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Castagne del prete in gravidanza

La gravidanza è un periodo molto particolare nella vita di una donna, ma cosa c’entrano le castagne?

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Come ogni donna che sia rimasta incinta almeno una volta sa, la gravidanza richiede l’assunzione di una serie di sostanze, che quando non si è in stato interessante, si dà quasi per scontate. Tra queste vi è l’acido folico e le castagne rappresentano un’ottima fonte di acido folico.

In pratica, quando il bambino cresce dentro di noi, molti dei nutrienti che assumiamo con il cibo vanno a nutrire direttamente il feto: questo significa che potremmo risentire della mancanza di alcune sostanze, tanto che alcuni ginecologi consigliano degli integratori. Ma non fa male integrare – senza esagerare – anche con l’alimentazione.

Senza esagerare perché anche con l’assunzione di acido folico non si devono superare determinati livelli, anche se si è incinte. Tuttavia, bisogna anche contribuire a sfatare il mito secondo cui in gravidanza si mangia per due. Non c’è niente di più falso: anzi, i ginecologi consigliano di tenere sotto controllo il peso, cercando di far aumentare le donne incinte di un chilo al mese.

Però c’è da dire che ci sono un sacco di disturbini collaterali, come il reflusso gastroesofageo e potrebbe essere comodo ricorrere a uno snack. Per salvare capra e cavoli, ci sono le castagne del prete, particolari tipi di castagne al naturale che permettono di assumere acido folico in qualunque momento dell’anno e in qualunque luogo si desideri. Senza ingrassare eccessivamente.

Castagne secche come utilizzarle

Le castagne secche sono un modo per poter utilizzare le castagne in cucina anche dopo che non ci saranno più quelle fresche sulla nostra tavola.

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In quest’ottica, le castagne secche sono utilissime per molti piatti, da quelli di carne, per arricchire il sughetto in umido, ai primi, i risotti in particolare, per finire con i dolci, che, naturalmente sono quelli in cui le castagne, sempre e comunque, risolvono la loro personalissima parabola.

Le castagne secche sono inoltre utili come snack. Quando, anche e soprattutto durante la bella stagione, si sente il bisogno di tornare a provare il gusto della castagna, le castagne secche possono rappresentare un comodo sostituto che non sia un succedaneo in senso stretto, che non sia quindi “altro” dalla castagna tout court.

Da provare: le castagne secche sbriciolate con la carne di cacciagione in umido – magari fagiano o lepre – o anche, sempre sbriciolate, all’interno di un risotto ai funghi con un po’ di tartufo, che non guasta mai, anzi esalta tutti i sapori in gioco.

Certo, avere le castagne fresche a disposizione consentirebbe di spaziare in cucina, ma non sempre è possibile: dalla fine dell’estate fino all’inverno – via via ogni castagna secondo la propria tipologia – tutti questi frutti maturano, ma non c’è la possibilità, a parte la conservazione, di averli in altri periodi dell’anno.

Caldarroste, l’atmosfera di San Martino

Oggi, in alcune parti d’Italia, ricorre San Martino: tradizionalmente è il giorno in cui ogni mosto diventa vino.

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Non si tratta semplicemente di una filastrocca per bambini: è in questi giorni che si può assaggiare finalmente il vino novello. Non in tutta Italia, ma in alcune parti, San Martino è quasi una festa comandata, che va onorata nel migliore dei modi, ossia ricorrendo alle tradizioni della buona tavola.

E queste tradizioni contemplano, naturalmente, il vino novello, la carne – dal cavallo alla salsiccia fino agli involtini di interiora di agnello – e, per non farsi mancare nulla, castagne e noci, che servono sia a introdurre che a completare il pasto. Le castagne vengono preparate soprattutto come caldarroste e fungono, in quest’ottica, sia da antipasto sia da dessert.

L’idea delle castagne per accompagnare il vino non è affatto malvagia per una serie di ragioni: le castagne, per via della loro consistenza caratteristica, impediscono le facili ubriacature, ma ovviamente non si deve esagerare nella maniera più assoluta. Inoltre, le caldarroste, con il loro gusto inconfondibile, esaltano il gusto del vino novello, tanto che non è raro che, in questi giorni, i locali dei luoghi in cui si festeggia San Martino offrano come aperitivo stuzzicante proprio castagne e vino.