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Castagne: le leggende sui ricci

Spesso le leggende della tradizione chiamano in causa la natura: accade anche con le castagne, tra le leggende ve ne sono due che spiegherebbero in maniera fantasiosa perché le castagne abbiano i ricci.

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Perché le castagne hanno il riccio? C’è una spiegazione scientifica, che però non narreremo in questo post. Narreremo invece due simpatiche leggende che spiegherebbero l’arcano (ma non lo fanno, sono appunto leggende). La prima racconta di castagne che avevano un gran freddo: così, chiesero ai ricci (ossia gli istrici) di portare da loro i propri amici morti, in modo che la loro pelliccia le avrebbe scaldate. Fu quello che accadde: i ricci donarono la pelliccia degli amici morti alle castagne, che la indossano ancora oggi.

La seconda leggenda sui ricci delle castagne riguarda ancora una volta gli istrici. Questa racconta di castagne divenute facili prede degli scoiattoli: per salvarsi, le castagne chiedono a una famiglia di ricci di poterle nascondere sotto il loro pungente manto, per tenere lontani gli scoiattoli. Come nella leggenda precedente, le castagne vengono accontentate.

Queste due leggende celano una profonda verità: i ricci servono a proteggere le castagne ed è anche merito se le castagne giungono sulla nostra tavola e possiamo goderne l’infinito gusto.

Risotto con funghi e castagne secche

Castagne secche e funghi secchi convivono in un piatto: ecco un risotto che potrà stupire i vostri amici o che potrete preparare in un’occasione speciale.

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Ingredienti per 4 persone

  • riso g 320
  • castagne secche 50 g
  • funghi secchi 50 g
  • 1 dado da brodo
  • acqua qb
  • sale qb
  • pepe qb

Procedimento

Sciogliere il dado da brodo in acqua. Se si desidera che il brodo sia maggiormente concentrato, è bene optare per due dadi da brodo in acqua un po’ più abbondante. Intanto tostare il riso, per poi aggiungerci mano a mano il dado da brodo sciolto. La soluzione non dev’essere versata tutta insieme, ma bisogna aspettare che il riso assorba parzialmente il liquido, mentre il surplus evaporerà.

Quando il riso sarà a metà cottura, si potranno aggiungere i funghi secchi e le castagne secche, queste ultime dopo averle tagliate a cubetti. Il riso va rivoltato spesso, in modo che non si attacchi alla pentola o alla padella che si sta usando.

Si devono quindi aggiungere il sale e il pepe: questi possono essere scelti a proprio piacimento, ma se si vuole restare sul classico, meglio optare per sale iodato e pepe di Cayenna. Infine, si deve assaggiare il riso, per controllare che abbia terminato la cottura. Servire caldo.

Castagne, i valori nutrizionali

Tra sostanze benefiche e rimedi naturali: ecco perché consumare castagne fa bene.

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Le donne incinte lo sanno meglio di tutti gli altri: le castagne fanno bene. Perché? Perché sono ricche di acido folico, che aiuta nel prosieguo della gravidanza. Ma non solo questa sostanza rende le castagne un alimento assolutamente unico – oltre che gustosissimo e quindi amato da moltissime persone.

Le castagne contengono infatti acqua per il 50% e tante fibre. Se proprio bisogna trovare un piccolo neo è che le castagne sono caloriche – un etto di castagne secche presenta un apporto di 350 chilocalorie. Tra le altre sostanze notevoli contenute si segnalano i glucidi zuccherini e amilacei, proteine di natura vegetale (e quindi da preferire quando si fa sport per via dell’assimilazione a lento rilascio), potassio, magnesio, calcio, zolfo e fosforo vitamine idrosolubili come B1, B2, PP e C.

La castagne è stata usata fin dal Medioevo per combattere emicrania e gotta, per aiutare il cuore e il fegato, contro gli avvelenamenti e la febbre. Naturalmente, molte di queste cose sono state sfatate dalla ricerca scientifica, ciò non toglie che il consumo di castagne nella propria alimentazione aiuti a prevenire un sacco di scompensi di tipo alimentare, grazie alla presenza di vitamine e sali minerali.