Castagne in barattolo, da sole o nei dessert

Le castagne in barattolo, oltre all’innegabile vantaggio di essere disponibili tutto l’anno, possono rappresentare un dessert semplice semplice.

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Chi ama le castagne lo sa bene: quando si ha voglia di castagne e non è la stagione giusta, ci sono molti modi per mangiarle. Ci sono le castagne secche, le castagne del prete e naturalmente ci sono anche e soprattutto le castagne in barattolo, che mescolano la dolcezza di questo frutto a un alcolico – come la grappa – che di solito ne esalta il gusto e permette di consumarle a lungo.

Le castagne in barattolo sono particolarmente indicate a fine pasto, come dessert – anche se, per via dell’alcol contenuto nel prodotto, potrebbero essere considerate anche un ottimo ammazzacaffè. Quindi si possono consumare da sole e rappresentano una pietanza di chiusura sempre pronta e che non richiede particolari preparazioni.

A meno che non lo si desideri, ovviamente. Perché una cosa fondamentale che bisogna ricordare delle castagne in barattolo è che esse si prestano benissimo a essere utilizzate durante la preparazione dei dessert, come le crostate di frutta, con o senza gelatina, i dolci al cucchiaio come speciali panna cotta, budino o creme caramel, o, spezzettate, possono entrare anche nelle ciambelle o farcire internamente delle torte, soprattutto grazie alla presenza di un alcolico che può essere trasformato in sciroppo di bagna.

Risotto con castagne e funghi porcini, ricetta vegan

Oggi proponiamo una ricetta per tutti, ossia una ricetta vegan: quella del risotto con castagne e funghi porcini.

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Il punto di partenza per il risotto con castagne e funghi porcini è preparare il brodo. Il brodo si prepara a propria discrezione: noi consigliamo di mettere però almeno una patata e un pomodoro, che ne arricchiscano il gusto. Il brodo servirà alla cottura del risotto. L’ideale è: patata, pomodoro, sedano, carota. Se si vuole ottenere un effetto particolare, si può aggiungere anche una mezza barbabietola.

A parte, si trifolano i funghi porcini in una padella con olio, sale, pepe e prezzemolo. Intanto, si mettono a bagno in acqua delle castagne secche. Si tosta il riso e si procede alla cottura, badando di aggiungere mano a mano il brodo che serve. A metà cottura, si possono aggiungere le castagne e continuare, badando di rivoltare tutto di tanto in tanto, affinché il riso non si attacchi al fondo della padella.

Pochi minuti prima della fine della cottura, si aggiungono i funghi precedentemente trifolati, giusto per scaldarli e con lo scopo di amalgamare tra loro i sapori. Naturalmente, il risotto è meglio che venga servito caldo. Il piatto si può accompagnare con un bianco come un asprinio di Aversa, un vermentino, o anche delle bollicine di chardonnay se lo si preferisce.

Castagne e gravidanza, un connubio vincente

La gravidanza è un periodo piuttosto particolare dal punto di vista dell’alimentazione, ma c’è un frutto che può essere il migliore degli amici per le donne in dolce attesa: la castagna.

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Perché la castagna può essere la migliore amica delle donne incinte? La gravidanza – si sa – è un periodo di trasformazioni. La donna non deve mangiare per due, come si diceva in passato, ma deve mangiare in modo da dare al nascituro i nutrienti necessari per una crescita sana e armonica. Tanto che spesso vengono dati alle donne in dolce attesa degli integratori di sostanze particolari, come ferro, vitamine del gruppo B e soprattutto acido folico.

Una fonte naturale di acido folico è rappresentato appunto dalla castagna. Magari accompagnata da un bel po’ di frutta secca come noci, nocciole, arachidi e anacardi. Che in questo modo permettono alle donne di raggiungere un risultato senza ricorrere agli integratori – a meno che le analisi e quindi il medico non lo richiedano espressamente.

Se le castagne non sono di stagione, è bene ricorrere alle castagne del prete, che presentano un doppio vantaggio: l’apporto dell’acido folico ma anche il rappresentare uno snack sano, gustoso e nutriente, per ovviare ai bruciori di stomaco che spessissimo accompagnano la gravidanza. In questo modo si guarda alla salute ma anche al sapore.