipende in gran parte dalla semplicità della ricetta: che le si cuociano sul fuoco o sul fornello con la padella, oppure al microonde, bastano pochi minuti per avere delle caldarroste perfette. Basta infatti un taglio alla castagna e poco tempo per la cottura vera e propria e il gioco è fatto.

Un’ulteriore ragione per il successo delle caldarroste può essere dovuta al fatto che si tratta di una ricetta che valorizza al meglio il gusto della castagna, senza nasconderlo e senza creare qualcosa che stufi presto il palato. Anzi, quando si comincia a mangiare le caldarroste – si sa – una tira l’altra.

Infine, non bisogna sottovalutare la poesia che c’è dietro ogni singola caldarrosta. È la poesia che richiama la memoria a quando eri piccolo e la mamma sbucciava le caldarroste tingendosi i polpastrelli e te le porgeva. Tu racchiudevi le caldarroste tra le mani per riscaldarti e poi li mangiavi piano, a piccoli morsi, affinché non finissero subito.

Caldarroste anche per le decorazioni sui dolci

Autentico. È una caratteristica che un dolce deve necessariamente possedere. In questo, le caldarroste possono aiutare.

caldarroste con topping alla nocciola

Che cos’è l’autenticità in un dolce? È il sorpasso che c’è tra la sostanza e la forma. Questo però non significa che anche l’occhio non voglia la sua parte: l’autenticità è però quel quid che spinge a ricercare delle decorazioni per dolci con materiali del tutto naturali, come le castagne o, meglio ancora, le caldarroste.

Le caldarroste sono infatti l’ideale per la decorazione di torte, tortine, crostate, cupcake, dolcetti con la pasta di mandorla e così via. Basta anche una sola caldarrosta – in particolare per quei dolci di piccole dimensioni come i cupcake – per contribuire a dare un aspetto ancor più appetitosa alla preparazione.

Naturalmente, la caldarrosta si deve abbinare a dolci che abbiano delle caratteristiche molto particolari, sia perché il gusto non sia stridente, sia per non generare troppe calorie. Bene il cioccolato, male gli agrumi, per esempio. Benissimo le marmellate con pochi zuccheri, come la marmellata di mele. Bene le mele in generale, come per la apple pie. Bene anche l’accompagnamento con altri cibi di stagione, come i pinoli. Le caldarroste sui dolci hanno un duplice vantaggio infine: possono essere consumate sia calde sia fredde.