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Castagne e Halloween, dolcetto o dolcetto?

Castagne fresche e Halloween costituiscono un interessante binomio: ecco come realizzare dei dolcetti semplici per i vostri bambini.

Castagne fresche

Tra le idee di ricette che uniscano castagne fresche e Halloween, ce ne possono essere di varia difficoltà. La prima può essere davvero semplice e immediata. Prevede la trasformazione delle castagne in caldarroste e di ricoprire queste ultime con del cioccolato. Le opzioni sono fondamentalmente due: o si prepara una glassa al cioccolato – e quindi con lo zucchero – oppure si scioglie del cioccolato secondo le preferenze – fondente, al latte o, in ultima analisi il surrogato – in un pentolino a bagnomaria. In quest’ultimo caso è bene stare attenti che neppure una goccia d’acqua cada nel cioccolato mentre si scioglie o il risultato sarà rovinato.

Per una ricetta più complessa, si può pensare di preparate una torta – magari una crostata alla zucca. All’interno del fondo in pastafrolla, cuocete della zucca arancione a cubetti con abbondante zucchero. Ricoprite tutto con gelatina e decorate con caldarroste preparate prima di iniziare (in modo che siano fredde). Disponetele a forma di Jack o’Lantern: i vostri bimbi ne saranno pazzi.

Infine, un altro modo simpatico per coniugare castagne fresche e Halloween è dedicato ai più grandi. Preparate un piccolo aperitivo per gli amici. Qualcosa di semplice ed estemporaneo: vino rosso e corposo, mandarini, noci, tarallini (meglio piccanti se vi piacciono), pinoli e caldarroste calde. Un po’ di chiacchiere e della buona musica di sottofondo o un film faranno il resto.

Castagne fresche

Castagne fresche presto sulle nostre tavole

L’autunno è il momento dell’arrivo delle castagne fresche, ma come finiranno sulle nostre tavole?

Castagne fresche

Le castagne fresche non arrivano magicamente sulle nostre tavole. La magia c’è, ma è nella gestualità, nella ritualità di prepararle, magari di fare le caldarroste. Ma per quello che riguarda la raccolta e la vendita delle castagne è una filiera lineare, tradizionale per certi versi (ma non sempre).

Quando le castagne arrivano a maturazione vengono raccolte. Vi sembra lapalissiano? No, non lo è, perché ci sono diversi metodi di raccolta. C’è chi prende solo i frutti maturi che sono caduti a terra senza deteriorarsi, chi invece opta per la tecnica dello scuotimento – che è appunto meno tradizionale.

Dopo di che le castagne vengono sottoposte a una serie di cernite, innanzi tutto per individuare e scartare i frutti guasti o attaccati dai parassiti. Poi vengono suddivisi in base alla pezzatura, ossia in base alla grandezza. Le castagne con la pezzatura maggiore saranno quindi messe da parte per essere destinate ai caldarrostai.

Prima che le castagne fresche giungano sulle nostre tavole fanno due ulteriori passaggi: il primo dai grossisti e il secondo dalla vendita al dettaglio – che è poi dove le comprano le famiglie e i privati, a meno che non si opti per qualche ragione per la vendita all’ingrosso. Infine, le castagne fresche vengono cucinate e diventano caldarroste o tutto quello che preferiamo (anche un Mont Blanc non dispiace).

Castagne fresche per caldarrostai

Castagne fresche per caldarrostai, le caratteristiche

Castagne fresche per caldarrostai, ecco le ragioni per cui ci sembrano lievemente differenti da quelle che prepariamo in casa.

Castagne fresche per caldarrostai

Avete mai fatto caso al fatto che le caldarroste che prepariamo in casa sono lievemente differenti da quelle che acquistiamo già preparate? È perché c’è una piccola differenza tra le castagne per uso domestico e le castagne fresche per caldarrostai. E questa piccola differenza consiste nel fatto che nel secondo caso i frutti sono più grandi.

No, non vi preoccupate, non si tratta di una discriminazione, ma c’è una ragione che da sempre regola la cernita delle castagne. Naturalmente i caldarrostai ci lavorano con questo frutto e quindi le castagne fresche per caldarrostai rappresentano un ingrediente fondamentale del loro lavoro. E ci aggiungiamo il fatto che questi professionisti possiedono gli strumenti adatti per preparare le caldarroste al meglio. Strumenti che di solito nessuno di noi a casa propria possiede.

In pratica, dopo la raccolta delle castagne alla fine dell’estate, o frutti vengono sottoposti a una serie di cernite. La prima cernita è necessaria per eliminare le castagne cattive – cioè quelle attaccate dai parassiti o intaccate da agenti atmosferici per esempio. La seconda cernita invece divide appunto le castagne da uso domestico da quelle destinate ai caldarrostai. Infine c’è anche una terza e ultima cernita che suddivide le castagne per grandezza, dimensione che nel nostro caso prende il nome di pezzatura. Ecco chiarito l’arcano.