Pasta fresca

Pasta fresca, una passione tutta italiana

La pasta fresca è uno dei punti fermi della cucina italiana tradizionale: ecco perché sceglierla.

Pasta fresca

A chi piace la pasta fresca? Quando si parla di cibo, la pasta rappresenta una specie di culto, in Italia e all’estero. Di solito, il consumo punta alla pasta secca, quella realizzata con metodi industriali ma anche con metodi tradizionali. Ma la pasta fresca è qualcosa di più. Perché dentro c’è tutto l’amore, tutta la tradizione ma anche tutta la conoscenza che viene tramandata attraverso le generazioni.

La pasta fresca è un ingrediente assai versatile nei primi piatti, perché si adatta a qualunque tipo di sugo: vegan, a base di carne o di pesce, più liquido o più denso. Qualunque cosa vi venga in mente, la pasta fresca si adatta al condimento che avete scelto, andando a creare così un piatto assolutamente originale.

Si parte da ingredienti di base, farina e acqua soprattutto – diversi tipi di farina, ovviamente – ma a volte si aggiunge anche uovo per alcuni tipi di pasta. Quando la si prepara in casa ci si avvale di attrezzi più o meno antichi, come il ferro per i maccheroni o la macchina per fare la sfoglia e di conseguenza le tagliatelle o gli spaghetti alla chitarra. Per non parlare dei raviolatori, che permettono di preparare tortellini e ravioli con il ripieno che si preferisce.

Castagne secche

Castagne secche, la farina di castagne

Le castagne secche possono essere utili anche nella produzione della farina di castagne: ecco come.

Castagne secche

Come si prepara la farina di castagne? Ci sono due modi casalinghi per realizzarla. Uno è più celebre e prevede l’utilizzo di castagne fresche, l’altro è più rapido e semplice e prevede le castagne secche. Con le castagne secche infatti basta munirsi di un quantitativo ideale – in base alla bisogna – e tritarle in un mixer abbastanza potente. Uno di quei mixer, per capirci, anche di uso domestico, che può essere utilizzato per la produzione dello zucchero a velo per esempio.

Naturalmente l’altro metodo ha riscosso maggior fortuna perché si basa appunto sul prodotto fresco. In questo modo, si mettono a bagno le castagne e poi si cuociono come per preparare le caldarroste. Per passarle infine nel suddetto mixer. Questo metodo però ha un limite che si chiama stagionalità. Le castagne fresche infatti non sono sempre disponibili, mentre le castagne secche sono ben disponibili lungo l’intero corso dell’anno.

La farina di castagne che avete realizzato in casa a partire dalle castagne fresche può essere utilizzata per qualunque ricetta, da quelle tradizionali alle più estrose. Per esempio, la farina di castagne non può mancare nel castagnaccio. Ma se riuscite a realizzarne una abbastanza grossolana, è l’ideale per preparare insoliti biscotti per la colazione o anche la base di crostate e cheesecake.

Castagne per caldarroste

Castagne per caldarroste, gli utilizzi in cucina

Credevate che le castagne per caldarroste terminassero la propria parabola con la cottura? E invece no. Ecco come realizzare dei piatti assolutamente sorprendenti.

Castagne per caldarroste

Le castagne per caldarroste non sono buone solo da mangiare nel modo più classico possibile, cioè cotte nella padelle con i buchi e sbucciate quando sono ancora calde. Le castagne per caldarroste, dopo essere state cotte, possono infatti entrare in alcune ricette o comunque preparazioni interessanti – oltre a essere un ingrediente fondamentale in ogni aperitivo autunnale che si rispetti.

Le caldarroste possono infatti fungere da decorazione per diversi dessert, caldi o freddi, al cucchiaio o meno informali, come per esempio le crostate. L’utilizzo può funzionare sia con le caldarroste intere, sia con le caldarroste tritate, come per esempio per l’impasto della base delle crostate o delle cheesecake. Ma anche nell’impasto per la preparazione dei biscotti, il risultato vi stupirà.

Inoltre, le caldarroste possono essere utili per realizzare un contorno simpatico e insolito. A esse vanno aggiunti pinoli, germogli di soia, carote a julienne e magari pomodorini e dell’insalata riccia. Condite con sale, olio evo e, a scelta, aceto balsamico oppure vincotto. Infine, possono essere provate da sole, condite con il solo vincotto, per i secondi a base di carne, in particolare quelli a base di cacciagione.