Archivi autore: admin

Gelato alle castagne, la ricetta

Non ve l’aspettavate, eh? Si può coniugare qualcosa di fresco che evoca l’estate, come il gelato, a un frutto autunnale come la castagna: ecco come.

ice-cream-246161_1280

Ad alcuni potrà apparire un connubio stridente, eppure il gelato alle castagne è una ricetta che incontrerà il largo consenso di tutti coloro che sono appassionati di questo frutto autunnale. Il caldo ha iniziato già a farsi strada nelle nostre giornate, quindi il momento per prepararlo è quello più giusto secondo noi. Ma come si fa.

Partiamo da quello che occorre per il gelato alle castagne: e cioè 100 grammi di tuorlo d’uovo, 100 grammi di zucchero a velo e 100 grammi di purea di castagne che devono essere mescolati insieme. La purea si ottiene lasciando a bagno per 48 ore le castagne secche, che vanno poi bollite e passate.

A parte, si monta la panna (si può utilizzare anche panna vegetale se lo si preferisce) e le chiare avanzate dopo aver preso i tuorli delle uova, a neve. Si mescola il tutto, badando di non smontarlo troppo il preparato e si mette nella gelatiera per l’ultimo passaggio. Quando viene servito, si può farcire il gelato con granella di nocciole e castagne del prete, o anche ciliegie candite e del topping al caramello. E buon appetito, naturalmente.

Castagne in barattolo, da sole o nei dessert

Le castagne in barattolo, oltre all’innegabile vantaggio di essere disponibili tutto l’anno, possono rappresentare un dessert semplice semplice.

dessert-1264080_1280

Chi ama le castagne lo sa bene: quando si ha voglia di castagne e non è la stagione giusta, ci sono molti modi per mangiarle. Ci sono le castagne secche, le castagne del prete e naturalmente ci sono anche e soprattutto le castagne in barattolo, che mescolano la dolcezza di questo frutto a un alcolico – come la grappa – che di solito ne esalta il gusto e permette di consumarle a lungo.

Le castagne in barattolo sono particolarmente indicate a fine pasto, come dessert – anche se, per via dell’alcol contenuto nel prodotto, potrebbero essere considerate anche un ottimo ammazzacaffè. Quindi si possono consumare da sole e rappresentano una pietanza di chiusura sempre pronta e che non richiede particolari preparazioni.

A meno che non lo si desideri, ovviamente. Perché una cosa fondamentale che bisogna ricordare delle castagne in barattolo è che esse si prestano benissimo a essere utilizzate durante la preparazione dei dessert, come le crostate di frutta, con o senza gelatina, i dolci al cucchiaio come speciali panna cotta, budino o creme caramel, o, spezzettate, possono entrare anche nelle ciambelle o farcire internamente delle torte, soprattutto grazie alla presenza di un alcolico che può essere trasformato in sciroppo di bagna.

Risotto con castagne e funghi porcini, ricetta vegan

Oggi proponiamo una ricetta per tutti, ossia una ricetta vegan: quella del risotto con castagne e funghi porcini.

brown-rice-699836_1920

Il punto di partenza per il risotto con castagne e funghi porcini è preparare il brodo. Il brodo si prepara a propria discrezione: noi consigliamo di mettere però almeno una patata e un pomodoro, che ne arricchiscano il gusto. Il brodo servirà alla cottura del risotto. L’ideale è: patata, pomodoro, sedano, carota. Se si vuole ottenere un effetto particolare, si può aggiungere anche una mezza barbabietola.

A parte, si trifolano i funghi porcini in una padella con olio, sale, pepe e prezzemolo. Intanto, si mettono a bagno in acqua delle castagne secche. Si tosta il riso e si procede alla cottura, badando di aggiungere mano a mano il brodo che serve. A metà cottura, si possono aggiungere le castagne e continuare, badando di rivoltare tutto di tanto in tanto, affinché il riso non si attacchi al fondo della padella.

Pochi minuti prima della fine della cottura, si aggiungono i funghi precedentemente trifolati, giusto per scaldarli e con lo scopo di amalgamare tra loro i sapori. Naturalmente, il risotto è meglio che venga servito caldo. Il piatto si può accompagnare con un bianco come un asprinio di Aversa, un vermentino, o anche delle bollicine di chardonnay se lo si preferisce.