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Come abbinare le castagne a fine pasto

Quando mangiare le castagne e le caldarroste? Molti le preferiscono a fine pasto, come frutta o addirittura al posto del dolce.

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Come si mangiano le castagne a fine pasto? La tradizione vuole che siano le caldarroste le regine del fine pasto, ma non sempre è possibile averle a disposizione. Come mai le caldarroste non sono sempre disponibili? In realtà, quando parliamo di disponibilità ci riferiamo solo ed esclusivamente al prodotto fresco, che risente quindi del trascorrere delle stagioni: quando finisce l’autunno non ci sono più le castagne e quindi neppure le caldarroste fresche.

Quali sono gli altri modi quindi? Uno è sotto forma di castagne del prete, sebbene queste ultime vadano considerate solitamente come uno snack di metà mattina o metà pomeriggio. Un altro modo è rappresentato dalle castagne in barattolo: in questo modo le castagne e le caldarroste fungono anche da digestivo in un certo senso, perché spesso questo prodotto si trova conservato sotto grappa, sotto rum o altro tipo di liquore.

Come mai le castagne si consumano a fine pasto? Be’, una ragione potrebbe essere il fatto che sono un frutto estremamente dolce e che quindi possono sostituire il dessert anche da sole. L’altra ragione può essere dettata dal fatto che esistono dei dessert estremamente raffinati a base di castagne come i marron glacé, quindi l’associazione mentale fa il resto.

Castagne, come mangiarle tutto l’anno

Quando arriva questo periodo dell’anno, ci facciamo prendere dallo sconforto: la stagione delle castagne volge al termine.

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Ci sembra ieri quando, tutti eccitati, alla fine dell’estate coglievamo le prime tempestive. Ma non dobbiamo farci prendere dal panico: oggi, come in altre forme accadeva in passato, possiamo fortunatamente consumare le castagne per tutta la durata dell’anno. Ma come si può fare – vi chiederete?

Semplice: naturalmente da questo elenco dobbiamo escludere le castagne fresche, frutto del castagno selvatico che hanno un loro periodo di maturazione in cui la natura segue pedissequamente le stagioni. Le castagne però si trovano in commercio in diversi modi quando non è più possibile raccoglierle: tra le varie tipologie ci sono le castagne secche, le nzerte – queste sono un retaggio delle nostre tradizioni più antiche e quindi non certo uno degli ultimi ritrovati tecnologici in termine di conservazione delle castagne – ma anche le castagne del prete e le castagne in barattolo. Queste ultime si trovano spesso sotto spirito, con diverse sostanze liquorose per venire incontro a gusti differenti.

I palati più raffinati poi non possono certo tralasciare i marron glacé, letteralmente «marroni glassati», uno snack dolce molto amato che porta con sé tutto il gusto dell’inverno, tutta la golosità della castagna, tutta la raffinatezza di una tradizione europea.

Castagne e altro, come realizzare il cesto di Natale perfetto

Cosa mettere nel cesto di Natale? Ecco qualche consiglio, a partire dalle castagne.

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Siamo alle prese con i regali e quindi con i cesti di Natale. Ma comporli non è sempre facile per tutti quelli che si apprestano a fare il loro dono. Cosa metterci dentro? È semplice, bisogna partire sempre dal territorio: un buon cesto di Natale, che sia un regalo personale e col cuore, si basa sulle tipicità e non su ciò che è fatto in serie e può essere trovato in un qualunque supermercato.

Uno dei prodotti principali da mettere subito nel cesto di Natale è rappresentato dalle castagne. Oltre a un sacchettino di castagne fresche, l’ideale sono le castagne in barattolo oppure le castagne del prete. Per i palati più raffinati, sono consigliatissimi le creme di castagne oppure i marron glacé. Ma, naturalmente, non finisce qui.

Un cesto di Natale che si rispetti deve contenere anche degli alcolici. Per un cesto piccolo va bene una bottiglia di vino oppure una di liquore, mentre per il cesto grande due bottiglie sono l’ideale. Come detto poco più su, anche vini e liquori devono essere squisitamente locali. Completano il tutto della pasta artigianale, dei biscottini oppure dei tarallini, dei salamini e magari una bottiglia di olio particolare.