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Idee per bomboniere: bottiglia conica con veliero

Si avvicina un periodo molto carico di cerimonie e occasioni varie: tutti sono alla ricerca di una bomboniera, per la comunione, per la cresima o anche per il matrimonio. Ecco un’idea particolare per una bomboniera bella e utilissima: una bottiglia in vetro soffiato con un veliero da riempire con ottima grappa

Quando si sta organizzando una cerimonia molto speciale, c’è bisogno di una bomboniera molto molto speciale. Un’idea adatta a moltissime situazioni è la bottiglia conica con piede interno e veliero da 100 millilitri. Si tratta di una bottiglia conica in vetro soffiato con all’interno un veliero, che può essere riempita con la grappa che si preferisce, come la grappa aglianico, turassi o la grappa barrique.

È l’ideale come bomboniera per un matrimonio per esempio, soprattutto se i due sposi sono amanti dell’enogastronomia e degli alimenti raffinati, o semplicemente hanno uno spiccato gusto per i viaggi, rappresentati dalla presenza del veliero. Può essere pensata anche come bomboniera per un battesimo, affinché sia d’augurio al neonato per una vita fatta di fantasia e avventura.

Solitamente, le bomboniere vengono aperte e messe da parte da coloro che le ricevono. Questo perché di solito ci si limita a un oggetto che non ha alcun senso, o alcuna utilità. Qui, non solo vi è contenuta una pregevole e raffinata bevanda, ma soprattutto si può avere un bell’oggetto da esporre da tirare fuori quando vengono gli ospiti o che perfino può divenire occasione di conversazione.

Inoltre, una volta che è finita la grappa con cui è stata riempita la bottiglia, la si può riempire nuovamente con altra grappa, magari di un altro gusto, sempre dopo aver opportunamente pulito la bottiglia. Per questo si consiglia l’utilizzo dell’aceto, che è naturale ma ha anche un grande potere pulente e resetta praticamente tutti gli odori precedenti, nel caso le grappe prescelte avessero degli aromi particolari.

Prodotti tipici: dai funghi alla mozzarella passando per il vino

Alcuni prodotti tipici italiani e in particolare campani: la mozzarella di bufala, il vino e i funghi porcini.

Parlare di prodotti tipici non è mai facile: sono tante e tali le tipicità italiane in fatto di cibo, che sarebbe molto lungo e difficile parlare dettagliatamente di tutti quelli esistenti e in commercio. Perciò in questo post ci concentriamo soltanto su tre di essi: il vino, la mozzarella di bufala e i funghi porcini.

Partiamo dal vino: in realtà ci si immagina che un post sull’argomento dovrebbe concludersi con il vino, ma non è così. Il vino costituisce l’ossatura di un pasto, soprattutto se consumato in compagnia, non è semplicemente ciò che bagna ogni boccone e lo arricchisce. Basta solo seguire le proprie preferenze e il giusto abbinamento con il cibo. In linea di massima, i rossi si sposano con carne e primi sostanziosi, mentre i bianchi vanno benissimo con il pesce, e ultimamente con la pizza si sta facendo strada l’abbinamento con il rosato, anziché con la classica birra, soprattutto se il rosato in questione è frizzante o leggermente mosso. Ma questo a volte non significa molto: si dovrebbe imparare a leggere l’etichetta, come per ogni prodotto alimentare: sull’etichetta del vino sono sempre riportati gli abbinamenti ottimali, la temperatura in cui il vino andrebbe servito e molto altro. Questo perché quando si parla di vini di qualità, un enologo è stato precedentemente al lavoro per elaborare queste informazioni e permettere al fruitore di godersi la propria bottiglia al meglio.

La mozzarella di bufala invece non è prodotta in tutta Italia come invece accade per il vino: la produzione avviene infatti nel centro Italia, e a differenza della mozzarella vaccina, molto diffusa al Sud, presenta un gusto acidulo e la celebre goccia, la cui assenza, secondo un celebre film con Totò, avrebbe dovuto far desistere dall’acquisto.

Infine, i funghi porcini crescono solitamente in zone di alta collina o montagna: l’ideale sarebbe acquistarli e consumarli freschi, ma nella grande distribuzione esistono molti modi per trovarli, in scatola o sottolio ad esempio. Un metodo per essere più che sicuri di quello che si sta mangiando è sempre orientarsi verso marchi di produzione artigianale, oppure farsi i sottoli in casa: basta comprare i funghi freschi, tagliarli, pulirli e bollirli in acqua, aceto e sale, metterli infine in un barattolo ricoprendo tutto con l’olio o magari un peperoncino rosso fresco.

Funghi porcini, idee per ricette

Alcune idee per preparare dei piatti gustosi con questi prodotti tipici della nostra Italia

I funghi porcini sono un prodotto tipico che può essere preparato in moltissimi modi differenti. Questo grazie a un sapore che viene esaltato in ogni ricetta: quando il gusto c’è non si scappa, è impossibile celarlo a qualunque palato. Ecco quindi alcune idee per delle ricche preparazioni in casa.

Partiamo da un presupposto: i funghi porcini si adattano a qualunque ripieno. Sono quindi il ripieno ideale per una lasagna o dei cannelloni vegetariani o una pasta al forno un po’ particolare. Si bollono dei conchiglioni di Gragnano badando di non cuocerli troppo e anzi di lasciarli un po’ crudi, si riempiono con besciamelle, funghi porcini e magari altre verdure e si inforna il tutto cuocendo per una ventina di minuti a 200° C.

I funghi porcini possono essere il ripieno ideale anche per involtini, che siano di carne o di melanzane, per i pomodori o i peperoni ripieni, per i vol au vent, che vengano lasciati interi oppure frullati non ha grande importanza. Ottimi nella pasta, nel riso, sia nell’insalata che nel risotto, e persino nel cous cous, i funghi porcini sono un ingrediente che non può mancare nelle nostre case.

I funghi porcini sono disponibili in commercio in differenti forme. Ecco per cosa sono adatti nei diversi modi in cui si presentano:

  • funghi porcini freschial naturale: sono l’ideale per ogni ricetta, ma hanno bisogno di una grande pulizia e una certa accuratezza. Sono il punto di partenza per preparare dei sottoli in casa, per i ripieni, per i contorni e via dicendo. In pratica, vanno bene su tutto;

  • funghi porcini sottolio: sono perfetti per antipasti e contorni, da utilizzare in qualche ripieno in cui va utilizzato anche l’olio d’oliva. Con tutti i sottoli però bisogna prestare attenzione, perché se il metodo di conservazione non è stato seguito in maniera corretta, potrebbero riservare un rischio botulismo;

  • funghi porcini secchi: possono essere utilizzati solo nel risotto o comunque in piatti che prevedono una forte idratazione.

Qualunque forma si scelga per i funghi porcini, una cosa è certa: sono tra i prodotti tipici della cucina italiana davvero indispensabili soprattutto in virtù del loro gusto.