Vini tipici della Campania

I vini tipici della Campania, le specialità

Quali sono i vini tipici della Campania? Ecco un excursus da provare quanto prima a tavola.

Vini tipici della Campania

Come ogni regione d’Italia, anche la Campania ha i suoi vini. E sono vini corposi, prestigiosi e ottimi, oltre che versatili. Ce ne sono ben 19 registrati con la Denominazione di Origine Protetta (Dop), tra cui 15 a Denominazione di Origine Controllata (Doc) e 5 a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg). Ed esistono anche 10 vini con Indicazione Geografica Protetta (Igp).

Tra i vini tipici della Campania troviamo il Taurasi, il Greco di Tufo, l’Aglianico del Tiburno, il Roccamonfina, il Falanghina del Sanni, l’Aspirino di Aversa, l’Amalfi e così via. Si tratta di vini prodotti in loco a partire da uve autoctone e ognuno di essi può essere gradito in abbinamento con un determinato piatto o una classe di alimenti.

L’Italia è un ricco mosaico di vigneti e vini. E la Campania non fa differenza, tanto più che questa regione presenta anche una ricca varietà gastronomica, tra castagne, mozzarelle di bufala, funghi porcini e molto altro. Per coloro che quest’estate si avventureranno in un viaggio in questa regione, consigliamo soprattutto un viaggio enogastronomico.

Tra vino e piatti tipici si può scoprire quelle che sono la storia e le tradizioni di una determinata area. La conoscenza in questi casi significa anche rispetto, rispetto per l’ambiente, per la biodiversità, in un mondo che ha sempre più bisogno di focalizzarsi su questi argomenti e mettere in pratica questi concetti.

Castagne fresche

Castagne fresche… waiting for

Mancano pochissimi mesi e le castagne fresche saranno di nuovo disponibili, così come accade a ogni fine estate.

Castagne fresche

Le prime castagne fresche disponibili saranno le tempestive di Roccamonfina. Si tratta di una primizia della zona dell’alta Campania, la cui raccolta contraddistingue il periodo tra la seconda metà e la fine di agosto. Ci sono alcune ragioni per cui aspettiamo questi frutti freschi con tanta ansia. Abbiamo spiegato più volte su queste pagine come le castagne siano un ingrediente estremamente versatile in cucina. Ma non è questa la ragione principale, tanto più che per alcune ricette non è sempre richiesto il prodotto fresco.

La ragione principale è infatti che in Italia amiamo rispettare il tempo delle stagioni. La frutta e la verdura fresca stagionale significano non tanto prodotti nutrizionalmente più efficaci, quanto più gustosi. E le castagne fresche non fanno differenza, sebbene in quei momenti dell’anno in cui esse non sono disponibili, una soluzione si trova sempre, tra farina di castagne, castagne secche, castagne in barattolo o castagne al naturale.

Castagne fresche significano anche caldarroste a go-go. E le caldarroste racchiudono il mood dell’intero autunno. Il loro profumo che si sprigiona davanti a un caminetto acceso e accompagnando il pasto con un bicchiere di ottimo vino incarnavano gusto e relax nell’immaginario collettivo. E senza il prodotto fresco non si possono preparare le caldarroste.

Castagne al naturale

Castagne al naturale buone tutto l’anno

Le castagne al naturale rappresentano una vera e propria risorsa per chi ama questo frutto e non riesce ad aspettare molti mesi per riavere le castagne fresche a disposizione.

Castagne al naturale

Castagne al naturale? È naturale che siano una grande passione. Si tratta di uno dei modi in cui le castagne vengono conservate – sottovuoto – e sono quindi disponibili lungo l’intero corso dell’anno, quando cioè non sono più disponibili le castagne fresche. Le castagne al naturale sono quindi molto utili per gli appassionati, ma anche per chi lavora nel settore della ristorazione, come chef o pasticcieri.

La cosa bella delle castagne al naturale è che conservano le stesse sostanze nutritive che sono presenti nelle castagne fresche, dalle fibre all’acqua. Sono morbide al tatto e al “morso”, tanto che possono rappresentare un favoloso snack naturale per tutte le età. Ma soprattutto per le donne incinte, per due ragioni: costituiscono una fonte di acido folico e contrastano i bruciori di stomaco per chi ne soffre.

Naturalmente, in cucina, le castagne al naturale si prestano a moltissimi utilizzi, in particolare nei dolci tradizionali che richiedono l’utilizzo di castagne, come il Mont Blanc. Ma se volete testarle al loro meglio, sono da provare i secondi di carne in umido. Magari con le castagne accompagnate da cipolla tritata e funghi.