Sembra un po’ fuori stagione, ma ecco qualche idea per piatti che potrebbero essere serviti ai propri ospiti nel periodo pasquale e che vedono protagonista sempre lei: la castagna
Le castagne a primavera? La Pasqua si avvicina e si inizia a scervellarsi per quello che si andrà a cucinare in quei giorni e a come stupire i propri ospiti con ricette sempre nuove e assolutamente insolite. La risposta all’annosa domanda «cosa porto in tavola a Pasqua?» è senza ombra di dubbio: la castagna. Può sembrare strano, tuttavia le castagne sono disponibili tutto l’anno e quindi perché no? In fondo in cucina vince solo chi sa osare. Ecco quindi alcune idee di ricette che stupiranno i vostri ospiti.
Agnello di pasta di mandorle decorato con castagne e ripieno di marmellata di castagne. L’agnello di pasta di mandorle è un must per la Pasqua. Per caratterizzarlo al gusto di castagne, basta decorarlo esternamente con castagne sotto spirito o marron glacé e imbottirlo con marmellata di castagne anziché la classica faldacchiera o la nutella, per i meno tradizionalisti. E poi: via con le fette.
Crostata di castagne e ciliegie. Si tratta di una ricetta classica, che in realtà combina due frutti apparentemente incomparabili. Si può realizzare in diversi modi: o con due marmellate differenti, una alla ciliegia e una alle castagne, o realizzando la pasta frolla con farina di castagne, ma è sconsigliabile questa soluzione, oppure con castagne sbriciolate all’interno dell’impasto e decorazioni di ciliegie fresche.
Budino al cioccolato con granella di castagne. Semplice semplice: si prepara il budino al cioccolato e lo si decora con granella di castagne e magari della panna montata per i più golosi. È un dolce che si può accompagnare, così come tutti gli altri, a del buon mandarinetto fatto in casa, oppure un bicchierino di dolce, dolcissimo Porto.
Ecco le fasi finali della lavorazione delle castagne che seguono la selezione. Dopo essere state accuratamente scelte, le castagne vengono essiccate, molto spesso attraverso metodi tradizionali: si utilizzano a questo proposito degli essiccatoi in pietra, di forma rettangolari, costituiti su due livelli. Sul livello inferiore, che dista tre metri dal superiore, viene acceso un fuoco, che serve a cuocere le castagne sistemate su delle griglie. Le castagne vengono accatastate fino a raggiungere un’altezza di 40 centimetri. Naturalmente, durante questo processo, le castagne vengono rivoltate e si sta attenti al fuoco e alla temperatura, in modo che questa rimanga costante. Si tratta di un processo delicato, che dura per oltre due settimane, e quindi molto impegnativo.