Archivi categoria: caldarroste

Vino e castagne, l’abbinamento

Cosa si consuma con le castagne? Naturalmente vino: ma quali tipologie sono perfette per questo frutto?

autumn-14623_960_720

Immaginate una serata tipo d’autunno. Vi sono venuti a trovare degli amici e trascorrete il tempo chiacchierando amabilmente vicino al caminetto acceso. Ma cosa si può sgranocchiare? Sicuramente delle caldarroste appena cotte e sbucciate mentre sono ancora calde e, per accompagnare, qualcosa da bere. Ma cosa può stare bene con le caldarroste?

In generale, le castagne hanno un sapore pieno e corposo, quindi devono essere accompagnate da un vino ugualmente pieno e corposo, che ne esalti il gusto senza coprirlo. I vini rossi e fermi, dall’aglianico al chianti, sono perfetti per quest’utilizzo, ma non sono i soli. Certo, con il rosso si va sempre sul sicuro in questi casi, ma si può anche osare in altro modo. Per esempio con un bianco fruttato da dolce, come un moscato o uno zibibbo.

Per pasteggiare, le castagne, al di là del vino, sono perfette anche con l’assenzio, perché assorbono molto dell’alcool e quindi lasciano emergere il gusto del drink al di sopra di tutto. Bene anche con vodka liscia oppure liquori digestivi alla frutta, dal limoncello al koum qua, passando per il finocchietto. Con le castagne, talvolta, bisogna saper osare, ma bisogna anche ricordarsi di non osare troppo.

Caldarroste, tutto il gusto dell’autunno

Le caldarroste non sono semplicemente buone e sane, ma rappresentano parte della nostra cultura alimentare.

chestnut-498833_960_720

Le caldarroste non sono semplicemente delle castagne arrostite sul fuoco. O meglio, lo sono ma non sono solo questo. Sono parte della nostra cultura popolare in campo alimentare. Tutto parte dal fatto che in molte zone di montagna le caldarroste hanno rappresentato per secoli la “merenda” per eccellenza, buona e sana: le castagne erano in abbondanza e farle diventare caldarroste era il metodo più semplice e veloce per prepararle al meglio, senza perdere le sostanze nutritive e… per riscaldarsi le mani mentre le si sbucciava.

Nei periodi più bui della storia d’Italia, quando la povertà imperava, le castagne erano una risorsa per tutti: quando i cereali scarseggiavano, le castagne e la farina di castagne rappresentavano un’autentica risorsa per il sostentamento di ampie fasce di popolazione.

Oggi il romanticismo fa il resto. Le castagne sono un vero e proprio rituale in autunno: un caminetto acceso, dei bambini che giocano, magari degli amici intenti a sorseggiare del vino rosso con delle calde caldarroste tra le mani e magari una pigna che spande profumo di resina per tutta la casa. È questo, in fondo, il fascino del periodo autunnale, è questo il fascino delle castagne.

Caldarroste, lo street food dal passato

Negli ultimi anni dilaga lo street food, il cosiddetto cibo di strada, e le caldarroste sono street food, anche se non le abbiamo mai chiamate così.

chestnuts-789518_960_720

Tuttavia, fin dall’antichità le caldarroste rappresentano un archetipo dello street food, ma fu solo nel 1500 che si cominciarono a vendere per le strade di Roma. Immaginate un po’: siamo in pieno Rinascimento, e tra tutta la bellezza artistica di una città come Roma, si può trovare la bontà delle caldarroste nei vicoli del centro storico.

Non solo frutta, ma anche dolce. Il XVI secolo fu oggettivamente foriero di una serie di novità nell’ambito delle castagne. Fu in quell’epoca, infatti, che nacquero i marron glacé, naturalmente accadde in Francia. Dobbiamo però attendere il XVIII secolo per avere un metodo per la riproduzione meccanica dei marron glacé: questa macchina fu inventata dall’ingegnere Clément Faugier. Tuttavia, alcuni passaggi della produzione devono ancora oggi essere operati a mano.

In generale, tutto quello che si può fare con le castagne rappresenta lo street food perfetto: accade perché le castagne sono piccole, basta poco, pochissimo, per renderle appetitose (basta semplicemente arrostire, creando le caldarroste) e possono essere portate maneggevolmente da un luogo all’altro per essere gustate, anche mentre si cammina. Voi non ci avete mai provato?