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Marmellata di castagne, gli utilizzi in cucina

La marmellata di castagna può essere un ingrediente interessante da utilizzare sulla tavola in molti modi, non solo per i dolci.

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C’è chi la ama alla follia. La verità è che la marmellata di castagne differisce da tutte le altre marmellate e mostarde che si possano preparare o acquistare. La ragione è nel gusto stesso della castagna, farinosa ma non troppo, dolce ma non stucchevole: la marmellata di castagne è davvero un alimento interessante e i suoi utilizzi non sono da trascurare.

Oltre alla colazione, la marmellata di castagne può entrare in innumerevoli ricette di dolci, da quelle mattiniere come crostate o torte con gelatina, rotoli di sfoglia o con pasta brisée e così via. Una ricetta da provare consiste nel mescolare la marmellata di castagne come ripieno di una torta a delle castagne lesse.

La più grande qualità di questa marmellata è appunto il fatto che non è troppo dolce e quindi non è stucchevole, come accade con altre marmellate. Un utilizzo insolito per la marmellata di castagne è servirla con i formaggi, in particolare quelli stagionati. Bisogna evitare gli erborinati e magari i formaggi di capra, ma i pecorini e i vaccini possono essere accostati in maniera vincente alla marmellata di castagne.

Gelato alle castagne, la ricetta

Non ve l’aspettavate, eh? Si può coniugare qualcosa di fresco che evoca l’estate, come il gelato, a un frutto autunnale come la castagna: ecco come.

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Ad alcuni potrà apparire un connubio stridente, eppure il gelato alle castagne è una ricetta che incontrerà il largo consenso di tutti coloro che sono appassionati di questo frutto autunnale. Il caldo ha iniziato già a farsi strada nelle nostre giornate, quindi il momento per prepararlo è quello più giusto secondo noi. Ma come si fa.

Partiamo da quello che occorre per il gelato alle castagne: e cioè 100 grammi di tuorlo d’uovo, 100 grammi di zucchero a velo e 100 grammi di purea di castagne che devono essere mescolati insieme. La purea si ottiene lasciando a bagno per 48 ore le castagne secche, che vanno poi bollite e passate.

A parte, si monta la panna (si può utilizzare anche panna vegetale se lo si preferisce) e le chiare avanzate dopo aver preso i tuorli delle uova, a neve. Si mescola il tutto, badando di non smontarlo troppo il preparato e si mette nella gelatiera per l’ultimo passaggio. Quando viene servito, si può farcire il gelato con granella di nocciole e castagne del prete, o anche ciliegie candite e del topping al caramello. E buon appetito, naturalmente.

Castagne in barattolo, da sole o nei dessert

Le castagne in barattolo, oltre all’innegabile vantaggio di essere disponibili tutto l’anno, possono rappresentare un dessert semplice semplice.

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Chi ama le castagne lo sa bene: quando si ha voglia di castagne e non è la stagione giusta, ci sono molti modi per mangiarle. Ci sono le castagne secche, le castagne del prete e naturalmente ci sono anche e soprattutto le castagne in barattolo, che mescolano la dolcezza di questo frutto a un alcolico – come la grappa – che di solito ne esalta il gusto e permette di consumarle a lungo.

Le castagne in barattolo sono particolarmente indicate a fine pasto, come dessert – anche se, per via dell’alcol contenuto nel prodotto, potrebbero essere considerate anche un ottimo ammazzacaffè. Quindi si possono consumare da sole e rappresentano una pietanza di chiusura sempre pronta e che non richiede particolari preparazioni.

A meno che non lo si desideri, ovviamente. Perché una cosa fondamentale che bisogna ricordare delle castagne in barattolo è che esse si prestano benissimo a essere utilizzate durante la preparazione dei dessert, come le crostate di frutta, con o senza gelatina, i dolci al cucchiaio come speciali panna cotta, budino o creme caramel, o, spezzettate, possono entrare anche nelle ciambelle o farcire internamente delle torte, soprattutto grazie alla presenza di un alcolico che può essere trasformato in sciroppo di bagna.