Come conservare le castagne

Le castagne si possono conservare in un periodo medio-lungo, ma bisogna prestare attenzione a determinate accortezze, perché come tutti i frutti freschi anche le castagne sono deperibili.

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Quando si devono conservare le castagne, ci sono molti metodi che possono essere seguiti. Innanzi tutto, è importante controllare che non vi siano “ospiti” all’interno delle castagne, soprattutto se le si raccoglie in proprio. E ricontrollare ogni tanto, perché non si sa mai. In generale, le castagne hanno bisogno di essere ospitate in luoghi freschi, asciutti e areati. Meglio non sistemare le castagne fresche in più strati, ma in uno solo.

Per sapere quali castagne escludere dalla conservazione, perché vuote, le si deve immergere nell’acqua: se vengono a galla sono da buttare. I frutti si possono conservare in acqua per una settimana, ma a una temperatura compresa tra 20 e 25 gradi centigradi, per non farle marcire. Poi le castagne si devono asciugare: il metodo più semplice è lasciarle all’aperto dopo averle asciugate con un panno. Conservandole in un sacco di iuta, si otterranno castagne secche.

Solitamente, le castagne fresche durano due settimane, ma se si sta bene attenti forse, talvolta, si può anche allungare la consumazione di qualche giorno. Un’accortezza suggerisce che i frutti siano conservati ancora nei ricci oppure le castagne possono essere asciugate in un posto fresco che non sia umido, come una cantina, un sottoscala, uno stanzino dotato di finestra.

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