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Farina di castagne, gli utilizzi in cucina

La farina di castagne è un ingrediente che può trovare una buona collocazione in cucina.

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La farina di castagne è un prodotto per tutti – tranne per chi è strettamente allergico alle castagne, dato che è realizzata a partire dall’essiccatura e dalla macina delle castagne. Tuttavia, è un ingrediente che si presta benissimo all’alimentazione di chi è celiaco, perché si tratta di una farina naturalmente senza glutine.

In cucina, però, spesso si consiglia di ricorrere alla farina di castagne aggiungendo degli altri tipi di farina. Va da sé che, se si è celiaci, si deve optare per una farina che sia priva di glutine, come la farina di mais, per esempio.

La farina di castagne è perfetta per la realizzazione di dolci in casa – nell’immagine vediamo un delizioso cupcake alla castagna appunto – soprattutto dessert adatti alla stagione autunnale o invernale. Perché magari in questo modo, oltre alla farina di castagne, si possono usare le castagne fresche per guarnire, per l’impasto oppure in altri modi, basta lasciare a briglia sciolta la fantasia.

Naturalmente, la farina di castagne può essere utilizzata anche per i piatti salati, in fondo si può sempre sperimentare in cucina. Piuttosto divertente potrebbe essere preparare una mug pizza con funghi porcini. Ma di questo parleremo in un altro post.

Castagne del prete in gravidanza

La gravidanza è un periodo molto particolare nella vita di una donna, ma cosa c’entrano le castagne?

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Come ogni donna che sia rimasta incinta almeno una volta sa, la gravidanza richiede l’assunzione di una serie di sostanze, che quando non si è in stato interessante, si dà quasi per scontate. Tra queste vi è l’acido folico e le castagne rappresentano un’ottima fonte di acido folico.

In pratica, quando il bambino cresce dentro di noi, molti dei nutrienti che assumiamo con il cibo vanno a nutrire direttamente il feto: questo significa che potremmo risentire della mancanza di alcune sostanze, tanto che alcuni ginecologi consigliano degli integratori. Ma non fa male integrare – senza esagerare – anche con l’alimentazione.

Senza esagerare perché anche con l’assunzione di acido folico non si devono superare determinati livelli, anche se si è incinte. Tuttavia, bisogna anche contribuire a sfatare il mito secondo cui in gravidanza si mangia per due. Non c’è niente di più falso: anzi, i ginecologi consigliano di tenere sotto controllo il peso, cercando di far aumentare le donne incinte di un chilo al mese.

Però c’è da dire che ci sono un sacco di disturbini collaterali, come il reflusso gastroesofageo e potrebbe essere comodo ricorrere a uno snack. Per salvare capra e cavoli, ci sono le castagne del prete, particolari tipi di castagne al naturale che permettono di assumere acido folico in qualunque momento dell’anno e in qualunque luogo si desideri. Senza ingrassare eccessivamente.

Castagne secche come utilizzarle

Le castagne secche sono un modo per poter utilizzare le castagne in cucina anche dopo che non ci saranno più quelle fresche sulla nostra tavola.

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In quest’ottica, le castagne secche sono utilissime per molti piatti, da quelli di carne, per arricchire il sughetto in umido, ai primi, i risotti in particolare, per finire con i dolci, che, naturalmente sono quelli in cui le castagne, sempre e comunque, risolvono la loro personalissima parabola.

Le castagne secche sono inoltre utili come snack. Quando, anche e soprattutto durante la bella stagione, si sente il bisogno di tornare a provare il gusto della castagna, le castagne secche possono rappresentare un comodo sostituto che non sia un succedaneo in senso stretto, che non sia quindi “altro” dalla castagna tout court.

Da provare: le castagne secche sbriciolate con la carne di cacciagione in umido – magari fagiano o lepre – o anche, sempre sbriciolate, all’interno di un risotto ai funghi con un po’ di tartufo, che non guasta mai, anzi esalta tutti i sapori in gioco.

Certo, avere le castagne fresche a disposizione consentirebbe di spaziare in cucina, ma non sempre è possibile: dalla fine dell’estate fino all’inverno – via via ogni castagna secondo la propria tipologia – tutti questi frutti maturano, ma non c’è la possibilità, a parte la conservazione, di averli in altri periodi dell’anno.