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Torta soffice alle castagne

Qualche giorno fa vi ho parlato di una lozione per capelli ricavata dalle bucce di castagne; bene l’ ho provata e ho notato che, alla luce del sole, i miei capelli sono veramente piu’ luminosi e al tatto molto morbidi, sembrano piu’ idratati.

Inoltre e’ un liquido inodore, infatti la castagna non ha un aroma intenso per cui non infastidisce l’ olfatto.
Vi consiglio di procurarvi le castagne e ” testare”!
Invece oggi ho preparato un nuovo dolce di castagne; tovandoci nell’ unico periodo dell’ anno in cui possiamo mangiare cosi’ tante castagne, dobbiamo approfittarne!
Il dolce di oggi e’ piaciuto molto a mia figlia ed e’ per me una conquista, lei mangia solo semplici ciambelloni o biscotti di pastafrolla.
La ricetta, semplice semplice, e’ la seguente:

TORTA SOFFICE ALLE CASTAGNE

INGREDIENTI:
5 uova
130 g di zucchero
1 bustina di lievito
60 g di  cacao amaro
240 g di farina di castagne
300 ml di latte

 

PROCEDIMENTO:
Sbattere in una ciotola le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.

Unire il cacao amaro e il lievito.
In un’ altra ciotola mescolare il latte con la farina di castagne ed unire al composto di cacao ottenuto precedentemente. Versare l’ impasto in una teglia imburrata ed infarinata e cuocere in forno a 180 gradi per circa 50 minuti.

Una volta raffreddata, spolverizzare la torta di castagne con lo zucchero a velo.

Ne ho assaggiato un pezzetto ed e’ davvero ottima! Sara’ il mio primo pensiero per la colazione di domani mattina.
La farina di castagne si ricava dall’ essiccamento sul fuoco e successiva maturazione delle castagne dopo averle pulote e liberate dalle bucce e dalle pellicine. Il suo colore somoglia alla sabbia dorata. E’ utilizzata per creare diverse ricette come il castagnaccio, le crepes, le polente, vari tipi di torte ecc. , ma anche piatti salati come gnocchi, ravioli, salse per farcire diversi tipi di carne o addirittura con essa si puo’ realizzare una buona pagnotta di pane.

La farina di castagne campana, inoltre, e’ stata riconosciuta prodotto tipico tradizionale. Tale farina e’ un alimento ricco di carboidrati e sali minerali e, non contenendo glutine, puo’ sostituire la farina di frumento e per questo e’ ottima per i celiaci.

Affinche’ le ricette con la farina di castagne riescano alla perfezione e’ consigliabile setacciare la farina prima dell’ utilizzo in modo che non si formino grumi all’ interno dell’ impasto.

La farina di castagne e’ di buona qualita’ quando non ha un gusto amaro, il colore apparepiuttosto chiaro e la consistenza impalpabile. A differenza della farina di nocciole o di quella di mandorle, la farina di castagne presenta una bassa percentuale di grassi, per questo motivo molti nutrizionisti la preferiscono.
Noi, pero’, preferiamo e consigliamo una sola farina: Farina di castagne Romolini. E’ ricavata da un prodotto di alta qualita’ ed e’ vendibile in buste pratiche da 500 g. Per realizzare la TORTA SOFFICE ALLE CASTAGNE sopra suggerita utilizzate allora la Farina di castagne Romolini e il risultato sara’ un successo!

I cesti di Natale ed i prodotti tipici

Vi sembrera’ strano sentir parlere gia’ del Natale ma se ci pensiamo bene non manca poi cosi’ tanto tempo.

Questa mattina ho fatto l’ elenco dei cesti natalizi che mi occorrono quest’ anno e devo dire che sono davvero tanti, anzi troppi!
Per un buon cesto di Natale con prodotti biologici e artigianali selezionati, bisogna pensarci con largo anticipo se non si vuole correre il rischio di accontentarsi di prodotti industriali e di scarsa qualita’.

Il cesto natalizio segue in qualche modo le tendenze del momento. In un periodo come il nostro dove la crisi economica influenza qualsiasi scelta anche nel settore alimentare, si tende ad orientarsi verso la semplicita’ e la genuinita’ per cui i cesti natalizi piu’ richiesti sono quelli ricchi di prodotti biologici.

Se si vuole anche qualcosa di originale, ci si puo’ indirizzare verso un cesto natalizio regionale fatto di prodotti tipici locali.

