Archivi autore: Antonio

La raccolta delle castagne

L’inizio della raccolta delle castagne:  Conca della Campania suggestivo comune immerso nelle verdi colline dell’Alto Casertano , sono infatti in questo comune che storicamente cascano le prime castagne, sono la varietà tempestiva l’apertura della stagione delle castagne, la raccolta dipende molto dalle condizioni climatiche, ma generalmente coincide con la seconda settimana di settembre. Molti hanno un piccolo appezzamento “castagneto” tramandato da generazioni a generazioni e che ogni anno viene pulito e sistemato aspettando la caduta delle castagne. La raccolta avviene a mano, le castagne vengono raccolte in un paniere “panaro” e poi svuotate nei sacchi di iuta e trasportate ai commercianti de posto per la vendita.

 

C’ERA UNA VOLTA IL MERCATO

Mi ricordo che mio padre mi svegliava al mattino per andare a vendere le castagne a Roccamonfina. La sera prima si preparavano per bene le castagne, si sceglievano e si cercava di dargli un calibro, poichè più grandi erano più venivano pagate, arrivati in piazza la cosa che si notava era la grande affluenza di contadini che dopo aver sceso i sacchi di iuta con le castagne dall’auto si aspettava che arrivasse “O SENSANO” per proporre alle carrette cioè ai clienti l’aquisto delle  castagne. A volte ricordo con nostalgia quei momenti, il mercato non c’è più ci sono oggi i Grossisti che dominano il mercato, domani però ci saremo noi.

I RICORDI DELLA TRADIZIONE LA NZERTA DI CASTAGNE

E’ strano pensare come la tradizione si unisce alla tecnologia al mondo di internet, perchè dico questo, la Nzerta è espressione di ricordi e di tradizioni, nelle zone collinari dell’alto casertano c’è un paese, Vezzara, dove nasce  la nzerta. La storia è antichissima, alla fine della raccolta delle castagne quando il mercato non dava più il giusto risultato economico, i contadini raccoglievano le castagne e le mettevano al sole per farci fare la cosiddetta  “faccia”,  dopo alcuni giorni che le castagne si erano asciugate,alla sera le famiglie si riunivano e si faceva la nzerta (infilare le castagne una ad una con uno spago fino a formare una collana), questo lavoro veniva svolto per quasi tutto il periodo invernale, le castagne infilate venivano poi cotte al forno dove le massaie facevano il pane. Le castagne così preparate si conservano fino a maggio giugno dell’anno successivo. Per gustarle è semplicissimo basta sfliarle nella quantità voluta e bollite per circa 30 minuti, scolarle in una scola pasta e le castagne sono pronte, dolcissime e gustosissime si mantengono in frigo per 3/4 giorni.