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Castagne, come mangiarle tutto l’anno

Quando arriva questo periodo dell’anno, ci facciamo prendere dallo sconforto: la stagione delle castagne volge al termine.

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Ci sembra ieri quando, tutti eccitati, alla fine dell’estate coglievamo le prime tempestive. Ma non dobbiamo farci prendere dal panico: oggi, come in altre forme accadeva in passato, possiamo fortunatamente consumare le castagne per tutta la durata dell’anno. Ma come si può fare – vi chiederete?

Semplice: naturalmente da questo elenco dobbiamo escludere le castagne fresche, frutto del castagno selvatico che hanno un loro periodo di maturazione in cui la natura segue pedissequamente le stagioni. Le castagne però si trovano in commercio in diversi modi quando non è più possibile raccoglierle: tra le varie tipologie ci sono le castagne secche, le nzerte – queste sono un retaggio delle nostre tradizioni più antiche e quindi non certo uno degli ultimi ritrovati tecnologici in termine di conservazione delle castagne – ma anche le castagne del prete e le castagne in barattolo. Queste ultime si trovano spesso sotto spirito, con diverse sostanze liquorose per venire incontro a gusti differenti.

I palati più raffinati poi non possono certo tralasciare i marron glacé, letteralmente «marroni glassati», uno snack dolce molto amato che porta con sé tutto il gusto dell’inverno, tutta la golosità della castagna, tutta la raffinatezza di una tradizione europea.

Castagne e altro, come realizzare il cesto di Natale perfetto

Cosa mettere nel cesto di Natale? Ecco qualche consiglio, a partire dalle castagne.

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Siamo alle prese con i regali e quindi con i cesti di Natale. Ma comporli non è sempre facile per tutti quelli che si apprestano a fare il loro dono. Cosa metterci dentro? È semplice, bisogna partire sempre dal territorio: un buon cesto di Natale, che sia un regalo personale e col cuore, si basa sulle tipicità e non su ciò che è fatto in serie e può essere trovato in un qualunque supermercato.

Uno dei prodotti principali da mettere subito nel cesto di Natale è rappresentato dalle castagne. Oltre a un sacchettino di castagne fresche, l’ideale sono le castagne in barattolo oppure le castagne del prete. Per i palati più raffinati, sono consigliatissimi le creme di castagne oppure i marron glacé. Ma, naturalmente, non finisce qui.

Un cesto di Natale che si rispetti deve contenere anche degli alcolici. Per un cesto piccolo va bene una bottiglia di vino oppure una di liquore, mentre per il cesto grande due bottiglie sono l’ideale. Come detto poco più su, anche vini e liquori devono essere squisitamente locali. Completano il tutto della pasta artigianale, dei biscottini oppure dei tarallini, dei salamini e magari una bottiglia di olio particolare.

Castagne e prodotti tipici, il regalo perfetto per Natale

I prodotti tipici sono l’ideale per i cesti di Natale, a partire dalle castagne.

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Cos’è che può essere di gradimento a tutti in occasione del Natale? Non sempre conosciamo bene le persone cui stiamo facendo un pensiero per l’anno nuovo. A volte si tratta del nostro vicino, altre volte del nostro commercialista che ci ha fatto lo sconto, altre volte ancora di un parente che non vediamo spesso ma cui siamo affezionati. Non è mai facile scegliere un dono per queste persone, eppure la soluzione è a portata di mano.

La soluzione sono… le castagne! Ma non solo: con i prodotti tipici, in generale, del settore agroalimentare, si riesce a realizzare un bel regalo, avvalendosi di quelli che comunemente sono chiamati i cesti di Natale. Si tratta di cesti che contengono una serie di prodotti tipici, dalle castagne alla frutta secca, dal vino al liquore, passando per qualche dolce, naturalmente locale, in base alla zona del donatore.

Un cesto di Natale con castagne e altro permette di far conoscere a qualcun altro qualcosa di noi, attraverso la scelta che abbiamo operato sui prodotti tipici. Inoltre è sempre un dono gradito perché tutti dobbiamo mangiare, e dato che dobbiamo, meglio farlo bene. Infine, in questo modo si dà una mano all’economia e ai piccoli produttori locali.