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Ricetta: Fusilli alla vezzarese con castagne, salsa tartufate e porcini

Ricetta: Fusilli alla vezzarese con castagne, salsa tartufate e porcini

Ingredienti: Fusillone tricolore con salsa tartufata e castagne.

Procedimento: pasta mezza cottura, a parte avrete fatto rinvenire i funghi secchi con l’aggiunta di acqua tiepida, fate rosolare i porcini con olio un pizzico di burro e pochissima cipolla aggiungere la salsa tartufata q.b. , con un mestolo amalgamate con acqua della pasta e inserite i fusilli, saltate con una spruzzata di parmigiano e aggiungete le castagne secche grattugiate, che avrete anch’esse fatte rinvenire in acqua.

Buon appetito

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La castagna e le curiosità

La castagna, sorrido quando al mio ristorante molti mi chiedono, ma le castagne si raccolgono o si colgono????? La castagna è un frutto che cresce nel riccio l’involucro che lo tiene all’interno e verso inizio settembre per alcune qualità, si apre e dall’albero dove è appeso il riccio cade la castagna o le castagne, spesso contemporaneamente, molte volte capita che le castagne cascano in testa ai raccoglitori e spesso capita che cade anche il riccio che se è vuoto mezza predica, ma se cade con le castagne all’interno, per effetto del peso fa male e gli aculei pungenti entrano nella pelle, niente di sicuramente grave, ma fastidioso. Il riccio detto in dialetto cardo è tanto più pungente quanto più calda è la temperatura del periodo. I raccoglitori di castagne infatti per la raccolta usano i guanti da cucina per lavare i piatti, in questo modo si evita per l’80% che gli aculei del riccio di castagne si infilino nelle mani.

LE CALDARROSTE E LA SAGRA A VEZZARA

Chi non ha gustato nei mesi autunnali le castagne cotte sulla brace vendute agli angoli delle strade?.

Per poterle cucinare in questo modo occorre per prima cosa incidere la buccia esterna dei marroni per evitare che i gas che si formano durante la cottura li facciano “esplodere”, sistemarli poi sull’apposita padella con il fondo forato mescolandoli di tanto in tanto affinchè la cottura sia unifirme sui entrambi i lati.

Si consiglia di incidere la buccia esterna in senso lungitudinale per favorire la separazione della stessa e della polpa del frutto una volta cotto. Altro consiglio della nonna è quello di avvolgere le caldarroste in un panno di lana e lasciale riposare qualche minuto e aggiungere una manciata di sale, anche questo favorisce l’asportazione della buccia, inloltre le caldarroste potranno essere estratte da n pertugio una alla volta mantennedo calde quele che restano all’interno.

Nelle case contadine di Vezzara nel comune di Conca della Campania le caldarroste vengono preparate in un recipiente con un lungo manico e le castagne vengono cotte esponendo il recipiente direttamente sulla fiamma che entrando dai fori brucia la buccia delle castagne. L’abilità di chi cucina le castagne consiste nel farli ruotare con regolarità utilizzando una tecnica simile a quella utilizzata per far saltare la pasta in padella favorita dal lungo manico del recipiente di cottura.

Per preparare le calddarroste sono preferibili castagne di piccola pezzatura che favorisce una cottura più rapida e uniforme

La sagra della Castagna è il luogo ideale per gustare le caldarroste, evento fine settembre.