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IL CINIPIDE E LE CASTAGNE

Oggi ho fatto alcune foto ad una pianta di castagne fuori al mio locale Ristorante La Rambla a Conca della Campania nei pressi di Roccamonfina, Caserta, la situazione del Cinipide è veramente seria. Le piante di castagno sembrano piante di ciliegio in fiore. Lo scorso anno scorso si vedevano le cosiddette galle, sull’albero di castagno di tanto in tanto, difatto oggi lo scenario si presenta veramente terrificante, le piante sono totalmente piene di cinipide che attacca e distrugge sia la linfa della pianta sia il raccolto delle castagne. Alcuni giorni fà sono venuti da me a pranzo alcuni funzionari della Regione che si trovavano nella zona per il lancio del Torymus sinensis, antagonista del Cinipide ed unico rimedio  per riportare equilibrio biologico, in modo da arginare i danni provocati dall’ imenottero. Le informazioni sono buone perchè l’antagonista reagisce bene ed attecchisce sulle galle del castagno. Problema principale è il tempo, abbastanza lungo, si parla addirittura di 5/6 anni affinche il Cinipide possa essere sconfitto da questo antagonista e riportare la situazione normale alle castagne. Vi starete domandando quali sono gli effetti???molto dipende da come reagisce l’antagonista, staremo a vedere.

Il menu’ di Pasqua e Pasquetta al Ristorante La Rambla

Come tutti gli anni Il Ristorante la Rambla e saparedicastagne.com propone un menu’ degustazione tipico per il giorno di Pasqua e di Pasquetta. Immerso nel verde dei castagneti la Rambla propone piatti a base di castagne di Roccamonfina e funghi porcini. Piatti semplici che rispecchiano la tradizione della zona in particolare il menù sarà composto da:

  • Antipasto con affettati misti di grande qualità, funghi porcini e formaggio semistagionato, zuppa ai porcini (fagioli, porcini e castagne,),
  • Scialatielli con porcini e cinghiale
  • Arrosto misto con agnello e salsiccia paesana (contorni della casa)

e per finire il dolce tipico della zona il castagnaccio preparato con le castagne locali.

acqua e Vino fatto in casa.

.Per informazioni www.ristorantelarambla.com oppure chiamare il numero telefonico: 0823 923733

IL TERRITORIO E LE CASTAGNE

01 castagne di roccamonfina
Conca della Campania e Roccamonfina. Le diverse vairetà di castagne, Conca della Campania e Roccamonfina sorti all’interno dell’antichissimo cratere spento del Vulcano omonimo, deve gran parte della bellezza del suo territorio ai lussureggianti boschi di castagno, in parte spontanei ed in parte accuratamente coltivati. Da secoli la castanicoltura è attività tipica del territorio di Roccamonfina e Cona della Campania, e i coltivatori seguono ancora oggi metodi tradizionali, spesso scomparsi altrove.Qui, dove la presenza del castagno precede di gran lunga quella dell’uomo, il suolo fertile, grazie alla particolare composizione del terreno vulcanico, crea le condizioni ideali per lo sviluppo delle diverse varietà di castagne, distinte da caratteristiche peculiari, quali la forma, il colore ed anche il sapore. Alcune varietà sono locali, o almeno la loro presenza sul territorio è antichissima, altre sono state “importate” dai gruppi che in diverse epoche storiche si trasferirono nella zona, in cerca di migliori condizioni di vita. Tra le diverse castagne coltivate, tipiche sono la Tempestiva o Primitiva e la Paccuta. La castagnaTempestiva (Tambestia nel dialetto locale) deve il nome alla precocità della maturazione: agli inizi di settembre è già sul mercato, aprendo la stagione delle castagne. Di elevato contenuto zuccherino, presenta la buccia (pericarpo) di colore bruno-scuro con piccole striature bianche, mentre la polpa (endocarpo) è bianco latteo, soda e dolce. Una leggenda locale racconta che uno dei primi alberi di CastagnaTempestiva sia stato piantato da San Bernardino da Siena, nei pressi del convento francescano dei Lattani, che egli stesso eresse sul Monte Santa Croce. La Castagna Paccuta, cosiddetta per la forma tondeggiante, ha un frutto di medie dimensioni, di sapore delicato; si coltiva soprattutto nel territorio di Teano e roccamonfina. Altre colture dell’area di Roccamonfina sono le Rosselle (Russelle), le castagne di S.Pietro, le castagne Ricce, le castagne Napoletanelle (Napulitanelle), le castagne Mercogliano e le castagne Tardive (Mazzare): tutte sono rinomate per la loro qualità e genuinità, apprezzate dai buongustai e utilizzate nella cucina locale. Le castagne costituiscono un frutto atipico, perché ricche di carboidrati complessi come i cereali, di vitamine e potassio. Le castagne alimento estremamente importante nei passati periodi di povertà, quando venivano bollite in acqua o latte e utilizzate sottoforma di farina, oggi la castagna rimane un frutto estremamente versatile, che continua ad essere molto voluto nella tradizionale versione arrosto ma è anche impiegato nella preparazione di primi e secondi piatti come il delizioso risotto, gli gnocchi, le tagliatelle, il polpettone autunnale o il tacchino.Il legame con la tradizione si capisce anche nel modo di denominare le castagne arrostite: le caldarroste  infatti ancora chiamate “vrole” e “vrollaro” l’arnese dove si arrostiscono, con un vocabolo testimoniato in antichi poemi napoletani del millesettecento e nel dizionario etimologico derivatone, che definisce “vrollaro” la “padella perforata per cuocere le castagne e il contenuto di esse vrole”.  Alla fine di settembre, si svolge la festa della Castagna a Vezzara di Conca della Campania e successivamente a Roccamonfina, alla quale gli abitanti legano la propria identità territoriale. La festa è l’occasione per assaggiare deliziosi prodotti locali a base di castagne, come il torrone, il liquore di castagne, le marmellate e le castagne sciroppate, la nzerta tipica. Ma, per chi ama scoprire un territorio attraverso la sua cucina, la vera delizia per il palato sono i primi piatti conditi con castagne e funghi porcini del luogo (assolutamente spettacolari da degustare a pochi km al RISTORANTE PIZZERIA LA RAMBLA ), e la tradizionale pasta e fagioli con le castagne. I dolci sono un trionfo di delicatezza, dal rotolo di castagne al castagnaccio tipico della tradizione locale