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Ciliegie: gli utilizzi in cucina

Le ciliegie per dei piatti salati? In cucina tutto è possibile se si riesce a mettere insieme gli abbinamenti giusti: ecco qualche consiglio per portare in tavola le ciliegie, il frutto della primavera per eccellenza

Le ciliegie sono un frutto, ma come per molti alti tipi di frutta si prestano a mille e mille preparazioni in cucina, anche tra le più insolite e inaspettate. Le ciliegie possono perfino entrare nelle preparazioni salate, come per esempio creando un sugo agrodolce per carne di cacciagione, ma sono fondamentali per piatti a base di frutta, come le macedonie, dolci e anche cocktail.

Il gusto delle ciliegie è estremamente dolce, per cui, anche nel dessert che verrà preparato, bisogna pensare di bilanciare in qualche modo il sapore, per evitare l’«effetto caramella», ossia la stucchevolezza indotta da un cibo che è troppo dolce. Per cui, se magari si ricorre a una crostata con marmellata di ciliegie, è meglio inserire anche della marmellata di arance, o jam, come la chiamano gli inglesi, o anche degli spicchi di limone o mandarino che bilancino il tutto. Una buona idea è anche la commistione con la pasta di mandorla, purché si utilizzino nell’impasto anche delle mandorle amare, proprio a causa dell’apporto di dolcezza che le mandorle forniscono.

Stesso discorso vale per i cocktail: se le ciliegie vanno sempre bene come guarnizione, il loro utilizzo è consigliato per bevande molto secche, come la vodka o il martini cocktail, purché extra dry. Anche con i cocktail analcolici, purché agrumati, le ciliegie vanno benissimo, da utilizzare sia intere sia sotto forma di spremuta. Un modo simpatico per bere i cicchetti di vodka a fine pasto come digestivo: mettete in un bicchierino una ciliegia denocciolata e riempite il bicchierino di vodka. Dopo il secco della bevanda, renderà in bocca solo un retrogusto di profonda dolcezza.

La Pizza Ombra, ricetta

Un condimento per la pizza davvero speciale, per ottenere la cosiddetta Pizza Ombra.

Un’idea di ricetta davvero gustosa.

Sono tanti i condimenti che possono stare bene con la pizza, alcuni sono più semplici, come il pomodoro e la mozzarella, magari giusto con l’aggiunta di origano oppure olive, altri più complessi. Molto spesso si procede con fantasia, magari mettendo insieme ingredienti che fanno a cazzotti tra loro. Invece anche un cibo molto saporito come la pizza si basa su un equilibrio delicato, per cui anche i condimenti vanno scelti con cura.

Un tipo di pizza molto particolare è la Pizza Ombra, una vera specialità ai porcini, che prevede questi ingredienti: mozzarella di bufala, speck, aglio e origano marinati nell’olio, funghi porcini, pomodorini pachino. Si tratta di una pizza che richiama moltissimo la tradizione locale campana delle zone di montagna, come quella intorno a Roccamonfina, ricetta e che è appunto basata su un equilibrio delicatissimo.

Sul disco della pasta lievitata, dopo averlo opportunamente allargato, si deve mettere giusto un’ombra di pomodoro (da cui il nome della pietanza), lo speck tagliato molto sottile, quattro pezzetti di mozzarella di bufala – meglio se campana – tagliata a fette, l’aglio e l’origano marinato, i funghi porcini e infine un’altra spolverata di origano fresco.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, questa pizza è tutt’altro che pesante: intanto la digeribilità di un impasto campano fa sì che la pizza sia di per sé ampiamente digeribile. Inoltre, la presenza di moltissimi ingredienti aiuta a velocizzare il metabolismo, aiutando anche chi è a dieta dimagrante e finisce per consumare la pizza solo e soltanto una volta alla settimana.

Da provare in ogni occasione: con la famiglia, con gli amici, persino per una cena di lavoro. Questa pizza è sì molto gustosa, ma si presta a ogni palato e soprattutto ha un carattere che è a un tempo deciso e raffinato.

Da provare assolutamente presso la pizzeria a Roccamonfina La Rambla.

Castagne a caldarroste con topping alla nocciola, ricetta

A quanti piacciono castagne e caldarroste? Ecco un dolce molto semplice e veloce da preparare ma di sicuro impatto.

Stanno per arrivare gli ospiti ed è tutto pronto. Be’, quasi tutto pronto. La tavola è apparecchiata per bene, avete tirato fuori i bicchieri da degustazione, il decanter, la portata buona di piatti e posate. Ci sono tutti gli antipasti, li avete preparati abbondanti e variegati, per il primo c’è solo da buttare la pasta e il secondo è già in forno. Manca solo il dolce, avete fretta e con i dessert non siete proprio il massimo. Ma ci sono tanti escamotage.

Vale sempre una regola però: la genuinità degli ingredienti che poi si riflette su una genuinità del piatto. Certo, al supermercato si trovano moltissimi preparati per dolci, e alcuni presentano anche degli ingredienti naturali, ma è sempre meglio sapere quello che portiamo sulle nostre tavole e serviamo a noi stessi e ai nostri cari.

Ma passiamo alla ricetta. Si tratta, come anzi detto, di un dolce estremamente facile. Si prendono delle castagne fresche, secondo le quantità desiderate, in base al numero degli ospiti (3 o 4 castagne a testa sono più che sufficienti), che devono essere infornate per eliminare l’acqua e accrescerne gli zuccheri. Le castagne vanno posi cotte sul fuoco su una padella per le caldarroste, per poi esserle sbucciate, impiattate e farcite con topping alla nocciola.

Questo dolce può prevedere anche differenti topping, come quello al caramello o al cioccolato ed essere farcito con una pallina di gelato, della panna montata, della crema pasticciera, delle cialde, ma anche della frutta candita. Da provare, se si ha tempo, la farcitura con arance candite in casa bagnate nel cioccolato fuso e lasciate ad asciugare. Utilizzando le castagne in barattolo e optando per qualche altra gustosa variante, si può pensare a un dessert per tutto l’anno.