Le castagne giungono a maturazione in autunno, a partire da questi giorni per le primizie e poi via via per tutte le altre tipologie.
In autunno mangiamo le castagne, ma come funziona il ciclo di maturazione della pianta? Il castagno “si assopisce” in inverno, mentre al primo disgelo, verso marzo-aprile, inizia un’intensa attività riproduttiva. Le diverse tipologie di castagne maturano in periodi differenti. Come ben sappiamo, in questi giorni si sta raccogliendo la tempestiva di Roccamonfina. Gli ultimi a essere raccolti, venduti e portati sulla tavola sono i marroni, che hanno sempre sviluppo tardivo.
Ovviamente, le fasi sono le stesse che per gli altri alberi da frutta: compaiono i primi germogli, poi i fiori, quindi i fiori diventano frutti. È un processo lento, che non può essere osservato a occhio nudo, ma a volte qualche documentarista usa il time-lapse per mostrarlo, ed è decisamente affascinante.
Poi le castagne cadono. Alcune cadono, liberate dai ricci che si aprono per la maturazione, altre cadono restando all’interno del riccio chiuso. Chiaramente quest’ultima situazione è quella ottimale per tutti coloro che andranno a consumare quelle castagne, dato che il riccio dà, anche quando è maturo, la sua protezione alla castagna, tutelandola così da urti, ammaccature e batteri che potrebbero danneggiare il prodotto.


