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Castagne

Castagne lunghe un pasto: antipasto, primo, secondo e dessert a base di castagne

Alcuni consigli per valorizzare le castagne lungo un intero pasto, dall’antipasto al dessert.

Le castagne per alcune persone rappresentano una grande passione. Ma molti si soffermano sulle possibilità più note e comuni, trincerandosi dietro le caldarroste. Che ovviamente sono deliziose, ma non sono le sole possibilità che un appassionato di castagne possiede. Per cui abbiamo deciso di stilare una sorta di menu, che comprenda le castagne per tutto un pasto.

Antipasto all’italiana

Diciamo che questa è una variazione sul tema dell’antipasto all’italiana a base di salumi e formaggi. Eliminate i salumi dall’equazione, e pensate a come potete servire formaggi diversi, fra quelli freschi e altri stagionati, con un assortimento di miele e marmellate. E naturalmente le caldarroste, bagnate con qualche goccia di aceto balsamico o vin cotto.

Zuppa di fagioli e castagne

Si tratta di un grande classico della Campania: è una normalissima zuppa di fagioli in pignatta, che viene declinata con l’aggiunta delle castagne: potete usare quelle fresche, da aggiungere in cottura con i fagioli gli ultimi dieci minuti, oppure quelle secche che però devono essere reidratate prima dell’utilizzo. L’equivalenza di peso è di 2 a 1 un favore delle castagne fresche: in altre parole, il peso di quelle secche deve essere la metà rispetto al peso delle fresche in base a come avete immaginato la pietanza.

Coniglio in umido con castagne e melagrana

Lo stesso discorso vale per il coniglio in umido con castagne e melagrana. In pratica potete scegliere tra castagna secca e castagna fresca e metterla a cuocere con il coniglio in umido in pignatta a una decina di minuti dalla fine. Il coniglio viene cotto in brodo oppure, se vi piace, con il vino bianco, dopo che l’avete fatto rosolare con l’olio di oliva e un po’ di cipolla tritata. Quando impiattate il coniglio con le castagne, solo allora aggiungete la melagrana, naturalmente dopo averla sgranata. Ricordate di farvi pulire e tagliare a pezzetti il coniglio in macelleria, che è decisamente una soluzione più comoda.

Castagnaccio

Concludiamo con un grande classico. Ci piace particolarmente il castagnaccio, che è una sorta di ciambellone a base di farina di castagna, perché è molto semplice da realizzare, piace a grandi e piccini e può essere declinato secondo le proprie preferenze, per esempio aggiunta o meno di cacao in polvere nell’impasto, aggiunta di pinoli e così via. Un bel modo di concludere un pasto, non è vero?

La Sagra della Castagna di Summonte, cosa aspettare

Summonte è un centro in provincia di Avellino in cui si svolge una gradevole sagra delle castagne dalla tradizione ultratrentennale, solitamente nella terza settimana di ottobre

Le tradizioni sono importanti, anzi fondamentali all’interno di una qualunque comunità. È a esse che ci si aggrappa per trovare sicurezze. E quando si parla di meridione d’Italia, molte delle tradizione ineriscono la natura agroalimentare dell’economia. In quest’ottica anche le castagne sono tradizione, sono rassicuranti. Lo sanno bene a Summonte, in provincia di Avellino, centro in cui 31 anni fa è nata la Sagra della Castagna, a due anni dal terremoto che sconvolse e distrusse la zona, l’Irpinia. Ma gli spiriti forti sono destinati a sollevarsi dopo una caduta e i summontesi hanno fatto proprio questo, la castagna e la sua sagra incarna proprio questo spirito.

In tal senso la castagna, la caldarrosta, la sagra della castagna, rappresentano tutti tasselli delle radici di Summonte: non basta un evento naturale, seppur catastrofico, a dilaniare ciò che siamo veramente e questa ne è la dimostrazione. La Sagra della Castgna di Summonte rappresenta un momento aggregativo con una grande protagonista, la castagna, frutto genuino che ha il potere, grazie anche alla bontà delle caldarroste, di riunire chiunque di fronte a un fuoco acceso, per scaldarsi di chiacchiere, di affetti, di momenti rassicuranti e sereni.

Nella prima edizione della Sagra della Castagna di Summonte venne anche realizzata la Canzone di Zeza, una farsa carnascialesca che discende direttamente dalla fabula atellana. Questa farsa incarna solo la punta di un iceberg di una cultura e di una tradizione che vengono esaltate nel corso della Sagra della Castagna: questa zona è locus amoenus e forse vale la pena conoscerla attraverso le sue bontà agroalimentari. È questo il miglior biglietto da visita per qualunque località: la castagna è un frutto buono, sano, genuino e la Sagra della Castagna è un evento da non perdere.

La Sagra della Castagna di Manziana, organizzazione al lavoro

La Sagra delle Castagne di Manziana rappresenta tutto il gusto della tradizione: ecco qualche dettaglio

Di solito ricorre a metà ottobre per deliziare tutti coloro che amano i sapori genuini e la tradizione. Si tratta della Sagra della Castagna di Manziana, in provincia di Roma, che si veste a festa una volta all’anno per onorare la tipicità della castagna e magari la sua figlia prediletta, la caldarrosta. Ma cosa rappresenta davvero questa sagra della castagna e perché è un appuntamento imperdibile?

Parlare di genuinità, quando si tratta di frutta di stagione, è scontato come dire che la pioggia sia bagnata. Tutti i nutrizionisti sono concordi: la frutta di stagione e quindi le castagne in autunno sono i cibi più sani che ognuno di noi può trovare in commercio. Quando pensiamo alla Sagra della Castagna di Manziana entra però un discorso di tradizione: determinate culture fanno parte sì del nostro tessuto economico locale, ma soprattutto entrano a far parte di un fenomeno di costume.

La raccolta delle castagne a Manziana, un tempo, coinvolgeva intere famiglie: la raccolta delle castagne avveniva con grande cura, dato che la castagna, la caldarrosta e i loro derivati serviva a sfamare il nucleo famigliare per tutto l’inverno. Per questa ragione non ci dovevano essere assolutamente sprechi. E se pensate che un’alimentazione a base di castagne possa apparire monotona, sappiate che le castagne vengono utilizzate per preparare il pane, la pasta, i dolci, entrano in una minestra di legumi, in tanti piatti gustosissimi. Ma pure gli scarti possono essere utilizzati: all’interno di un’economia basata su agricoltura e allevamento, gli scarti sono usati per nutrire gli animali da cortile.

È per questo che la castagna rappresenta una tradizione antichissima e importantissima, tanto da meritarsi una kermesse gastronomica tutta sua, la Sagra della Castagna di Manziana, un’occasione da non perdere per gustare tantissime prelibatezze.