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Castagne del prete, gli utilizzi in cucina

Le castagne del prete sono tra gli ingredienti che rappresentano i nostri migliori alleati in cucina: ecco perché e soprattutto come.

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Quanti di noi si sono ritrovati frustrati dal fatto che non sempre, non in tutte le stagioni, siano disponibili le castagne? Chi è appassionato di questo frutto ne mangerebbe sempre, in moltissime preparazioni tra le più disparate. Eppure è sempre possibile oppure no? La risposta è nelle castagne del prete.

Le castagne del prete sono infatti disponibili tutto l’anno e si possono tritare, utilizzare come ingrediente o semplicemente come decorazione, mangiare come snack – ideali in gravidanza sia per l’acido folico sia per combattere quel fastidioso bruciore di stomaco che viene a molte – oppure anche usare intere all’interno di un pasto.

Le castagne del prete sono infatti perfette a fine pasto per esempio, ma non solo. Possono entrare in un piccolo aperitivo, accanto ad arachidi e tarallini, possono far parte di una ricetta complessa in un primo o secondo piatto, possono essere utilizzate nei dessert più disparati. L’importante è ricorrere alla fantasia, perché, in effetti, con le castagne del prete si può praticamente fare di tutto in cucina. E in più parliamo di un frutto che non solo è gustoso, ma contiene tantissime sostanze nutritive.

Castagne, perché consumare tutte le stagioni

Le castagne sono il frutto autunnale per antonomasia: ma allora perché si vuole consumarle in tutte le stagioni?

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La prima risposta a questo dilemma è: perché possiamo farlo. Le castagne oggi in commercio, non sono più solo e soltanto le castagne fresche, ma ci sono molte tipologie di questo frutto che possono essere acquistate e consumate. Ci sono le castagne in barattolo, ci sono le castagne secche, ci sono le castagne del prete, per non parlare di confetture, marmellate e simili.

Ma non c’è una sola risposta possibile a questa domanda. La seconda risposta è il gusto. Le castagne sono molto buone e rappresentano una vera e propria passione imprescindibile per molte persone: perché privarsene? Tra l’altro, le varie tipologie di castagne sopra elencate sono utilissime per le preparazioni in cucina, dai secondi raffinati ai dolci, e quindi non bisogna sottovalutarne la portata.

Infine, c’è da dire che le castagne non perdono tantissime sostanze nutritive nel corso della loro conservazione: il loro apporto di vitamine, fibre e altro resta quasi immutato e quindi ci si può tuffare nel magico mondo delle castagne per assaggiarne i vari tipi in tutte le stagioni dell’anno, in qualunque momento del pasto, accompagnate con gli ingredienti che desideriamo.

Castagne e funghi porcini, perché stanno bene insieme

Spesso sulla nostra tavola finiscono insieme castagne e funghi porcini, due ingredienti che stanno molto bene insieme.

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Accade che arrivino insieme, in uno stesso piatto qualche volta, più spesso all’interno di uno stesso pasto. Per la verità, le castagne, soprattutto in autunno – ma anche in altri periodi dell’anno – si trovano all’interno di molti pasti, con o senza dessert, al posto dei dolci più dolci, per cui potremmo dire senza tema di smentite che le castagne stanno bene con tutto.

Ma c’è dell’altro – c’è sempre dell’altro – nel senso che le castagne stanno particolarmente bene con i funghi porcini, tanto che alcuni chef ricorrono a entrambi gli ingredienti per alcuni primi o secondi piatti salati, che risultano particolarmente gustosi e pregevoli. Ma come mai accade questo fenomeno che potrebbe apparire insolito?

C’è da dire che castagne e funghi porcini hanno molto in comune: la prima cosa è che entrambi sono dei “frutti” dei boschi, inoltre – e qui c’è la seconda caratteristica – sono dei frutti completamente spontanei. Poi, non si può trascurare l’affinità cromatica, che suggerisce appunto una provenienza comune. Può darsi che, in fondo in fondo, non ci interessi troppo di trovare le affinità tra castagne e funghi porcini, ma: quanto sono buoni?