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Caldarroste e bambini, renderle appetibili

Le castagne sono un frutto molto amato dai bambini, ma questo non accade sempre. E allora questi consigli potrebbero esservi utili.

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I bambini e il cibo a volte hanno un rapporto conflittuale. Anzi, è meglio dire che i bambini e il cibo sano hanno un rapporto conflittuale. Sì, come in tutti i Paesi ricchi e occidentali abbiamo un problema di alimentazione. Per questo dobbiamo tornare alla genuinità, alle tradizioni che appartengono alla nostra Italia e al cibo a chilometro zero o quanto meno autoctono. Questo per noi significa una parola: castagne o ancora meglio caldarroste.

Le castagne sono un frutto dolce ma non troppo, per cui a molti bambini piacciono, ma come fare per farle piacere anche agli altri, dato che contengono delle proprietà nutrizionali importanti per l’alimentazione a tutte le età? Una soluzione consiste nel creare un rituale. Creare un rituale per i bambini è qualcosa a metà tra un gioco e un’abitudine. La pulizia delle caldarroste, per esempio, è un perfetto rituale. Si sbucciano le caldarroste con le mani, le dita diventano nere, si tengono tra le mani i frutti cotti: una vera e propria poesia.

Per quelli che preferiscono sapori più dolci, ci sono delle soluzioni, come per esempio, aggiungere delle caldarroste a una coppetta di crema pasticciera fatta in casa – che tra l’altro è perfetta per somministrare le uova ai bimbi senza che se ne accorgano. Ma anche panna, caramello, crema di nocciole possono assolvere a una funzione addolcente. Ma non bisogna esagerare con gli zuccheri, che sono degli eccitanti per i più piccoli.

Castagne secche, gli utilizzi in cucina

Le castagne secche sono un alimento che può essere utilizzato nel corso di tutto l’anno perché è un prodotto che si conserva, non solo quando le castagne sono di stagione.

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A cosa servono le castagne secche? Sono un alimento così importante che ogni dialetto ha un nome per definirle. Le straccaganasse, le mosciarelle, le pastiddhre, le spezzate: sono tutti nomi regionali con cui vengono indicate le castagne secche, che non possono mancare mai in nessuna cucina. Perché? La risposta è molto semplice: sono un passe-partout e possono essere impiegate per molti utilizzi – complice anche il fatto che sono disponibili in ogni periodo dell’anno.

Uno degli utilizzi più diffusi delle castagne secche è nei dolci: le castagne secche possono essere usate nei dolci, sia come guarnizione, sia negli impasti che possono richiedere una certa consistenza. Sia che vengano sbriciolate, sia che vengano tagliuzzate questi tipi di castagne assicurano nutrimento e sostanza all’interno di ogni piatto. Ma non bisogna scordare i piatti salati.

Molti ricorrono a queste castagne sia per i piatti di carne in umido (selvaggina in primis), insieme con cipolla, pomodoro, peperoni e altri ortaggi come carote e patate, ma anche per i primi. Un piatto tradizionale molto importante è costituito dalla minestra di castagne, che si fa con un brodo in cui vengono immerse, tra le altre cose le castagne secche. Si tratta di un’antica tradizione contadina che è giunta con successo fino a noi.

Castagna, la Sagra torna a Roccamonfina

È un periodo fantastico l’autunno, non solo perché tornano sulle nostre tavole le castagne, ma anche perché ci sono degli appuntamenti favolosi come le sagre della castagna.

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Una di queste, che poi è una delle più celebri e importanti in Italia, è la Sagra della Castagna e del Fungo Porcino di Roccamonfina. Castagne e funghi porcini sono infatti due prodotti di origine vegetarle che nella zona del parco di Roccamonfina trovano la loro parabola più autentica e tradizionale. Perché è in questo territorio che la castagna ha rappresentato la base dell’alimentazione contadina per secoli.

La sagra si svolge ogni fine settimana fino al 29 ottobre, il sabato i “lavori” iniziano alle 10, mentre la domenica si parte già alle 9,30. La manifestazione dura tutta la giornata, poi, fino a mezzanotte. Lì potrete trovare sia il prodotto all’origine che il prodotto trasformato: naturalmente l’ingresso è libero, mentre sono a pagamento tutti i beni alimentari che decideremo di fruire in quel contesto.

Prodotto trasformato significa tante cose, ma soprattutto caldarroste, ossia la preparazione più semplice, ma anche la più amata in cui si possono trasformare le castagne. Ma, oltre le caldarroste, ci saranno anche tantissime ricette differenti, dalle zuppe ai dolci – tra cui l’immancabile castagnaccio, oltre a tutti i prodotti a base di castagne che vi vengano in mente – dai marron glacé alla farina di castagne, passando per i metodi di conservazione più disparati, come le castagne sotto spirito e la nzerta.