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Esistono tanti modi per cucinare le castagne. Qui ne abbiamo raccolti alcuni per darvi la possibilità di godere al meglio di questo prelibato frutto autunnale.

Castagne: cuocerle al microonde, si può fare

Quando si è soli, si ha molta difficoltà a cucinare qualcosa, sporcare e così via. E accade soprattutto con le castagne, quando si devono preparare le caldarroste, perché ci vuole una pentola molto particolare. Eppure c’è una piccola alternativa

La pentola per cucinare le castagne e trasformarle in caldarroste è un utensile assai utile, che non può mancare in nessuna cucina. Si tratta di una pentola in metallo, con i buchi sul fondo, che a causa dell’uso diventa con il tempo sempre molto difficile da pulire e ripulire, per via del contatto diretto della stessa pentola con il fuoco. Diciamo che l’idea di pulire la pentola per le castagne è qualcosa che impigrisce, soprattutto se si vive da soli. E allora come fare per non rinunciare alle caldarroste?

Un’idea potrebbe essere quella di usare il microonde. Certo, l’effetto è decisamente diverso e la cottura sul fuoco è sempre più sana e genuina, ma una tantum ci può stare, se non si vuole rinunciare alla bontà delle castagne. Come si fa? La procedura iniziale è esattamente identica a quella per la cottura tradizionale delle castagne: si prendono le castagne fresche, si opera un taglio sulla superficie esterna e ci si appresta a cuocere. Il secondo passo è mettere le castagne in un sacchetto di carta, come quelli che si utilizzano per conservare il pane, e posizionarle nel microonde, fissando una potenza di 450 W. Tre minuti o poco più dovrebbero bastare per la cottura, bisogna ricordarsi di non esagerare.

Questo tipo di cottura rappresenta comunque un caso limite: esistono moltissimi modi per consumare le castagne e non sporcare, se si è soli e un po’ pigri. Uno su tutti, se non si vuole rinunciare al gusto: le castagne in barattolo sotto spirito, si preparano all’inizio della stagione e si possono conservare per molti mesi, per essere consumate quando ci viene voglia di qualcosa di buono.

Castagne a Pasqua, consigli

Sembra un po’ fuori stagione, ma ecco qualche idea per piatti che potrebbero essere serviti ai propri ospiti nel periodo pasquale e che vedono protagonista sempre lei: la castagna

Le castagne a primavera? La Pasqua si avvicina e si inizia a scervellarsi per quello che si andrà a cucinare in quei giorni e a come stupire i propri ospiti con ricette sempre nuove e assolutamente insolite. La risposta all’annosa domanda «cosa porto in tavola a Pasqua?» è senza ombra di dubbio: la castagna. Può sembrare strano, tuttavia le castagne sono disponibili tutto l’anno e quindi perché no? In fondo in cucina vince solo chi sa osare. Ecco quindi alcune idee di ricette che stupiranno i vostri ospiti.

Agnello di pasta di mandorle decorato con castagne e ripieno di marmellata di castagne. L’agnello di pasta di mandorle è un must per la Pasqua. Per caratterizzarlo al gusto di castagne, basta decorarlo esternamente con castagne sotto spirito o marron glacé e imbottirlo con marmellata di castagne anziché la classica faldacchiera o la nutella, per i meno tradizionalisti. E poi: via con le fette.

Crostata di castagne e ciliegie. Si tratta di una ricetta classica, che in realtà combina due frutti apparentemente incomparabili. Si può realizzare in diversi modi: o con due marmellate differenti, una alla ciliegia e una alle castagne, o realizzando la pasta frolla con farina di castagne, ma è sconsigliabile questa soluzione, oppure con castagne sbriciolate all’interno dell’impasto e decorazioni di ciliegie fresche.

Budino al cioccolato con granella di castagne. Semplice semplice: si prepara il budino al cioccolato e lo si decora con granella di castagne e magari della panna montata per i più golosi. È un dolce che si può accompagnare, così come tutti gli altri, a del buon mandarinetto fatto in casa, oppure un bicchierino di dolce, dolcissimo Porto.

www.saporedicastagne.com e Ristorante Pizzeria La Rambla

Nei pressi di Roccamonfina in provincia di Caserta nelle zone collinari di Conca della Campania si trova La Rambla; Ristorante e Pizzeria tipico, specializzato nel cucinare funghi porcini, non è un agriturismo ma per la genuinità dei prodotti rappresenta il fiore all’occhiello della zona.

Prodotti selezionati con cura sono indispensabili per concepire un piatto, la ricercatezza del prodotto,  sempre per trovare,  ancora qualcosa di meglio, l’aroma il profumo il gusto e l’esperienza, l’ amore per quello che crea e si costruisce.

Le specialità  ai porcini di Roccamonfina sono sempre presentati con le dovute decorazioni, accorti alla presentazione del piatto, mantenendo il gusto della tradizione e la firma di chi lo compone.

I funghi porcini e le castagne di Conca della Campania e Roccamonfina sono sempre presenti nel menù, il gusto inconfondibile dei porcini di Roccamonfina, l’eleganza nel profumo ne esalta la grandezza, ricercatissimi dai turisti.

Il ristorante la Rambla presenta ai suoi ospiti ogni domenica un menù tipico a base i funghi porcini che potete visualizzare  sul sito www.saporedicastagne.com facente parte della stessa azienda.

Potrete gustare la selezione di affettati locali, il formaggio di pecora di Conca della campania, i porcini trifolati e la richiestissima zuppa ai porcini con porcini castagne e fagioli.

Il Ristorante Pizzeria la Rambla, location ideale per trascorrere i momenti più belli, battesime cresime comunioni e qualsiasi evento vogliate organizzare.

la Rambla ristorante è 5 minuti Roccamonfina e dal Santuario della Madonna dei Lattani, a 20 minuti dall’uscita di vairano Scalo.