Spezzatino con castagne e funghi porcini, ricetta

Una ricetta semplice da preparare in casa, a base di carne, castagne e funghi porcini.

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Non indicheremo le quantità degli ingredienti: ognuno di solito si regola come meglio crede, soprattutto per quanto riguarda carne e funghi. Tranne che per le castagne secche, per cui ne bastano una quindicina ogni quattro persone. Non diamo indicazioni neppure sulla carne da scegliere: molti opterebbero per carne rossa, ma bisogna badare che sia molto tenera. L’importante è che siano pezzetti e non fettine, per esempio.

In una pentola di terracotta, cuocere insieme, su un fondo d’olio d’oliva, del trito di cipolle e i pezzetti di carne. La cottura è lenta, ma questo ci dà l’opportunità, intanto di occuparci del resto. Si mettono a bagno le castagne secchie, mentre si puliscono e si affettano i porcini. Con questi ultimi ci sono due possibilità: si possono preparare trifolati a parte, oppure a tre quarti di cottura, si possono aggiungere nella carne. Ossia quando vanno aggiunte le castagne.

Il tutto va salato e va aggiunto del pepe e magari del prezzemolo, se piace, ma poco. Il piatto si serve molto caldo, magari accompagnato da alcuni crostini, meglio se preparati in casa. Il vino ideale è un corposo rosso, come un aglianico, un negramaro o un primitivo.

Castagne e aperitivo

Su questo blog, a volte, sembra che abbiamo esplorato tutte le declinazioni e gli utilizzi della castagna: ma avete mai pensato di ricorrere a questo frutto in un aperitivo?

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Sì, sembra molto insolito, ma la castagna può essere utilizzata come stuzzicante aperitivo. Prendiamo per esempio le castagne del prete, che tra l’altro sono disponibili tutto l’anno, spesso in pratiche confezioni snack che uno può portare dappertutto. Le castagne del prete possono essere infatti utilizzate come stuzzichino al posto delle più classiche arachidi, anacardi o le fave tostate.

Naturalmente, la grande domanda è: che cosa possiamo bere in un aperitivo che faccia risaltare il sapore della castagna? Ci vuole qualcosa di dolce: uno spumante italiano, benché appaia decisamente retrò, per esempio, va molto bene. Oppure un moscato, un passito, uno zibibbo. Qualunque vino o liquore dolce a base di uva è perfetto.

Anche i cocktail a base di Martini sono i benvenuti, perché molto dolci. Si può pensare anche a uno spritz speciale e a misura di castagna, che mescoli Martini rosso o rosé con spumante. È un accostamento un po’ ardito, ma c’è chi ama il gusto molto dolce. Bene anche i classici cocktail dolci, come il vodka-pesca-lemon ma anche il Cuba Libre.

Marmellata di castagne, cosa sapere

Ci sono vari modi per preparare la marmellata di castagne: noi ve ne proponiamo uno che può essere utilizzato per tutto l’anno e non solo quando ci sono in commercio le castagne fresche.

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Il metodo che vi proponiamo per la preparazione della marmellata di castagne consiste nel mettere a bagno in acqua una certa quantità di castagne secche per 24 ore. Passato questo tempo, le castagne devono essere liberate dalle pellicine rimaste e devono essere lessate per poi venire passate con un passaverdura.

La fase successiva consiste nell’aggiungere una quantità di zucchero che è pari al peso iniziale delle castagne – che al momento potrebbe essersi ridotto alla metà. Quindi deve avvenire una cottura per un tempo di circa mezz’ora. Infine, la marmellata va posta in barattoli sanificati e deve essere consumata non troppo in là nel tempo – ma immaginiamo che non sarà esattamente un problema.

L’utilizzo delle castagne secche è importante, perché sono disponibili nel corso dell’intero anno e non solo e semplicemente dopo i periodi di raccolta, in autunno. In questo modo, chi ama questa dolcissima preparazione potrà goderne quando preferisce, senza attendere inutilmente l’avvicendarsi delle stagioni. La marmellata di castagne può essere utilizzata come merenda ma anche all’interno di crostate o altri dolci.