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Tra i Funghi porcini ” Gli Ovuli “

Spesso si sente parlare di funghi porcini ma quasi mai si parla di ovuli.

L’ovulo è un fungo di notevole bellezza e gusto , bisogna distinguerlo nelle varie fasi della crescita. Nella prima fase risulta chiuso dentro un’involucro bianco, da ciò ovulo.

Nella crescita l’involucro si schiude ed esce il cappello di colore arancio con sfumature gialle.

L’ovulo “amanita caesarea ” è un fungo nobile, molto buono nella versione chiuso, adatto in particolare ad insalata , la classica  insalata di ovuli e nella versione aperta,  gustati al forno e come aggiunta ai funghi porcini per primi piatti.

Proporrò in seguito le varie tecniche e cotture degli ovuli.

L’ovulo è un fungo pregiatissimo che viene acquistato e venduto ad importi molto cari, bisogna tenere conto per chi si avventurasse alla ricerca di questo fungo nei boschi che esiste un fungo della stessa famiglia che si chiama “amanite phalloides” che può essere pericolosissimo. La possibilità di confusione è data dall’inesperienza del cercatore, i funghi che non si conoscono non si devono raccogliere.

L’ovulo chiuso che vedete nella foto sopra è arrotondato, diversamente nella phalloides l’ovulo risulterà allungato quindi pericoloso.

La passione per i porcini “parliamone”

Parlare di funghi porcini è scontato per noi che ci siamo letteralmente nati dentro.

Fin  da piccolo i porcini sono stati presenti nella mia vita, figuratevi nemmeno ricordo che ci sia stata una lezione sul dire questo è buono e quello è cattivo, trovavo e scartavo automaticamente i cattivi .

I cercatori di porcini riconoscono, un porcino almeno da 10 mt .

Perchè una passione!!!! è vero, trovare fughi porcini è una passione incredibile, quando si trova un porcino sembra di aver trovato un qualche cosa che vale 1000 volte il valore del porcino stesso, strano ma è la pura verità ed i cercatori di fughi porcini sanno benissimo di cosa parlo. Ci si sveglia presto al mattino in modo da arrivare per primi sul luogo dove si pensa possano esserci porcini, spesso è ancora buio e si fa giorno sul posto.

Ci sono alcune considerazione da fare sulla qualità del porcino sia esso di quercia sia porcino di bosco oppure porcino da castagneto.

Il porcino di quercia è molto bello è di colore scuro con il gambo molto lungo, è sicuramente fra i 3 citati quello più bello visibilmente ma è quello meno gustoso, il fungo di bosco che spesso è misto come colore di media e grande dimensione assieme al porcino di castagno rappresentano il porcino per eccellenza.

Il profumo del porcino di Conca della Campania e di Roccamonfina e a mio parere tra i migliori porcini sul mercato.

Un  porcino ineguagliabile, cucinarlo ti da soddisfazione, il porcino di conca della campania e roccamonfina è delicato nel gusto e persistente nel profumo.

Siete cercatori??? Parliamone

 

 

I cesti di Natale ed i prodotti tipici

Vi sembrera’ strano sentir parlere gia’ del Natale ma se ci pensiamo bene non manca poi cosi’ tanto tempo.

Questa mattina ho fatto l’ elenco dei cesti natalizi che mi occorrono quest’ anno e devo dire che sono davvero tanti, anzi troppi!
Per un buon cesto di Natale con prodotti biologici e artigianali selezionati, bisogna pensarci con largo anticipo se non si vuole correre il rischio di accontentarsi di prodotti industriali e di scarsa qualita’.

Il cesto natalizio segue in qualche modo le tendenze del momento. In un periodo come il nostro dove la crisi economica influenza qualsiasi scelta anche nel settore alimentare, si tende ad orientarsi verso la semplicita’ e la genuinita’ per cui i cesti natalizi piu’ richiesti sono quelli ricchi di prodotti biologici.

Se si vuole anche qualcosa di originale, ci si puo’ indirizzare verso un cesto natalizio regionale fatto di prodotti tipici locali.

Ad esempio un cesto natalizio campano potrebbe contenere: olio extravergine d’ oliva, funghi porcini secchi, mozzarella di bufala, qualche bottiglia di Aglianico, caldarroste con liquore e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Sara’ sicuramente un regalo gradito e poi c’ e’ quel tocco di originalita’ nella scelta dei prodotti tipici, con poco si puo’ fare un dono particolarissimo. E’ anche possibile creare un cesto natalizio con un unico prodotto, ad esempio fatto esclusivamente di mozzarella. Oppure possiamo includere tutte le varieta’ di castagne in barattolo o ancora diverse qualita’ di pasta. Beh, insomma, la scelta e’ davvero vasta!
Sicuramente io ne regalero’ uno di soli vini: da noi il vino e’ sopraffino e la persona che lo ricevera’  lo adora, dunque sono certa che questo cesto di Natale sara’ tra i piu’ graditi.
Negli ultimi anni mi sto dirigendo sempre piu’ verso regali utili per cui l’ enogastronomia e’ sicuramente una scelta azzeccata.
Ho letto nei sondaggi che lo scorso Natale il regalo che gli adulti avrebbero voluto trovare sotto l’ albero era proprio il cesto natalizio con prodotti tipici, seguito dall’ abbigliamento e superando di gran lunga i prodotti tecnologici. E quindi torniamo ancora al discorso della crisi che influenza i nostri acquistiindirizzandoci verso le cose utili per evitare quanto piu’ possibile gli sprechi.
Scegliere di regalare un cesto di Natale con prodotti tipici campani vuol dire favorire le numerose imprese biologiche presenti nel territorioe valorizzare ulteriormente i tanti prodotti a denominazione di origine protetta, a denominazione di origine controllata e a denominazione di origine controllata e garantita.
Comunque, dalla mia lista di circa 40 regali, 15 saranno i cesti natalizi che acquistero’ studiati in base al destinatario del dono.
Sono convinta di soddisfare i gusti dei miei cari, spero di non sbagliarmi!