Ciliegie: gli utilizzi in cucina

Le ciliegie per dei piatti salati? In cucina tutto è possibile se si riesce a mettere insieme gli abbinamenti giusti: ecco qualche consiglio per portare in tavola le ciliegie, il frutto della primavera per eccellenza

Le ciliegie sono un frutto, ma come per molti alti tipi di frutta si prestano a mille e mille preparazioni in cucina, anche tra le più insolite e inaspettate. Le ciliegie possono perfino entrare nelle preparazioni salate, come per esempio creando un sugo agrodolce per carne di cacciagione, ma sono fondamentali per piatti a base di frutta, come le macedonie, dolci e anche cocktail.

Il gusto delle ciliegie è estremamente dolce, per cui, anche nel dessert che verrà preparato, bisogna pensare di bilanciare in qualche modo il sapore, per evitare l’«effetto caramella», ossia la stucchevolezza indotta da un cibo che è troppo dolce. Per cui, se magari si ricorre a una crostata con marmellata di ciliegie, è meglio inserire anche della marmellata di arance, o jam, come la chiamano gli inglesi, o anche degli spicchi di limone o mandarino che bilancino il tutto. Una buona idea è anche la commistione con la pasta di mandorla, purché si utilizzino nell’impasto anche delle mandorle amare, proprio a causa dell’apporto di dolcezza che le mandorle forniscono.

Stesso discorso vale per i cocktail: se le ciliegie vanno sempre bene come guarnizione, il loro utilizzo è consigliato per bevande molto secche, come la vodka o il martini cocktail, purché extra dry. Anche con i cocktail analcolici, purché agrumati, le ciliegie vanno benissimo, da utilizzare sia intere sia sotto forma di spremuta. Un modo simpatico per bere i cicchetti di vodka a fine pasto come digestivo: mettete in un bicchierino una ciliegia denocciolata e riempite il bicchierino di vodka. Dopo il secco della bevanda, renderà in bocca solo un retrogusto di profonda dolcezza.

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