Castagne

Castagne e altri prodotti tipici di Roccamonfina

Non solo castagne: dai funghi porcini ai pomodori alla pasta di Teano al vino. Ecco perché Roccamonfina rappresenta un unicum in tutta Italia in quanto a prodotti tipici.

Castagne

Il territorio del parco regionale di Roccamonfina si caratterizza per una serie di bontà. Le prime da citare sono sicuramente le castagne. Si tratta di un frutto che anticamente giocava un grosso ruolo nell’alimentazione delle comunità contadine e montane della zona. Tanto che nei secoli passati sono stati ideati anche dei modi primitivi di conservazione, che sono giunti con successo fino a noi, come la nzerta. Le castagne crescono sui tantissimi castagni che crescono in zona e che donano bellezza e naturale frescura (specialmente in estate).

Proseguendo con le bontà non dobbiamo trascurare i funghi porcini, che crescono intorno ai boschi incontaminati del territorio e sono quindi straordinariamente genuini, oltre che deliziosi e dal gusto delicato e raffinato. La raccolta dei funghi porcini rappresenta una tradizione magica per il territorio, tanto che i raccoglitori sono gelosissimi dei propri segreti.

Tra gli altri prodotti tipici sono da annoverare ciliegie, noci e nocciole, pomodori – che vengono conservati riuniti in una collana, proprio come accade con le castagne con la nzerta – ma anche vino e olio e naturalmente le immancabili mozzarelle di bufala campana. Con tante delizie, c’è solo voglia di correre a mettersi a tavola e gustarle appieno, una dopo l’altra.

Prezzo castagne 2018

Prezzo castagne 2018, che cosa prevediamo

Siamo quasi alla fine della primavera, tra sole tre settimane inizierà l’estate: significa che mancano pochi mesi alla raccolta delle castagne. Ecco cosa prevediamo per il prezzo castagne 2018.

Prezzo castagne 2018

Prezzo castagne 2018, le previsioni si fanno sempre meno ardue. Con l’avvicinarsi della stagione della raccolta, iniziamo a pensare cosa potrebbe riservarci. È una questione interessante, perché possiamo fare delle previsioni ma non possiamo essere completamente certi delle nostre previsioni che sono basate sul meteo – non abbiamo mica la palla di vetro.

La nostra prima previsione è che il prezzo castagne 2018 dovrebbe essere ottimo in rapporto con la qualità. Il meteo ci ha regalato un inverno e una primavera piovosi con delle temperature alte, sopra la media di stagione. Questo potrebbe significare anche che le primizie – per esempio la castagna tempestiva di Roccamonfina che è tipica della Campania – potrebbero giungere a maturazione anzitempo.

I prezzi, in generale, delle castagne dovrebbero risultare comunque più bassi del solito, per le ragioni spiegate poco sopra. Ma non dobbiamo dimenticare che nell’equazione entra anche la legge della domanda e dell’offerta. Se la domanda dovesse essere superiore al solito – per esempio per un boom modaiolo di dessert con la castagna – il prezzo potrebbe lievitare. Ma il tutto dovrà essere comunque rapportato alla disponibilità. Solo a fine agosto – quando matura la tempestiva – si potrà fare una stima più aderente alla realtà.

Igp

Igp, Doc e Dogc: l’importanza di questi marchi

Spesso sentiamo o leggiamo sigle legate agli alimenti come Igp, Doc o Docg: di cosa si tratta e perché sono così importanti?

Igp

Partiamo dalla prima sigla. Igp sta per Indicazione Geografica Protetta. In pratica, attraverso la sigla viene indicato un marchio di origine attribuito dall’Unione Europea a quei prodotti agricoli e alimentari che devono possedere determinate caratteristiche. La prima di esse è la qualità, ma c’è anche l’origine geografica legata non solo alla materia prima ma anche alla sua trasformazione, e naturalmente la reputazione. In altre parole questa sigla è una garanzia non solo di qualità, ma anche di sicurezza.

Oltre a Igp, altre sigle ugualmente importanti sono Doc e Docg. La prima sta per Denominazione di Origine Controllata. Viene utilizzata per i vini, per indicare un prodotto ancora una volta di grande qualità. Questo marchio infatti certifica la zona di origine delle uve (ma non necessariamente il luogo della loro trasformazione). Per esempio, tra i vini campani, sono vini Doc il Falanghina, l’Aspinio di Aversa, l’Aglianico, il Sannio, il Greco e molti altri. La terza sigla indica Denominazione di Origine Controllata e Garantita. In questo caso, la provenienza delle uve è legata anche al luogo della sua produzione e il marchio è riservato a vini storici con una reputazione che ne indichi il particolare pregio.

In altre parole: Igp, Doc e Docg sono facce lievemente differenti di un dado. Diciamo lievemente perché se un consumatore vede questi marchi su un determinato prodotto significa sempre la stessa cosa: potrà stare tranquillo dal punto di vista della qualità e… del gusto.