Ad esempio un cesto natalizio campano potrebbe contenere: olio extravergine d’ oliva, funghi porcini secchi, mozzarella di bufala, qualche bottiglia di Aglianico, caldarroste con liquore e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Sara’ sicuramente un regalo gradito e poi c’ e’ quel tocco di originalita’ nella scelta dei prodotti tipici, con poco si puo’ fare un dono particolarissimo. E’ anche possibile creare un cesto natalizio con un unico prodotto, ad esempio fatto esclusivamente di mozzarella. Oppure possiamo includere tutte le varieta’ di castagne in barattolo o ancora diverse qualita’ di pasta. Beh, insomma, la scelta e’ davvero vasta!
Sicuramente io ne regalero’ uno di soli vini: da noi il vino e’ sopraffino e la persona che lo ricevera’  lo adora, dunque sono certa che questo cesto di Natale sara’ tra i piu’ graditi.
Negli ultimi anni mi sto dirigendo sempre piu’ verso regali utili per cui l’ enogastronomia e’ sicuramente una scelta azzeccata.
Ho letto nei sondaggi che lo scorso Natale il regalo che gli adulti avrebbero voluto trovare sotto l’ albero era proprio il cesto natalizio con prodotti tipici, seguito dall’ abbigliamento e superando di gran lunga i prodotti tecnologici. E quindi torniamo ancora al discorso della crisi che influenza i nostri acquistiindirizzandoci verso le cose utili per evitare quanto piu’ possibile gli sprechi.
Scegliere di regalare un cesto di Natale con prodotti tipici campani vuol dire favorire le numerose imprese biologiche presenti nel territorioe valorizzare ulteriormente i tanti prodotti a denominazione di origine protetta, a denominazione di origine controllata e a denominazione di origine controllata e garantita.
Comunque, dalla mia lista di circa 40 regali, 15 saranno i cesti natalizi che acquistero’ studiati in base al destinatario del dono.
Sono convinta di soddisfare i gusti dei miei cari, spero di non sbagliarmi!

Olio extravergine d’oliva prodotto tipico

Stasera sono stanchissima. Da qualche settimana abbiamo cominciato la raccolta delle olive… e’ faticoso ma e’ sempre un piacere trascorrere i pomeriggi nei campi.

Quest’ anno la produzione delle olive e ‘ un po’ piu’ scarsa ma l’ olio sara’ sicuramente ottimo! Quando le olive non sono ben mature l’ olio ha un sapore eccellente.

Non vedo l’ ora di provarlo sui crostini di pane; spesso organizziamo delle cene tra amici esclusivamente per assaggiare l’ olio novello.

Proprio come le castagne, le coltivazioni di olive sul nostro territorio sono molto diffuse e si produce olio di alta qualita’.

Tra i nostri prodotti tipici, l’ olio extravergine di oliva e’ forse il piu’ richiesto.
Mentre raccoglievo le olive, oggi pensavo che questo e’ l’ unico frutto dal quale si ottiene l’ olio dalla semplice spremitura, senza altri passaggi.

Eppure, a guardarle, mi sembravano cosi’, come dire…vuote, sembrano non contenere nulla, forse perche’ troppo piccole… ma, non so, avevo questa stupida impressione! Invece, poi, quando arrivano cosi’ liquide dal frantoio pensi: che miracolo! Tante piccole bacche danno vita ad una prelibatezza che rende il nostro territorio invidiato da altri in cui i terreni non sono adatti a questo tipo di coltivazione.
Mentre si lavora tra gli oliveti, ci si scambiano opinioni, segreti, ricette e si raccontano storie passate di quando l’ olio era uno dei pochi alimenti per sfamarsi, e beati coloro che potevano permetterselo! I miei nonni, nel dopoguerra, quando riuscivano a mangiare le bruschette con l’ olio si sentivano nobili, il pranzo era ” di lusso”. Noi oggi non diamo piu’ spazio a queste sensazioni.

Ma grazie a Dio la bruschetta con l’ olio e’ ancora molto apprezzata dai nostri palati intelligenti!
A me piace cosi’ tanto che sto pensando di farvi assaggiare una bruschetta non proprio tradizionale ma dove l’ olio extravergine d’ oliva non puo’ mancare, il suo gusto viene esaltato dai diversi ingredienti vegetali.

CROSTONI CON SALSA ALLA PROVENZALE
Per la salsa: 400g d’ olive nere
2 spicchi d’ aglio tritato
2 filetti di acciuga sgocciolati
2 cucchiai di capperi sott’ aceto sgocciolati
2 cucchiai di timo fresco
2 cucchiai di senape
1 cucchiaio di succo di limone
60 ml d’ olio d’ oliva extravergine
1 cucchiaio di brandy
Sale, pepe.

Dopo aver snocciolato le olive  mettetele in un mixer con l’ aglio, le acciughe, i capperi, il timo, la senape, il succo di limone, l’ olio e il brandy; frullate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiustate di sale e di pepe, trasferite in un vasetto di vetro, coprite con un po’ d’ olio e sigillate con il tappo. Mettete poi il vasetto nel frigorifero per una settimana.

Tagliare orizzontalmente  la pagnotta.

Ponete le fette sul grill del forno per una quindicina di minuti a temperatura moderata e grigliatela su entrambi i lati. Spalmate la salsa sul pane e sevite.
Conservando la salsa in frigorifero potrebbe succedere che l’ olio solidifichi e formi piccole macchie bianche, che pero’ non pregiudicano la qualita’ e il sapore della salsa.

Per ovviare all’ inconveniente, basta tirarla fuori dal frigo 20 minuti prima di servirla in tavola.

Assaggiate e fatemi sapere!!!