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Castagne, credenze popolari

Le castagne sono un frutto affascinante, oltre che buonissimo: la loro forma è misteriosa, così come la loro essenza, per cui nel tempo si sono prestate alla fantasia popolare.

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Certo non esiste una Grande Castagna come una Grande Zucca, ma in ogni caso, la credenza popolare indica in questo frutto delle proprietà miracolose e magiche. Innanzi tutto, ci sono le credenze di stagione: le castagne spuntano in autunno, per cui in alcune zone vengono utilizzate come dono per i morti, in occasione del 2 novembre.

Altro che Halloween, l’Italia possiede infatti un sottobosco di tradizioni popolari, che hanno a che vedere con la stagionalità: il 2 novembre è autunno, è il giorno dei morti ed è il periodo delle castagne, per cui ce ne sono in abbondanza. Ma non si tratta solo di questo. La sera del 1 novembre ancora oggi qualcuno lascia delle castagne sul tavolo della cucina, per nutrire le anime dei morti.

Secondo alcune leggende inoltre, le castagne potrebbero assorbire le energie negative e quindi guarire le persone malate. Basta mettere un numero di castagne dispari, per esempio 3, o 5 o 7, in un vaso di ceramica accanto al letto della persona malata. Naturalmente, si tratta di leggende che conservano sempre il folklore di un tempo, ma che non possono essere prese in considerazione come verità.

Castagni, come funziona la coltivazione

La coltivazione delle castagne appare un’impresa ardua, ma i castagni sono piante maestose e vale la pena applicarvisi un po’ di più.

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Come spiegavamo in un altro post, è bene munirsi di almeno due piante di castagno per cominciare: una che sia maschile e una che sia femminile, al fine di ottenere una buona produzione di castagne. La piantumazione deve avvenire nella stagione fredda, quindi a partire dall’autunno: in commercio esistono già piante innestate con castagno selvatico, altrimenti i meno avvezzi al giardinaggio potrebbero avere dei problemi a farlo.

Le piante devono essere collocate ben distanziate: ricordate, come spiegavamo in un altro post, i castagni giungono a un’altezza di ben 30 metri, mentre il diametro della loro chioma arriva anche a 15 metri. La coltivazione dei castagni è sconsigliata laddove vi sia un terreno carsico, mentre la terra deve avere un ph neutro oppure acido per dare buone castagne. Nella buca per la piantumazione, profonda una decina di centimetri, va inserita una miscela di concime a base di perfosfato minerale, solfato di potassio e letame maturo.

All’inizio è meglio ricorrere a un paletto di sostegno per la pianta appena piantata: il castagno è molto sensibile e quindi ha bisogno di essere “accompagnato” inizialmente nel suo viaggio di crescita. È bene che il paletto sia in plastica, per evitare eventuali parassiti.

Come conservare le castagne

Le castagne si possono conservare in un periodo medio-lungo, ma bisogna prestare attenzione a determinate accortezze, perché come tutti i frutti freschi anche le castagne sono deperibili.

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Quando si devono conservare le castagne, ci sono molti metodi che possono essere seguiti. Innanzi tutto, è importante controllare che non vi siano “ospiti” all’interno delle castagne, soprattutto se le si raccoglie in proprio. E ricontrollare ogni tanto, perché non si sa mai. In generale, le castagne hanno bisogno di essere ospitate in luoghi freschi, asciutti e areati. Meglio non sistemare le castagne fresche in più strati, ma in uno solo.

Per sapere quali castagne escludere dalla conservazione, perché vuote, le si deve immergere nell’acqua: se vengono a galla sono da buttare. I frutti si possono conservare in acqua per una settimana, ma a una temperatura compresa tra 20 e 25 gradi centigradi, per non farle marcire. Poi le castagne si devono asciugare: il metodo più semplice è lasciarle all’aperto dopo averle asciugate con un panno. Conservandole in un sacco di iuta, si otterranno castagne secche.

Solitamente, le castagne fresche durano due settimane, ma se si sta bene attenti forse, talvolta, si può anche allungare la consumazione di qualche giorno. Un’accortezza suggerisce che i frutti siano conservati ancora nei ricci oppure le castagne possono essere asciugate in un posto fresco che non sia umido, come una cantina, un sottoscala, uno stanzino dotato di finestra.