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Utilizzi delle castagne del prete

Le castagne del prete possono riservare moltissime sorprese in cucina in quanto a utilizzi: ecco quali.

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Le castagne del prete sono tra le più amate dalle donne in gravidanza. Perché il fatto che costituiscano un’ottima fonte di acido folico e siano disponibili in pratiche confezioni come uno snack – oltre al fatto che siano buone e sane e allevino i disturbi legati al bruciore di stomaco tipici della gravidanza – le rende il top per tutte coloro che hanno il pancione e che desiderano che il suo abitante cresca forte e sano.

Ma ci sono comunque tantissimi utilizzi delle castagne del prete in cucina. Il primo e più immediato è nei dessert: sia che si decisa di sbriciolarle, sia che le si voglia utilizzare intere, le castagne del prete costituiscono un ottimo mezzo per decorare i propri dolci, sia dal punto di vista scenografico che gustativo.

Ovviamente, le castagne del prete possono entrare in tutte le preparazioni, non solo quelle dolci, a base di castagne. Antipasti, primi, secondi piatti, agrodolci e non che prevedano le castagne, vedono nelle castagne del prete ottime alleate, soprattutto per la disponibilità nel corso dell’intero anno solare e anche perché sono decisamente molto gestibili, essendo pronte per l’uso.

Bavarese di castagne, ricetta

La bavarese alle castagne è una ricetta fresca per l’estate e facile da preparare in casa, ma come si fa?

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Quando arriva l’estate, si sente il bisogno di dolci che diano l’idea del fresco, come gelati o semifreddi. Oppure una bella bavarese da tenere in frigorifero. Ma il bello è che la bavarese deve essere alle castagne: stiamo coniugando quindi un frutto autunnale a un dolce fresco ed estivo. Potrebbe apparire insolito, ma in realtà non lo è per niente.

La bavarese di castagne prevede che si prepari prima una purea di castagne. È abbastanza facile: si prende la quantità che si stima occorra di castagne secche, le si lascia a bagno in acqua per 48 ore, poi le si bolle in abbondante acqua e le si schiaccia con uno schiacciapatate o con un passino per ottenere la purea. Che va unita con della gelatina, per formare il ripieno della bavarese.

Per quanto riguarda la base, è un gioco da ragazzi. Si scelgono i propri biscotti preferiti e li si sbriciola. In un pentolino si scioglie del burro e poi si uniscono i biscotti sbriciolati, formando un’amalgama. L’amalgama formerà la base del proprio dessert nella teglia, badando di livellare il tutto in maniera uniforme. Si posiziona tutto in frigo, lasciando che la base indurisca. Solo dopo un quarto d’ora si può aggiungere il ripieno e riposizionare tutto in frigo. La bavarese di castagne è meglio consumarla almeno dopo due ore.

Marmellata di castagne, gli utilizzi in cucina

La marmellata di castagna può essere un ingrediente interessante da utilizzare sulla tavola in molti modi, non solo per i dolci.

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C’è chi la ama alla follia. La verità è che la marmellata di castagne differisce da tutte le altre marmellate e mostarde che si possano preparare o acquistare. La ragione è nel gusto stesso della castagna, farinosa ma non troppo, dolce ma non stucchevole: la marmellata di castagne è davvero un alimento interessante e i suoi utilizzi non sono da trascurare.

Oltre alla colazione, la marmellata di castagne può entrare in innumerevoli ricette di dolci, da quelle mattiniere come crostate o torte con gelatina, rotoli di sfoglia o con pasta brisée e così via. Una ricetta da provare consiste nel mescolare la marmellata di castagne come ripieno di una torta a delle castagne lesse.

La più grande qualità di questa marmellata è appunto il fatto che non è troppo dolce e quindi non è stucchevole, come accade con altre marmellate. Un utilizzo insolito per la marmellata di castagne è servirla con i formaggi, in particolare quelli stagionati. Bisogna evitare gli erborinati e magari i formaggi di capra, ma i pecorini e i vaccini possono essere accostati in maniera vincente alla marmellata di castagne.